Conto–lavorazione del plasma in Emilia Romagna. Pubblicata (in tempi record) la strategia di gara: tutto già deciso?

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Era stata annunciata entro dicembre (http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/aziende-e-regioni/2016-11-07/plasmaderivati-gara-intercent-calabria-puglia-e-sicilia-120724.php?uuid=ADxQigqB&refresh_ce=1), e difatti già ieri, in tempi brevissimi, quasi record, è stata presentata la strategia di gara per il frazionamento e conto-lavorazione del plasma raccolto dal raggruppamento regionale RIPP, che ha come capofila la Regione Emilia-Romagna.

Soltanto due giorni fa, il 28 novembre, l’Agenzia Intercent-ER (agenzia incaricata per la gestione della gara stessa) aveva annunciato sul proprio sito una riunione di consultazione preliminare allo scopo di “raccogliere informazioni utili per la documentazione tecnica relativa alla gara interregionale per l’acquisizione del servizio di ritiro, trasferimento nello stabilimento di lavorazione, trasformazione del plasma prodotto dalle strutture trasfusionali delle regioni Emilia-Romagna, Puglia, Calabria e Sicilia”, ma già ieri, proprio nel corso di tale consultazione preliminare, è stato presentato un dettagliatissimo quadro strategico, che sembra già contenere fin nei minimi dettagli tutto ciò che bisogna sapere sulle caratteristiche del bando.

Il documento che spiega, per l’appunto, “le principali caratteristiche dell’iniziativa di gara” è disponibile a questo link;

Stando al comunicato ufficiale pubblicato sempre sul sito della Intercent-ER (http://intercenter.regione.emilia-romagna.it/notizie/2016/novembre/gara-interregionale-lavorazione-farmaci-plasmaderivati-consultazione-preliminare-del-mercato) vi è ancora spazio per delle modifiche, giacché gli operatori economici interessati potranno “proporre le loro osservazioni e suggerimenti in merito inviando una mail all’indirizzo intercenter@regione.emilia-romagna.it entro il 6 dicembre 2016”.

Nonostante questo spiraglio, non appare troppo malizioso ritenere che le decisioni fondamentali siano state già prese, senza lasciare troppo spazio a ulteriore dialogo.

Questo non significa che il bando di gara non sarà valido: andrà valutato il documento definitivo.  E già leggere di una gara che punta al 60% sulla qualità e 40% sul prezzo è un grande passo in avanti rispetto a ciò che mesi fa è accaduto in Veneto (90% prezzo e 10% qualità, lo ricordiamo).

Resta enorme, tuttavia, l’importanza politica di questo e dei futuri accordi interregionali per il conto-lavorazione.

Importanza che www.buosangue.net ha ribadito in diverse occasioni, come per esempio l’8 novembre (http://www.buonsangue.net/politiche/nuovo-bando-per-il-conto-lavoro-del-frazionamento-del-plasma-tocca-al-raggruppamento-regionale-guidato-dallemilia-romagna/) e ancor più di recente proprio lunedì 28 di questo mese, due giorni fa, in occasione della pubblicazione del Piano Nazionale Plasma 2016-2020 (http://www.buonsangue.net/politiche/cresce-limportanza-dei-medicinali-plasmaderivati-nel-mondo-la-necessita-di-scelte-politiche-coerenti-con-gli-obiettivi-di-sistema/), sottolineando quanto siano chiari e ambiziosi certi obiettivi in fatto di autosufficienza ematica, di qualità e di appropriatezza in ogni momento della filiera.

 

 

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