Il 19 settembre primo vertice tra i membri del NAIP. Tema: che succede dopo la sentenza del Tar Veneto?

La-legge-è-uguale-per-tutti

Per tutti i membri del NAIP, l’accordo interregionale sul plasma stretto dal Veneto (Regione capofila) con Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Valle d’Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano, è previsto un incontro il prossimo 19 settembre, al fine di discutere le mosse da mettere in atto in seguito alla sentenza del Tar Veneto che, come abbiamo annunciato in esclusiva su Buonsangue, ha annullato il contratto in essere con l’australiana Csl Behring ordinando il rientro dell’italiana Kedrion per tutti i servizi di raccolta e frazionamento del plasma donato nei territori compresi nell’intesa.

Il tema all’ordine del giorno è di estrema delicatezza, perché bisognerà decidere – il più presto possibile – se accettare la decisione del Tar o se ricorrere ulteriormente al Consiglio di Stato, rischiando così di minare ulteriormente lo svolgimento di un servizio che necessiterebbe, invece, di continuità ed efficienza.

L’incontro del 19 settembre è dunque il primo effetto concreto del pronunciamento del Tar Veneto reso pubblico lo scorso 23 agosto e già disponibile on-line all’indirizzo https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=SJC3KUQTYHRBSCBAI6V4FRSC3E&q, il nuovo capitolo di una vicenda che, nonostante la sua forte rilevanza per l’intera collettività, sembra ancora avvolta in un velo di torpore estivo che coinvolge media ed istituzioni.

Sorprende, ma forse nemmeno così tanto, che gli stessi organi di stampa locali attivissimi nel marzo 2016 nel magnificare i termini di un accordo che avrebbe dovuto consentire al Veneto di ottenere un enorme risparmio di fondi pubblici a fronte di un servizio di alto livello (ecco alcuni esempi di endorsement forse un po’ troppo frettolosi http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2016/03/31/news/il-veneto-spezza-il-monopolio-del-plasma-1.13216773  e http://www.ilnordestquotidiano.com/politica/11-politica-veneto/9334-sanita-aggiudicata-dal-veneto-capofila-la-gara-dell-accordo-interregionale-per-la-plasmaderivazione.html), in tutta la settimana non abbiano trovato uno spazio in cronaca per riportare la sentenza del Tar sull’annullamento del contratto e sulle sue motivazioni, né per analizzare gli scenari futuri o le implicazioni concrete di questa decisione del tribunale amministrativo o per intervistare i diretti interessati.

Disattenzione? Effetto ferie? O piuttosto una certa sorpresa nel constatare come – quello che era stato presentato alla stregua di un esempio di buona amministrazione pubblica – sia stato bocciato dal Tar con motivazioni piuttosto semplici e al tempo stesso severe: l’australiana Csl Behring non aveva semplicemente i requisiti per competere nella gara.

Vedremo se gli organi di stampa si muoveranno nei prossimi giorni, anche perché, allo stato attuale, è importante capire se il plasma raccolto dalla Csl Behring a partire dal maggio 2017 (con qualche problemino in Liguria http://www.buonsangue.net/news/frazionamento-del-plasma-liguria-grave-stallo-nel-passaggio-consegne-momenti-chiave-determinato-situazione-critica/) potrà essere utilizzato dalla ditta subentrante, e comprendere quanto tempo dovrà passare prima che la Kedrion possa riprendere la propria raccolta nei Centri Trasfusionali del NAIP dopo gli obbligatori controlli per il Plasma Master File. Problemi concreti, che si sarebbero potuti evitare ammettendo al bando di gara solo le imprese che rispettavano chiaramente tutti i requisiti, senza forzature di sorta su fattori difficilmente opinabili come il vincolo di territorialità.

Anche dalle istituzioni coinvolte, tuttavia, arriva un fragoroso silenzio complice degli ultimi giorni di ferie. Speriamo presto di poter conoscere la posizione pubblica di Ministero, Regioni comprese nel NAIP e associazioni, anche perché, ci viene da dire, ogni giorno che passa è un giorno di mancata chiarezza su un tema che investe la fidelizzazione dei donatori, la loro fiducia nel sistema, la loro partecipazione attiva all’autosufficienza ematica di un intero Paese.

La sentenza del Tar Veneto sulla lavorazione del plasma e gli scenari che verranno. Cosa può succedere adesso?

download

Lo abbiamo annunciato qualche giorno fa in anteprima assoluta: il 23 agosto, il Tar del Veneto ha annullato l’accordo stretto tra la Regione Veneto e le altre 6 Regioni riunite nel raggruppamento regionale NAIP con l’azienda australiana Csl Behring, giacché quest’ultima – hanno sentenziato i giudici – non avrebbe avuto il diritto di partecipare alla procedura di affidamento dell’appalto riguardante la raccolta e il frazionamento del plasma.

Il Motivo?

