Raccolta plasma nel mese di agosto, ecco i dati. Un leggero calo da mettere in conto prima della fase finale

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Non era certamente il mese di agosto il periodo ideale per accrescere la raccolta di plasma nel Paese. Conosciamo bene le difficoltà intrinseche alla raccolta nei mesi estivi e in particolar modo nelle settimane in cui avviene il grande esodo delle ferie. Tuttavia, se il dato generale non può che risentire di queste valutazioni oggettive, non può essere accettato di buon grado il calo relativo, ovvero il meno 3,2% dell’agosto 2018 rispetto all’agosto 2017. Anche perché sul dato relativo luglio 2018 vs luglio 2017 si era registrata una crescita che lasciava ben sperare.

Ma entriamo nel dettaglio. Come si vede in figura 1, nel raffronto agosto 2018 vs agosto 2017, oltre al succitato meno 3,2% su base nazionale, vanno registrate le prestazioni positive di alcune regioni come la Calabria, che ha visto aumentare la propria raccolta relativa del 36,5%, come la Provincia autonoma di Trento, dove la raccolta è cresciuta del 24, 8%, e come il Lazio, dove si registra un vigoroso +23,5%. Situazione contraria in Sardegna, dove c’è stato un preoccupante calo del 49,5%, in Sicilia dove si registra un -27,4% e in Toscana, dove la raccolta è diminuita del 18,2%.

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Febbraio 2018

Fig.1

In figura 2, oltre alla traduzione in chilogrammi sui dati della raccolta di agosto 2018 vs agosto 2017 (tabella 2), è riportato il dato complessivo sul periodo gennaio-agosto 2018 vs gennaio-agosto 2017, sempre espresso in chilogrammi (tabella 3).

Possiamo così constatare come la raccolta complessiva del 2018 sia leggermente inferiore di quella 2017, con 551.556 kg a fronte dei 552.757 kg dell’anno precedente.

Un calo irrisorio che potrà essere colmato, e anzi migliorato, nei mesi che restano. Ragionando invece sulle realtà regionali, si fa apprezzare la crescita della Puglia (dai 27.963 kg ai 30.357 del 2018), del Lazio (dai 26.706 kg del 2017 ai 28.088 del 2018) e delle Marche (dai 21.980 kg lo scorso anno contro i 23.465 di quello in corso).

Meno positive, infine, le situazioni in Lombardia (leggero calo da 102.921 kg a 101.833 kg), in Toscana (da 48.202 kg nel 2017 ai 47.484 attuali) e soprattutto in Veneto (dai 63.270 kg della scorsa stagione ai 61.074 kg di questi primi 9 mesi).

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Febbraio 2018 (1)

Fig.2

Ora non resta che attendere gli ultimi quattro mesi. Settembre, ottobre, novembre e dicembre dovranno garantire la crescita prevista dal Piano Nazionale Plasma 2016-2020.

 

 

 

4 thoughts on “Raccolta plasma nel mese di agosto, ecco i dati. Un leggero calo da mettere in conto prima della fase finale

  • Carlo Malantrucco
    settembre 26, 2018, 9:09 am

    Vi segnalo che esiste una evidente discordanza tra alcuni dati agosto 2018 vs agosto 2017 presenti nella tabella 2 e le relative percentuali visualizzate nella figura 1: ad esempio, è il Lazio a registrare un calo del 49,9% e non la Sardegna.
    Inoltre, alcuni dati agosto 2018 vs agosto 2017 presenti nella tabella 2 sono attribuiti alle regioni sbagliate: la raccolta segnalata per Toscana, Umbria e Campania è assolutamente inattendibile, basta paragonarla con quella dei mesi precedenti per accorgersene.

  • Carlo Malantrucco
    settembre 26, 2018, 9:32 am

    Con molta probabilità nella tabella 2 (agosto 2018 vs 2017) è saltato il dato della Toscana, i dati di Umbria, Marche, Lazio, Sardegna e Abruzzo sono shiftati di una posizione verso l’alto e alla Campania sono stati attribuiti gli stessi dati dell’Emilia Romagna.

  • giancarloliv
    settembre 28, 2018, 7:25 am

    Gentile Carlo, effettivamente c’è qualcosa che non torna, segnaliamo la cosa al Cns sia via mail sia nel pezzo di oggi 28 settembre. Grazie mille per il tuo intervento.

    • Carlo Malantrucco
      ottobre 3, 2018, 9:52 am

      Le tabelle di agosto sulla raccolta regionale di plasma sono state appena corrette dal CNS.

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