West Nile Virus, gli aggiornamenti dell’ultima ora: rilevazioni in nuove province del nord

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Sono passate solo poche ore dal nostro primo report sul West Nile Virus individuato nelle province di Padova e Reggio Emilia, e già è necessario un aggiornamento.  Altre province, sempre al nord nella zona in cui scorre il fiume Po, sono state colpite da nuovi casi, e come possiamo vedere in figura 1 si tratta delle province di Ferrara, Mantova, Parma, Rovigo, Treviso e Venezia.

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Fig. 1

Chi soggiornerà anche una sola notte in queste province, non potrà donare sangue ed emocomponenti per 28 giorni, come da circolare del Centro nazionale sangue, a meno che, come già succede in Toscana, i territori interessati non possano contare sul test specifico che evita le misure sospensive.

Intanto, sul tema West Nile Virus, inizia il battage dei mezzi di comunicazione di massa, che ha volte si limitano a informare e intervenire con costrutto fornendo anche un vademecum di consigli per le categorie più colpite come gli anziani, mentre altre la buttano un po’ più su toni discutibili, annunciando con enfasi il primo infettato del 2019.

Anche all’estero il WNV è un tema molto seguito dai media, con i casi greci di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi e che comportano la sospensione per chi viaggerà nei territori indicati nella tabella sinottica in figura 1, e con un gran numero di media americani che mettono la zanzara al centro della loro agenda informativa, a conferma del fatto che le misure cautelative per chi viaggia in Canada o negli USA valgono sempre, per tutto l’anno.

Noi di Buonsangue seguiremo li aggiornamenti per tutta l’estate, ricordando che la regola per i viaggiatori donatori periodici e occasionali è sempre la stessa. Prima donare, poi partire.

 

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