Come si può leggere su Buonsangue http://www.buonsangue.net/news/plasma-tar-boccia-csl-behring-riammette-kedrion/ o direttamente nella sentenza ufficiale pubblicata sul web https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=SJC3KUQTYHRBSCBAI6V4FRSC3E&q, la ragione dell’annullamento è l’assenza, per la Csl Behring, di uno dei requisiti fondamentali per poter partecipare al bando di gara: ovvero il rispetto dei vincoli di territorialità previsti dal Decreto Ministeriale del 5 dicembre 2014.

Nella stringa risolutiva della sentenza infatti, si può leggere che “lo stabilimento di Schwalmstadt di proprietà della CSL Plasma GmbH, non è incluso nell’autorizzazione ministeriale ma è inserito nel progetto di gara. Per tale assorbente ragione – chiarisce il Tar del Veneto – la Csl Behring avrebbe dovuto essere esclusa dalla procedura di affidamento in esame”.

Cosa accadrà adesso?

Noi di Buonsangue, in queste ore, stiamo cercando di raccogliere le dichiarazioni ufficiali di tutte le parti in causa, allo scopo di poter prefigurare tutti gli scenari possibili.

Per mettere la parola fine a una vicenda che fa discutere ormai da molti mesi, potrebbe essere necessario l’intervento del Consiglio di Stato, ulteriore grado di giudizio. Ma intanto sarà difficile arginare le critiche che l’accordo tra NAIP e Csl Behring ha scatenato sin da subito, sia per le questioni “burocratiche” che hanno poi portato all’annullamento dell’accordo, sia per le numerose e pesanti obiezioni di molti addetti ai lavori a proposito dei termini tecnici dell’accordo stesso, per il 90% orientato sul prezzo e per il 10% sulla qualità del servizio, come avevamo già segnalato diversi mesi fa:

http://www.buonsangue.net/politiche/accordo-veneto-csl-behring-i-dubbi-sullefficacia-e-la-sottovalutazione-della-comunita-emofilica/

Ma se la battaglia giuridica dovesse andare avanti, quali sarebbero i costi sociali per chi dona il suo plasma e per chi ha bisogno dei farmaci plasmaderivati che si ottengono dal frazionamento? L’aver accettato nel bando di gara una ditta a cui mancava un requisito importante (e facilmente riscontrabile) come il vincolo di territorialità, si è già rivelato un errore dai costi sociali elevati: la speranza, dal punto di vista della comunità, è che non se ne commettano altri.  Il rientro operativo dell’italiana Kedrion probabilmente avrà bisogno dei suoi tempi tecnici affinché tutte le fasi della raccolta e della lavorazione avvengano a norma di regolamento, e ulteriori rallentamenti potrebbero incidere in modo rilevante sia sul piano della mera produttività, sia sul piano della raccolta del plasma, in vista di un possibile (probabile?) scoraggiamento da parte di tutti i donatori del Veneto e delle regioni interessate.

Altro punto di grande interesse dopo la sentenza, per tutte gli attori del sistema, è l’espletamento delle future gare per gli altri raggruppamenti regionali: non ripetere gli errori del passato dovrebbe essere l’imperativo per tutti i soggetti coinvolti.

Raccolta e lavorazione del plasma in Veneto e in altre 6 Regioni. Il Tar boccia l’australiana Csl Behring e riammette l’italiana Kedrion

22082530215_1248f90195_b

La notizia è di quelle destinate a fare rumore e arriva nei caldi giorni di questo fine agosto, tra gente che torna dalle vacanze e qualcuno che magari deve ancora andarci. Quindi, in teoria, per molti addetti ai lavori del Sistema sangue italiano potrebbe anche passare inosservata, ma certamente non sarà sfuggita ad alcuni dei principali protagonisti della vicenda. Ci riferiamo, nell’ordine, a: Ministero della Salute, Regione Veneto, le altre Regioni interessate (Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Valle d’Aosta) le Province autonome di Trento e Bolzano e – infine – alle due aziende che si occupano di raccolta e lavorazione del plasma coinvolte in questa vicenda: l’australiana Csl Behring e l’italiana Kedrion.

La notizia è la seguente: il Tar del Veneto ha decretato che Csl Behring non aveva diritto di partecipare alla procedura di affidamento dell’appalto riguardante la raccolta e la trasformazione del plasma prodotto dalle strutture trasfusionali delle Regioni sopra citate. Pertanto, con sentenza pubblicata il 23 agosto 2017, accogliendo il ricorso di Kedrion, “annulla l’aggiudicazione disposta in favore di Csl Behring e dichiara l’inefficacia del contratto stipulato con la Csl Behring, disponendo il subentro della Kedrion nel medesimo contratto”.

