Approvato il Piano nazionale plasma (Pnp) 2016-2020. I principi guida verso l’obiettivo dell’autosufficienza

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La Conferenza Stato-Regioni di ieri ha approvato il Pnp (Piano nazionale plasma) per i prossimi cinque anni. Di fatto è stato accettato in toto, punto per punto, lo schema di Decreto del ministro della Salute.

Quali sono i punti cruciali del Pnp?

Obiettivi di massima e principi guida li avevamo già preannunciati su www.buonsangue.net il 24 ottobre scorso http://www.buonsangue.net/politiche/aspettando-il-nuovo-piano-nazionale-plasma-principi-guida-e-obiettivi-dei-prossimi-anni/, ma ora è arrivato il momento di esporre i punti cruciali della programmazione quinquennale più nel dettaglio:

  1. Resta assolutamente chiaro e confermato il principio di fondo su cui si basa il Sistema sangue italiano: ovvero il raggiungimento dell’autosufficienza ematica nazionale attraverso il concetto di gratuità della materia biologica donata, che non deve costituire fonte di profitto. Principio fondamentale, il concepimento del dono come atto volontario, periodico, responsabile, anonimo e per l’appunto, gratuito.
  1. Adozione di politiche Patient Blood management in merito al concetto di appropriatezza, ovvero secondo una visione paziente centrica che comporta una standardizzazione dell’utilizzo farmacologico dei prodotti plasmaderivati in direzione degli standard europei, e la riduzione massima degli sprechi del materiale biologico da ridurre sotto la soglia del 2%, secondo il principio etico di valorizzazione massima del dono.
  1. Individuazione di alcuni prodotti driver, che, secondo le indicazioni provenienti dal contesto europeo, sono immunoglobuline polivalenti, fattori della coagulazione e albumina.
  1. Conferma del criterio del conto-lavorazione disciplinato dall’articolo 15 della L 219/2005, secondo cui le regioni, singolarmente o consorziandosi tra loro (com’è poi avvenuto), conferiscano il plasma raccolto alle aziende autorizzate e convenzionate secondo il DM del 5 dicembre 2014, ottenendo in restituzione i prodotti finiti. La proprietà del plasma lavorato in conto-lavoro resta a pieno titolo delle regioni. Gli attuali contratti prevedono la produzione obbligatoria di medicinali plasmaderivati come: albumina, immunoglobuline polivalenti, fattore VIII, fattore IX, concentrati di complesso protrombinico e antitrombina.
  1. Importanza degli accordi interregionali e degli scambi tra raggruppamenti regionali dei prodotti in eccedenza secondo il concetto di compensazione, sulla base dei dati offerti dal Sistema informativo dei servizi trasfusionali (SISTRA) e tariffe concordate dall’Accordo stato-regioni del 20 ottobre 2015 in periodico aggiornamento.
  1. Sviluppo di alcune politiche di appropriatezza necessarie alla crescita e al miglioramento di alcune regioni in fatto di raccolta del plasma e di utilizzo dei medicinali plasmaderivati, secondo criteri e previsioni di effettivo potenziale di crescita: l’insieme di buone pratiche mirano a portare, nel giro dei prossimi anni, a un aumento di raccolta significativo per tutte quelle regioni che conferiscono mediamente al frazionamento meno di 10 kg di plasma per ogni 1000 abitanti.
  1. Promozione e aumento della raccolta del plasma via aferesi attraverso l’ottimizzazione delle risorse.

Questi i punti basilari di un programma di lavoro ambizioso, da portare avanti sotto l’egida e la supervisione del Centro Nazionale Sangue.

Questo il riassunto di un documento ampio e dettagliato, nel quale moltissimo spazio è dedicato ai metodi per individuare i principi guida del prossimo quinquennio in fatto di sperimentazione, cultura del dono e comunicazione.

Qui, infine, è possibile leggere lo schema di decreto nella sua interezza:

http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato1757810.pdf

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