Plasma, dati di monitoraggio di aprile 2018. Buoni risultati al sud e leggera crescita generale rispetto all’aprile di un anno fa

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Continua con regolarità l’aggiornamento dei dati sul monitoraggio plasma offerto dal Centro nazionale sangue. Sono mesi importanti, perché precedono il periodo estivo che notoriamente comporta qualche difficoltà, ma come vedremo i numero di aprile sono buoni.

Sul piano delle variazioni percentuali rispetto a quella che fu la raccolta di aprile 2017 (fig.1), il paese può contare su di un incremento generale dell’1,2%, una leggera crescita che naturalmente è di certo un fattore positivo, anche perché i dati di marzo avevano fatto registrare un leggero calo (-0,4%) cui è subito seguito un effetto in controtendenza.  Sul piano della raccolta regionale, rispetto allo stesso periodo del 2017, molto buone le performance in Abruzzo (addirittura il 59, 8% in più), e di alcune regioni del sud storicamente in difficoltà, come Puglia (+ 27%), Lazio (+22,4%) Sicilia (+21%) e Campania (+20,5%). Al secondo posto, come crescita, c’è però la provincia autonoma di Bolzano con un ottimo risultato (+24,8%).

Purtroppo, meno performative altre regioni del sud come la Calabria (-42,8%) peggiore performance nel periodo selezionato, ma anche Sardegna (-40,7%) e Marche (-28,3%). Qui bisognerà fare di tutto per migliorare.

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Febbraio 2018

Fig.1

In figura 2, invece, con i valori espressi in chilogrammi, abbiamo le rilevazioni su due valori differenti: in tabella 2, il dato in chili corrispondente a quello espresso sopra; in tabella 3, invece, l’importanza rilevazione su tutti i primi 4 mesi del 2018, dove possiamo notare dei buon risultati di crescita in un periodo più ampio soprattutto per Puglia (da 13.613 kg a 14.332), Sicilia (da 20.202 kg a 21.200) e Lazio (da 12.839 kg a 13.908).

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Febbraio 2018 (2)

Fig.2

Quanto il plasma sia un risorsa fondamentale per le comunità di ogni singolo stato, lo abbiamo ripetuto spesso, ed è spesso emerso anche nei grandi convegni internazionali ai quali abbiamo partecipato come il seminario Fiods di Castelbrando dello scorso ottobre. Una risorsa destinata ad alimentare un giro d’affare di 20 miliardi di dollari nel 2021, e che, a oggi, è raccolta per lo più negli Stati Uniti, una situazione che potrebbe creare non pochi scompensi.

Sotto con la raccolta dunque, secondo i principi del Piano nazionale plasma 2016-2020.

 

 

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