Come i lettori di Buonsangue ricorderanno, la vicenda è stata molto dibattuta all’interno del Sistema sangue italiano. E questo per varie ragioni. Intanto perché, si parla di un servizio che investe la solidità e la natura stessa del sistema di raccolta e trasformazione del plasma, ovvero quella capillare rete di produzione che in gran parte si appoggia sul volontariato e sull’incessante, meritorio lavoro delle associazioni dei donatori e delle strutture sparse sul territorio italiano. Altra ragione dell’importanza della vicenda: quando la compagine di Regioni guidata dal Veneto rese noto l’esito della gara, con il passaggio dell’appalto dall’italiana Kedrion (classificatasi seconda) all’australiana Csl Behring, il governatore Luca Zaia proclamò che la sua amministrazione stava finalmente rompendo un monopolio (italiano!) per una soluzione che avrebbe consentito maggiori risparmi ed economie. E a nulla valsero gli interventi e i commenti di molti addetti ai lavori, che da subito, e nei mesi successivi, fecero osservare – dati alla mano – che il risparmio era soprattutto di facciata e che il servizio, complessivamente, rischiava di perdere molto in termini di qualità e affidabilità.

Come spesso accade ai proclami di marca leghista, anche questo nel tempo si è rivelato leggermente sballato. Il Tar del Veneto, nelle motivazioni della sentenza, dice che Csl Behring non aveva i requisiti previsti dal D.M. 12 aprile 2012, che riguardano l’intero ciclo produttivo, ovvero “il ritiro e lo stoccaggio del plasma, i controlli fisici e documentali sul plasma e il trasferimento del plasma nell’impianto interessato”.

Nella sentenza si legge inoltre: “Con la conseguenza che le società e gli impianti, coinvolti nel ciclo produttivo, che non sono compresi nel perimetro autorizzativo del D.M. 5 dicembre 2014, in base all’art. 3 del disciplinare, come già osservato con la sentenza non definitiva, non possono essere inclusi nel progetto generale da presentare in sede di gara. Nella fattispecie, lo stabilimento di Schwalmstadt di proprietà della CSL Plasma GmbH, non è incluso nell’autorizzazione ministeriale ma è inserito nel progetto di gara. Per tale assorbente ragione – chiarisce il Tar del Veneto – la Csl Behring avrebbe dovuto essere esclusa dalla procedura di affidamento in esame”.

Adesso sarà interessante osservare e registrare le reazioni delle parti in causa, ma soprattutto sarà importante capire come il Sistema sangue si riorganizzerà, tenuto conto che in ballo ci sono questioni di non poco conto come l’autosufficienza ematica delle regioni coinvolte e più in generale del Paese, il rapporto con le associazioni di volontariato e dei donatori, oltre alla produzione e fornitura di farmaci fondamentali per le cure di migliaia di pazienti.

Per seguire tutta la vicenda su Buonsangue, ecco alcuni link utili:

Le difficoltà estive incombono sul sistema sangue: eppure mancano dati importanti sul plasma

Festival della Salute a Montecatini, le critiche di Toscano. Tutte le carenze dell’accordo Veneto-Csl Behring

Accordo Veneto-Csl Behring, i dubbi sull’efficacia e la sottovalutazione della comunità emofilica

I dubbi sulle motivazioni del Veneto

La Gara del Veneto sarebbe stata possibile con il nuovo codice unico degli appalti?

Donazione di sangue. Le più belle campagne video dell’estate secondo il principio “prima donare, poi partire”

donacion-de-sangre_keyvisual_949

Come abbiamo visto per tutti i mesi di giugno e luglio, e anche in queste prime tre settimane d’agosto, sono state davvero moltissime le campagne sul territorio, le donazioni speciali, le attività di raccolta volute e promosse in ogni regione dalle principali associazioni di donatori Italiane, Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa.

Dietro tutto questo lavoro la convinzione comune che diffondere la cultura del dono è qualcosa di molto importante, perché avere la possibilità di poter contare su molti donatori periodici assicura il ricambio generazionale, permette al sistema di essere sempre pronto a ovviare a qualsiasi necessità improvvisa e di potere essere gestito sempre al meglio nel medio e nel lungo periodo, in base a scorte armonizzate e a raccolte su chiamata, in linea con le nuove concezioni del Patient Blood Management.

Le campagne pubblicitarie estive delle istituzioni dell’universo sangue puntano dunque proprio a sensibilizzare il pubblico su questi concetti chiave. Ecco perché abbiamo selezionato le più belle e le più recenti: affinché l’opera di sensibilizzazione e di reclutamento di donatori possa proseguire anche in queste giornate d’agosto, attraverso le pagine di Buonsangue.

La campagna estiva di Avis, per cominciare, è un gioco semplice e divertente che si chiama “L’alfabeto della solidarietà”. Per giocare basta comporre un breve messaggio da condividere sui social al sito https://alfabeto.avis.it/#crea-messaggio e nascerà una bella gif animata.

Per chi invece vuole conoscere 90 anni di Avis in soli 90 secondi, ecco il video preparato per festeggiare questa ricorrenza.

Fidas nazionale ha puntato per l’estate sulla comicità di Toni Bonji, nei panni di un medico trasfusionale.

