La raccolta plasma di dicembre è stata positiva, con una crescita del 2,3% sul dicembre 2018. Il percorso verso l’autosufficienza continua

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Dopo un novembre decisamente sotto le aspettative con un calo quantificabile del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2018, noi di Buonsangue avevamo chiamato la volata finale con l’ultimo mese dell’anno, augurandoci un dicembre molto forte sul piano della raccolta in modo che fossero rispettati gli obiettivi dichiarati del Piano nazionale plasma 2016-20.

Cos’è successo, dunque, a dicembre 2019? È arrivato un buon risultato, come dai migliori auspici, perché la raccolta plasma dell’ultimo giro di corsa è stata superiore rispetto all’identico periodo 2018 del 2,3%. Passando allo specifico regione per regione (fig.1), da rilevare in positivo le performance della Toscana (+18,9%), della Basilicata (+ 27,2%), dell’Umbria (+50,9%) e della Campania (+18,1%). Bene anche il risultato della Lombardia, regione più popolata, mentre in negativo spiccano i risultati di Sicilia (-39%), Calabria (-22,9%) e Puglia (-25,2%). Specie nelle regioni del sud, infatti, come sappiamo, la crescita di raccolta su basi costanti è da intendersi come necessaria

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Febbraio 2018

Fig.1

Se andiamo invece ad analizzare il dato complessivo nazionale espresso in chilogrammi, nella tabella 3 della figura 2, notiamo come il dato parziale di dicembre conteggiato al giorno 15, veda già una crescita complessiva nel 2019 rispetto al 2019 di circa dodicimila chili: sono 856 mila i chili raccolti nell’ultima stagione rispetto agli 844 mila circa del 2018.

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Febbraio 2018 (1)

Fig. 2

La maggior parte delle regioni sono cresciute o hanno confermato valori molto vicini al 2018 con meno di 1000 chili in meno, e non è molto lontano il totale di 860 mila chili da consegnare alle industrie per la plasmaderivazione indicato da Giancarlo Liumbruno nella sua più recente intervista.

La strada per l’autosufficienza è lunga, ma raggiungere gli obiettivi anno dopo anno è sicuramente la strada giusta.

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