Il plasma al centro del dibattito. A Catanzaro Lido previsto per fine ottobre 2018 un grande workshop con gli stati generali del sistema sangue

plasma

È previsto per fine ottobre un convegno interamente dedicato al tema del plasma, evento che vedrà impegnati tutti i principali stakeholder del sistema sangue. All’Hotel Palace di Catanzaro Lido, infatti, nei prossimi 26 e 27 ottobre, andrà in scena il workshop “Plasma Italia – Un percorso strategico”, voluto dal Centro nazionale sangue e da FIODS (Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue) e finalizzato ad approfondire e sviscerare tutti gli aspetti principali di quello che nei prossimi anni è destinato a diventare tra gli argomenti principali in materia di sanità internazionale.

I motivi della centralità della questione plasma li abbiamo spesso spiegati, ma è bene ricordarli ancora una volta: riguardano sia la situazione internazionale del plasma, per ciò che concerne la gestione e la proprietà della risorsa biologica in ottica geopolitica, sia quella nazionale, con gli obiettivi del Piano nazionale plasma 2016-2020 che dovranno essere giocoforza rispettati.

Ecco, sintetizzate per punti, le principali criticità:

Situazione internazionale

Garantire il principio della gratuità della raccolta, principio che come ha ricordato Aldo Ozino Caligaris (presidente Fidas), lo scorso 15 giugno durante il workshop di Roma “Esserci per qualcun altro” organizzato per il WBDD 2018, non è affatto scontato.

– Diminuire la leadership degli Stati Uniti d’America nella raccolta totale di plasma nel mondo, una situazione vicina al monopolio che naturalmente non lascia tranquilli, come ha più volte ricordato Paul Strengers, direttore esecutivo dell’associazione no-profit IPFA (International Plasma and Fractionation Association): oggi gli USA forniscono più del 60% del plasma mondiale: è chiaro che se un giorno, per motivi legati al mercato o a crisi internazionali oggi imprevedibili, gli USA dovessero destinare la propria produzione all’utilizzo interno, il resto del pianeta subirebbe forti contraccolpi.

– Il diritto a un pari livello di cure in tutti i continenti. Oggi, sempre in base ai dati forniti da Paul Strengers, il 47% del plasma mondiale è usato dal 4,5% della popolazione. È evidente che non tutti i paesi hanno accesso ai farmaci salvavita e questo è sicuramente un dato da migliorare. L’enorme crescita economica del mercato del plasma prevista per i prossimi anni, passa anche per questo punto.

– Il principio del dono etico. Non in tutti i paesi del mondo la raccolta plasma è gratuita e coordinata dai valori etici che si sono affermati nel nostro paese e in altre realtà sensibili. Una maggiore coordinazione tra nazioni, sugli aspetti etici dell’utilizzo della risorsa plasma non può che far parte di un dialogo internazionale.

Situazione nazionale

L’autosufficienza. In base al Piano nazionale plasma 2016 – 2020 dovrà crescere molto la raccolta plasma interna nei prossimi anni, a fronte di un calo generalizzato delle donazioni e di difficoltà crescenti nel reclutare donatori di nuove generazioni.

– L’importanza della plasmaferesi.  Parte delle possibilità di riuscita sul piano dell’aumento della raccolta, passano per la sensibilizzazione del pubblico verso la plasmaferesi, una tecnica di raccolta che implica una donazione più lunga ma anche molto più performante sul piano medico, nonché ripetibile con maggior frequenza rispetto alla donazione di sangue intero.

– Le gare per la plasmalavorazione. A ottobre, si spera, anche l’ultimo raggruppamento regionale (quello guidato dalla Lombardia), dovrebbe avere pubblicato il suo bando di gara per il frazionamento industriale del plasma e la produzione di medicinali plasmaderivati. Sarebbe utile, con questo giro di boa, un primo bilancio per indagare discrepanze e criticità di questa prima esperienza di mercato “liberalizzato”, che sul piano teorico ha allargato le possibilità di una concorrenza tra più aziende, ma che, sul piano concreto, ha concesso estremi impensabili (rapporto qualità – prezzo 10/90 come nel bando capitanato dal Veneto) e escluso, (sempre nel raggruppamento guidato Veneto ma anche nella fase di creazione del bando in quello capitanato dalla Lombardia), le associazioni dei donatori dai processi decisionali.