Dal Centro Nazionale Sangue invece, riprendiamo e vi mostriamo una bella campagna di sensibilizzazione di qualche anno fa, realizzata insieme al Ministero della salute. Claim della campagna è “Dai potere al tuo sangue. Accendi il Redono”. Uno spot interessante essenzialmente per la sua chiave inedita e originale.

Segnaliamo infine la recente campagna dell’Avis Modena, che ha scelto come testimoni d’eccezione a favore della donazione, alcuni campioni dello sport nazionale del passato. Andrea Giani, fuoriclasse della nazionale italiana di pallavolo tre volte campione del mondo e Francesco Moser, ciclista tra i più amati di sempre, vincitore di tre Roubaix e del Giro d’Italia 1984.

Ecco le loro parole sull’importanza di donare.

Dal Web le migliori vignette per l’estate a tema sangue

blood-donation-8-728

Tempo di vignette. Su Buonsangue affrontiamo settimana dopo settimana tutte le questioni importanti che riguardano il sistema sangue italiano.

Cambiamenti, intoppi, problemi, notizie, ritardi, efficienze, attività delle associazioni dei donatori; analizziamo come si comportano i media e tutti gli operatori perché siamo consapevoli e convinti di quanto la risorsa sangue sia importante per gli assetti strategici di ogni nazione.

Sul sangue però, qualche volta si può anche scherzare e ridere, ed ecco perché abbiamo selezionato dal web di tutto il mondo, per questi giorni di vacanza, le tre vignette più divertenti a tema sangue.

Eccole qui.

Ma non dimentichiamo il principio basico. Prima donare, poi partire. Anche ad agosto.

vignetta 1

– Le sfere rosse sono i globuli rossi. Le sfere bianche sono i globuli bianchi. Le sfere marroni sono donuts.

Dobbiamo parlare.

vignetta 2

Mister Mulroney quest’uomo è qui per prelevare il suo sangue.

– Oh, salve dottore.

– Dottore?

vignetta 3

– Grazie mille per essere venuto a donare. Oh sì, proprio così.

– Di niente. È per una buona causa.

 

L’autosufficienza ematica e la sua importanza strategica: il caso-Barcellona e l’attualità delle carenze estive

furgone-sulla-folla-nel-centro-di-barcellonatredici-vittime-nellattentato_01c9f042-8372-11e7-9a35-d27b6c457398_998_397_big_story_detail

Quando insistiamo sull’importanza dell’autosufficienza ematica come asset strategico nazionale per l’intera comunità, ci riferiamo a una gestione della risorsa sangue sul lungo periodo e non solo: la certezza di avere scorte di sangue a disposizione sempre e comunque diventa di fondamentale importanza anche in momenti tragici come quelli vissuti ieri a Barcellona, nell’attentato in cui hanno perso la vita 13 persone.

L’Italia, per fortuna, finora non ha vissuto sul proprio territorio la furia fulminea e brutale degli attentati terroristici, ma emergenze dovute a incidenti o eventi ugualmente tragici si sono avute, e tutto questo significa una sola cosa:  è necessario farsi trovare pronti.

In questo senso le istituzioni del sangue cercano di fare fronte comune a livello continentale, così come abbiamo visto proprio su Buonsangue nei mesi scorsi, con il report sull’ultimo convegno a tema maxi-emergenze svoltosi a Roma lo scorso febbraio, un appuntamento ricco di spunti interessanti impreziosito dalla presenza di un gran numero di operatori internazionali: http://www.buonsangue.net/eventi/dai-terremoti-agli-attentati-terroristici-in-francia-come-si-gestisce-una-maxi-emergenza/.

La necessità di un perfetto e costante coordinamento tra soggetti istituzionali, il ruolo chiave della preparazione preventiva, il ruolo degli ospedali e l’importanza di poter contare su scorte di sangue immediatamente trasportabili, le difficoltà logistiche e la delicatezza di intervenire in un ambiente governato da imprevedibilità e caos emotivo: tutti aspetti ben spiegati e analizzati nel case history dell’attentato al Bataclan, a Parigi, il 13 novembre 2015, da chi l’aveva vissuto sul campo, ovvero Michel Bignand, capo del servizio medico d’urgenza dei pompieri di Parigi, e Sylvain Ausset, capo della Divisione Emergenze dell’Ospedale Militare di Percy http://www.buonsangue.net/mondo/al-convegno-di-roma-su-sistema-sangue-e-maxi-emergenze-spazio-al-confronto-internazionale-il-case-history-dellattentato-al-bataclan/: ecco perché è bene muoversi per tempo.

Intanto, nel nostro Paese, continua la carenza estiva, aggravata dall’enorme traffico autostradale e dal conseguente aumento degli incidenti.

Basta scandagliare gli organi di stampa per trovare, in questo senso, notizie poco incoraggianti: secondo il Quotidiano, soltanto in Puglia gli incidenti sono aumentati nel periodo estivo del 25% http://www.quotidianodipuglia.it/regione/incidenti_aumento_del_25_nove_morti_in_72_ore-2620241.html, mentre sul Sole24Ore è possibile leggere il report annuo dei primi 9 mesi del 2017, con l’aumento d’incidenti dovuto ad alcool e utilizzo del cellulare. Tutte unità di sangue aggiuntive da tenere nelle scorte.

In quanto alle necessità delle ultime ore, arrivano notizie da Campobasso, in Molise, http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=25735, dove le sale operatorie sono chiuse per carenze di scorte, notizia confermata anche da altri organi di stampa locali come http://www.primopianomolise.it/attualita/57155/carenza-sangue-al-cardarelli-interventi-ridotti/.

Anche a Imperia, in Liguria, appello per richiamare all’azione nuovi donatori http://www.lastampa.it/2017/08/17/edizioni/imperia/manca-sangue-lappello-dellasl-di-imperia-a-caccia-di-donatori-kSSZBkB9b11bdvyQ9nU8KN/pagina.html.

In Lombardia, l’Avis di Bergamo lancia un concorso per creativi che si chiama “Il cuore d’oro 2.0” per diffondere l’importanza del dono e dell’autosufficienza ematica, https://www.valseriananews.it/2017/08/17/limportanza-della-donazione-avis-bergamo-lancia-concorso-cuore-doro-2-0/ mentre in Veneto tutti i donatori che si recheranno al Centro Trasfusionale di Borgo Trento, avranno la possibilità di lasciare gratuitamente i figli al baby parking.http://www.veronaoggi.it/infocitta/7710-polo-confortini-verona-baby-parking-per-tutti-i-donatori-di-sangue.html

Infine vi consigliamo di utilizzare i nostri social network nella loro accezione più costruttiva, e consultarli per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni al fine di perseguire l’autosufficienza ematica, dal week-end pronto a iniziare domani, venerdì di 18 agosto, e trovare eventi-dono in programma fino a metà settembre. Basta scorrere e trovare facilmente quelli più vicina a noi. Come si vede in foto, se ne trovano moltissimi in tutta Italia.

Ricerca su Facebook

A Ferragosto il bisogno di sangue continua: carenze, raccolte speciali e notizie dall’universo sangue nel periodo più caldo (e difficile) dell’estate

trasfusioni_futuro

Le carenze estive di sangue su cui stiamo dando costanti aggiornamenti rischiano di non essere solo estive: TGcom24 riporta in queste ultimissime ore che precedono il Ferragosto notizie poco rassicuranti anche per l’autunno http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sos-sangue-gli-ospedali-temono-di-restare-a-secco-in-autunno_3088936-201702a.shtml.

Con uno sforzo collettivo di associazioni e la partecipazione dei cittadini, c’è ancora tempo per evitare questa situazione.

Su Diario del Web, la giornalista Stefania Del Principe riprende e analizza il vecchio comunicato del CNS che risale ormai a qualche settimana fa, ricordando che senza scorte di sangue esistono categorie più a rischio, come i talassemici, che rischiano di non ricevere le cure adeguate https://www.diariodelweb.it/salute/articolo/?nid=20170814_439233.

Il Mezzogiorno è sempre il territorio più colpito dalle carenze:

In Campania, a Rummo, in provincia di Benevento, problemi all’ospedale locale dove il gruppo A e il gruppo 0 sono diventati carenti http://www.ottopagine.it/bn/attualita/132945/l-appello-del-rummo-serve-subito-sangue-gruppo-a-e-0.shtml. Attesa una risposta della comunità locale per ovviare alla necessità.

A Reggio Calabria, problemi rilevanti agli Ospedali Riuniti, giacché nonostante le molte donazioni speciali organizzate dalle associazioni, ci sono poche sacche a disposizione http://www.strettoweb.com/2017/08/e-emergenza-sangue-agli-ospedali-riuniti-di-reggio-calabria/591606/.

A Palermo, è Younipa, il sito degli studenti dell’università del capoluogo a ricordare ai concittadini che in questi giorni è possibile donare anche al Policlinico per far fronte all’emergenza estiva http://www.younipa.it/2017/08/14/emergenza-sangue-possibile-donare-anche-al-policlinico/26493/

A Orta Nova, in provincia di Foggia, si è appena conclusa una manifestazione musicale in favore del dono organizzata dall’Avis locale http://www.statoquotidiano.it/13/08/2017/orta-nova-avis-vena-dorchestra/564867/

A Favria, in provincia di Torino, donazione speciale il 19 agosto organizzata dalla Fidas. https://12alle12.it/vieni-donare-19-agosto-sos-sangue-buon-ferragosto-lelogio-del-buon-cibo-minichin-tu-gruppo-dalla-tontina-al-tontineur-dal-fuco-al-drone-non-parlare-del-bordone-268761

In Toscana come sempre è possibile monitorare la situazione ora dopo ora grazie al meteo del sangue, un servizio che ci auguriamo presto di vedere attivo in altre regioni https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/:

https web2.e.toscana.it crs meteo (1)

Buone notizie invece da Ravenna, http://www.ravennatoday.it/cronaca/i-donatori-di-sangue-fanno-il-tutto-esaurito-a-marina-di-ravenna.html, dove un grande concerto organizzato da Avis per sensibilizzare i giovani verso la donazione ha riscosso un grande successo con più di 5000 partecipanti.