I due giorni a Catanzaro

Per discutere di tutti questi argomenti e programmare le politiche e le contromisure da adottare al fine di migliorare e giungere a una risoluzione dei problemi, si ritroveranno a Catanzaro Lido alcuni dei principali esponenti del sistema sangue a livello nazionale, tra cui Giancarlo Maria Liumbruno, il direttore del Centro nazionale sangue (che sarà anche il responsabile scientifico del workshop),  Gianfranco Massaro (presidente FIODS), Pasquale Colamartino (Sub-area Servizio trasfusionale Commissione Salute), Giuliano Grazzini (FIODS), Claudio Velati (CNS) e Gianpietro Briola (presidente Avis nazionale).

Ecco il programma preliminare dei due giorni:

Venerdì 26 ottobre

PRIMA SESSIONE

9.00-9.30 Registrazione partecipanti

9.30-9.45 Saluti delle Autorità Ministero della salute Conferenza delle Regioni – Commissione salute Regione Calabria – CRS Calabria Coordinatore CIVIS – Inquadramento delle tematiche – Moderatori: Giancarlo Maria Liumbruno, Gianfranco Massaro

9.45-10.05 Plasma e plasmaderivati: scenario internazionale – Giuliano Grazzini

10.05-10.25 Plasma e plasmaderivati: scenario nazionale – Giancarlo Maria Liumbruno

10.25-10.40 Discussione

10.40-11.10 Coffee break

11.10-11.30 La donazione di plasma: promozione, programmazione, fidelizzazione – Gianpietro Briola (presidente Avis)

11.30-11.50 Plasma e plasmaderivati: autosufficienza nazionale e compensazione interregionale – Pasquale Colamartino

11.50-12.00 Discussione

12.00-12.30 Presentazioni Gruppi di lavoro: mission e output attesi – Giancarlo Maria Liumbruno, Claudio Velati

12.30-14.00 Lunch

SECONDA SESSIONE – Lavori di Gruppo

14.00-17.00 Gruppo di lavoro 1 – Scenario nazionale e internazionale: aspetti normativo-regolatori nazionali ed europei. Coordinatori: Giancarlo Maria Liumbruno, Maria Rita Tamburrini; Gruppo di lavoro 2 – La donazione di plasma: promozione, programmazione, fidelizzazione, nuove sfide. Coordinatori: Claudio Velati, Gianpietro Briola; Gruppo di lavoro 3 – Sistema plasma e medicinali plasmaderivati: attualità, prospettive, coesione. Coordinatori: Pasquale Colamartino, Giuliano Grazzini (I Coordinatori individueranno un board ristretto per la gestione dei rispettivi Gruppi di lavoro. Tutti i partecipanti saranno pre-assegnati ad uno dei Gruppo di lavoro in modo da bilanciarne la composizione).

Sabato 27 ottobre

TERZA SESSIONE – Presentazione in plenaria dei risultati dei Gruppi di lavoro e conclusioni – Moderatori: Giancarlo Maria Liumbruno, Gianfranco Massaro

9.00-9.25 Presentazione risultati Gruppo di lavoro 1

9.25-9.45 Discussione

9.45-10.10 Presentazione risultati Gruppo di lavoro 2

10.10-10.30 Discussione

10.30-11.15 Coffe break

11.15-11.40 Presentazione risultati Gruppo di lavoro 3

11.40-12.00 Discussione

12.00-12.30 Conclusioni e presentazione di uno schema di sintesi per un documento finale – Giancarlo Maria Liumbruno, Gianfranco Massaro

 

 

 

 

 

 

 

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