Infine, lo ricordiamo: il modo migliore di utilizzare i nostri social network nella loro accezione più costruttiva, è quello di consultarli per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare martedì 15 agosto fino a donazioni in programma a metà settembre. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi.

donazione sangue Ricerca su Facebook

Appelli per donare sangue in tutta Italia. Ma i dati sul plasma sono fermi ad aprile

unnamed

Meno di un mese fa, il 20 luglio, su Buonsangue avevamo sottolineato come, nonostante le molte carenze e le difficoltà di raccolta registrate nella maggior parte delle regioni italiane, a rendere il quadro ancora meno positivo fosse intervenuto qualche problema di comunicazione http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/le-difficolta-estive-mancano-dati-importanti-plasma/.

Per farla breve, era successo che i dati sulla raccolta del plasma relativi al secondo trimestre del 2017 non fossero ancora disponibili sul sito del Centro Nazionale Sangue. Da allora le cose non sono molto cambiate: se proviamo infatti a collegarci al sito del CNS nell’area relativa ai dati di monitoraggio plasma, scopriamo infatti che gli ultimi dati a disposizione sono quelli di aprile 2017. Nessuna nuova scheda è stata pubblicata.

Dati monitoraggio plasma Centro Nazionale Sangue

Un ritardo non di poco conto, specie in un periodo di appelli e carenze generalizzate.

Non ci stanchiamo allora di ripeterlo: il dovere delle istituzioni, specie in settori come il sistema sangue che richiedono costantemente una partecipazione attiva dei cittadini, è quello di essere estremamente puntuali nell’informazione e ineccepibili sul piano della trasparenza. Pubblicare i dati sulla raccolta plasma tempestivamente sarebbe soltanto la prova che l’efficienza del sistema è assoluta e indiscutibile, e non ci sarebbe spazio per pensare, come abbiamo già accennato in passato, che i ritardi sulla pubblicazione e sul monitoraggio dipendano essenzialmente dai recenti cambiamenti nel sistema plasma e dall’entrata in vigore dell’accordo NAIP nel raggruppamento regionale guidato dal Veneto, con i disguidi già registrati in Liguria a fine aprile http://www.buonsangue.net/news/frazionamento-del-plasma-liguria-grave-stallo-nel-passaggio-consegne-momenti-chiave-determinato-situazione-critica/.

Se i dati non vengono pubblicati, insomma, si è legittimati a pensare che non siano disponibili.

Le vacanze d’agosto o l’arrivo del periodo estivo non possono essere una scusante. Fare cultura sul sangue nel lungo periodo e ribadire che il bisogno di sangue non va in vacanza, significa per le istituzioni soprattutto la necessità di dare l’esempio. Anche nel caso del Portale Plasma Italia, che doveva essere pubblicato nella sua versione definitiva ai primi di agosto, siamo fermi a quella “ancora in fase di sviluppo”, come da noi segnalato l’11 luglio http://www.buonsangue.net/news/portale-plasma-italia-sviluppo/.

Meglio è andata sul piano del monitoraggio dei globuli rossi, con il comunicato appello del CNS di qualche settimana fa http://www.centronazionalesangue.it/notizie/comunicato-emergenza-sangue ripreso da tutti gli operatori e commentato anche su Buonsangue http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/carenze-donazioni-speciali-week-end-del-4-6-agosto-tutte-le-news-dallitalia-dona/, grazie agli aggiornamenti continui consentiti dal sistema informatico SISTRA. Guai a pensare che i dati del plasma inviato al frazionamento industriale, non siano altrettanto importanti e di dominio pubblico.

E ora, poiché gli appelli al dono estivo non bastano mai e le carenze continuano in molte ragioni, ecco il quadro sull’Italia che dona dal prossimo week-end fino a dopo Ferragosto, un quadro che non può non cominciare dal recente sul bisogno generalizzato di sangue andato in onda l’8 agosto al Tg1:

Tornando al nostro giro d’Italia, Fondazione Sanità e ricerca fornisce in un solo Tweet con infografica informazioni utili su dove donare nelle principali città italiane:

In Veneto, L’Arena, quotidiano di Verona e provincia, pubblica il suo appello estivo al dono http://www.larena.it/home/provincia/carenza-di-sangue-donate-prima-di-andare-in-ferie-1.5885475 riscontrando un calo, da inizio del 2017, di 1.247 unità di sangue al Dipartimento trasfusionale della provincia di Verona.

In Lombardia, da Missaglia, in provincia di Lecco, il consiglio direttivo dell’Avis locale sottolinea come i donatori di zona siano in attesa della chiamata per fare il oro dovere http://www.casateonline.it/articolo.php?idd=104753&origine=1&t=Avis+Missaglia%3A+emergenza+sangue+estiva%3F+%27%27Noi+siamo+qui%2C+ma+la+chiamata+non+arriva%27%27.

In Toscana, come sempre, si può seguire la situazione sangue sul sito del meteo del sangue https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/ , ma intanto Toscana Notizie indica tutti i dati necessari per chi vuole donare compreso un numero verde http://www.toscana-notizie.it/dettaglio-notizia/-/asset_publisher/mk54xJn9fxJF/content/donate-sangue-ecco-come-fare-un-numero-verde. Le urgenze, come si può vedere con la situazione aggiornata a giovedì 11 agosto non mancano:

https web2.e.toscana.it crs meteo

Nel Lazio, vicino a Roma, raccolta straordinaria in autoemoteca il 12 agosto ad Anzio, in via del Mare 49 http://www.ilclandestinogiornale.it/attualita/50189/avis-raccolta-straordinaria-sangue-13-agosto-villa-claudia/

In Sicilia, a Siracusa http://www.siracusaoggi.it/siracusa-emergenza-sangue-calano-le-donazioni-lavis-rilancia-la-campagna-prta-un-amico/ per ovviare alle carenze di queste settimane darà rilanciata la campagna “porta un amico”, in modo che, ogni donatore che porterà a donare sangue intero o plasma un nuovo amico da registrare, potrà partecipare all’estrazione di un premio a ottobre.

Nel capoluogo invece, appello di istituzioni importanti come Policlinico e Università di Palermo http://www.iostudionews.it/unipa-policlinico-universitario-palermo-lanciano-un-appello-donare-sangue/ per spingere al dono come atto importante di solidarietà.

In Calabria, evento speciale con dono a Catanzaro previsto per la mattinata del 13 agosto http://eventicatanzaro.it/event/avis-conflenti-raccolta-straordinaria-del-sangue/, e sempre al sud e nello stesso week-end, giornata di donazione speciale prevista sabato 12 agosto in Puglia, a Fasano http://gofasano.it/rubriche/go-social/33068-giornata-di-donazione-del-sangue-a-selva-di-fasano.html. Sempre in Puglia, per far fronte alle carenze della provincia di Taranto, per tutto agosto i centri trasfusionali di provincia  a Castellaneta e Martina Franca (mentre a Manduria si sta cercando di far fronte a un’acuta carenza di personale) rimarranno aperte dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 11,30 http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/917137/taranto-manca-sangue-centri-aperti-donate.html.

In Molise, invece, flash-mob in favore della donazione a Termoli in provincia di Campobasso http://www.primonumero.it/attualita/news/1502273752_termoli-serve-sangue-negli-ospedali-l-avis-chi-pu-vada-a-donare.html

Infine, lo ricordiamo: il modo migliore di utilizzare i nostri social network nella loro accezione più costruttiva, è quello di consultarli per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare venerdì 11 agosto fino a donazioni in programma a metà settembre. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi.

donazione sangue Ricerca su Facebook

 

Il Programma Nazionale di autosufficienza 2017. Le conclusioni

iStock_8985953-350x233

Nelle scorse settimane su Buonsangue abbiamo analizzato molto in dettaglio il “Programma Nazionale per l’Autosufficienza del sangue e dei suoi prodotti 2017”, documento approvato il 6 luglio scorso dal Centro Nazionale Sangue dopo il confronto con le SRC, le strutture di coordinamento regionale.

Abbiamo cominciato con un’analisi della sostenibilità generale di sistema e del funzionamento degli scambi tra regioni http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/sistema-sangue-la-programmazione-2017/, per poi continuare, nelle settimane successive, con l’analisi dei numeri generali su donatori e pazienti trasfusi a confronto tra le ultime stagioni http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/sistema-sangue-la-programmazione-2017-lanalisi-buonsangue-punto-punto-2/.  In seguito, ci siamo soffermati sugli obiettivi annuali per il 2017 http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/programma-autosufficienza-2017-gli-obiettivi/, approfondendo i metodi attraverso cui gli agenti del sistema trasfusionale intendono raggiungerli.

In quest’ultimo capitolo, il quarto, vedremo invece quali sono le conclusioni tratte dagli addetti ai lavori sul lavoro da fare nei mesi che restano in questo 2017.

La valutazione finale, condivisa dalle istituzioni del sangue, è che anche nel 2017 il sistema sarà in grado di garantire l’equilibrio quanti-qualitativo fra produzione e fabbisogni di emocomponenti nonostante le carenze strutturali della ultime settimane, a patto però, di tenere conto di alcuni assetti strategici chiave come:

1) L’importanza di sviluppare e rendere ancora più efficiente il sistema degli scambi interregionali sulla base di accordi stipulai anno per anno;

2) L’importanza di operare un monitoraggio continuo e immediato dei dati a disposizione nel sistema SISTRA http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/il-sistra-cose-e-a-cosa-serve/ per operare, se necessario, correttivi, contromisure e scambi di strategia;

3) Armonizzare sempre di più la collaborazione tra le “tre gambe” da cui il sistema è tenuto in piedi: ovvero istituzioni e personale medico, associazioni di volontari, imprese impegnate nella ricerca scientifica e nella produzione dei farmaci, ricordando sempre che il sistema sangue è un sistema complesso in cui coesistono anche interessi privati, che mai tuttavia dovrebbero intaccare le linee direttive generali (autosufficienza, livelli alti di qualità e sicurezza), o mettere a rischio fattori di efficienza.

4) In quest’ottica, dunque, sarà bene che le regioni adottino provvedimenti funzionali (anche nel caso dei bandi interregionali per il frazionamento del plasma) a mantenere livelli di alta qualità in termini di produzione, qualità e sicurezza degli emocomponenti.

5) Infine, bisognerà lavorare sempre di più all’implementazione delle metodologie del Patient Blood Management http://www.buonsangue.net/politiche/il-patient-blood-management-cose-e-cosha-cambiato/ sotto il coordinamento del CNS.

 

Nei paesi ricchi con la raccolta gratuita si dona di più. Una ricerca dell’Economist

download

Con la carenza delle ultime settimane il tema del sangue, spesso trascurato durante l’anno e quando c’è bisogno di fare cultura del dono e informare sull’importanza dell’autosufficienza ematica nazionale, è ritornato in auge sui giornali di più larga diffusione, come Repubblica, Il Corriere della Sera (ne abbiamo ampiamente parlato qui http://www.buonsangue.net/news/forti-carenze-generalizzate-giugno-luglio/) e il Fatto Quotidiano http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/31/emergenza-sangue-centro-nazionale-del-ministero-carenze-in-tutta-italia-da-2-mesi-a-rischio-interventi-e-terapie/3766646/.

Specialmente quest’ultimo caso è degno di nota, perché sul Blog della Fidas https://fidasblooddonors.wordpress.com/2017/08/01/ancora-con-il-sangue-a-pagamento/ Cristiano Lena, responsabile Comunicazione FIDAS Nazionale da noi intervistato il 16 marzo scorso http://www.buonsangue.net/interviste/cristiano-lena-responsabile-comunicazione-fidas-dono-unazione-sociale-bisogna-puntare-sullaltruismo/, è intervenuto per chiarire e spiegare con esattezza alcune dinamiche del sistema trasfusionale ampiamente fraintese, per usare un eufemismo, dai molti utenti-commentatori del Fatto.

In particolare, non pochi utenti hanno chiamato in causa la donazione a pagamento come panacea per limitare le carenze, una lettura molto superficiale che dipende da una mancata conoscenza delle dinamiche di sistema.

Come spesso abbiamo scritto, esistono infatti motivazioni filosofiche e culturali che rendono la donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima, gratuita, consapevole, e soprattutto associata assolutamente preferibile, motivazioni che vanno dall’importanza di tenere delle oasi di vita collettiva lontane dai criteri della mercificazione, alle molte ricadute positive in fatto di cultura di comunità o sul piano individuale, in termini di integrazione e autostima del donatore. Per non parlare dei discorsi sulla sicurezza e sulle pratiche di raccolta discutibili in voga nei paesi come gli USA, in cui sangue e plasma si raccolgono a pagamento, e che son ben raccontate nel documentario Le Business du sang di cui abbiamo parlato qualche mese fa http://www.buonsangue.net/interviste/raccolta-negli-usa-octapharma-sangue-lopinione-gianfranco-massaro/.

Ma se il peso specifico di tali principi non dovesse bastare, c’è anche un recentissimo studio dell’Economist https://www.economist.com/blogs/graphicdetail/2017/06/daily-chart-9 tra i più prestigiosi giornali mondiali in fatto di analisi degli scenari socioeconomici globali, a testimoniare come la donazione di sangue funzioni molto meglio nei paesi in cui si pratica gratuitamente

Questo grafico mostra la sperequazione nella raccolta sangue tra i paesi Europei e gli altri continenti:

economist sangue

Come si può notare la componente del reddito è determinate, esiste un rapporto preciso tra il reddito pro-capite (GDP sull’asse delle ascisse orizzontale) e quantità di sangue donato (sull’asse delle ordinate), fatta eccezione per i paesi ricchi dell’Asia in cui la donazione è bassissima.

Perentorio il finale della ricerca dell’Economist: “In places where the practice is unpopular, most of the blood supply is usually from paid donors or relatives of those who need transfusions. By contrast, most of the countries with the highest blood donation rates are among those where all givers do so for free”. Cosa significa? Che dove il dono è impopolare, si pratica la raccolta a pagamento. Dove esiste cultura e senso di civiltà, si raccoglie molto di più in modo gratuito e volontario, perché il sangue che oggi doniamo un giorno potrebbe servire a noi o a chi amiamo.