Il regalo per il sistema trasfusionale? Il CoBUS: scopriamo insieme cos’è

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C’è un nuovo strumento di organizzazione e controllo nel sistema trasfusionale italiano, si tratta del CoBUS, il Comitato per il buon uso del sangue e delle cellule staminali da sangue cordonale.

La decisione di instaurare questo nuovo organo di controllo, in linea con le esigenze del Patient Blood Management e con la parola chiave “appropriatezza”, è arrivata in Conferenza Stato-Regioni, e a partite da subito ogni amministrazione locale avrà a disposizione sei mesi di tempo per costituire il proprio comitato “dando contestuale attuazione in modo uniforme ai contenuti previsti – recita l’accordo –  nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.

La funzione principale del CoBUS sarà quella di effettuare programmi di controllo sulla corretta utilizzazione del sangue e dei suoi prodotti (per l’appunto le pratiche di appropriatezza), e di occuparsi del monitoraggio delle richieste trasfusionali, in modo da uniformare il più possibile i trattamenti ospedalieri.

Vi sarà dunque un costante aggiornamento sulle linee guida per l’utilizzo clinico più appropriato per ciò che riguarda l’uso degli emocomponenti e dei medicinali emoderivati, e naturalmente un lavoro di uniformazione dei protocolli che dovranno regolare la prevenzione della trasfusione evitabile. Inoltre, il paziente, come da filosofia del PBM, sarà il centro del processo medico, e per lui saranno predisposti principi guida per la preparazione ai trattamenti chirurgici programmati. Altri protocolli saranno stilati per limitare il ricorso al predeposito mediante autotrasfusione, in funzione di prove scientifiche consolidate e condivise.

Per conoscere tutte le funzioni e la composizione dei comitati si può consultare il documento ufficiale su sito del Quotidiano Sanità, ma ciò che è importante ribadire è che la nascita dei CoBUS, ha tra i suoi obiettivi di lungo periodo quello di aiutare e perseguire l’autosufficienza del sangue, e naturalmente quella di tutti gli emocomponenti e dei medicinali emoderivati.

Allo stesso scopo, sono moltissime le donazioni organizzate nel Paese in occasione delle festività natalizie, un tipo di dono che non comporta esborsi e che è rivolto non esplicitamente (soltanto) ai nostri affetti, ma all’intera comunità, secondo i principi di anonimato, gratuità, volontarietà e periodicità.

Moltissime, per esempio, le notizie dalla Toscana.

Il Meteo del Sangue parla chiaro, la situazione è ottima, se non per una leggerissima fragilità per il gruppo 0 negativo (Fig.1)

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Fig.1

Nonostante ciò a Volterra (Pisa) giovedì 21 dicembre l’amministrazione locale, rappresentata dal sindaco Marco Buselli e il consigliere Erika Pascucci hanno dato il buon esempio alla cittadinanza donando sangue e plasma.

A Firenze, invece, in connubio con un’iniziativa nazionale, donatori per un giorno sono diventati i tassisti, grazie a “Tutti taxi per amore – L’albero del sangue non esiste”, come si può leggere su GoNews e constatare su Twitter:

A Massa Carrara, tempo di festeggiamenti e riconoscimenti ai donatori Fratres che hanno consentito una stagione di raccolta di certo molto positiva, proprio come racconta il Tirreno, mentre sempre la Fratres è protagonista a Viareggio, con il significativo dono di un fibrillatore all’Istituto Nautico.

In Salento, Puglia, si dona il 27 a Guagnano in provincia di Lecce, grazie ad Avis che organizza l’intera mattinata di donazione in piazza.

Tornando al nord invece, in Lombardia, e in particolare a Brescia, spazio a una nuova campagna Avis, che sottolinea quanto è facile e importante donare il sangue ed essere “eroi normali”: il resoconto lo si può leggere sul Corriere della Sera edizione locale; a Rovigo, in Veneto, ottimo successo pochissimi giorni fa per l’iniziativa “Musica in Dono” organizzata da Aido (Associazione Italiana Donazione Organi e Tessuti) Avis (Associazione Volontari Italiani del Sangue) e Adoces (Associazione Donazione Midollo Osseo e Cellule Staminali).

Nelle Marche, Avis è centrale nella raccolta dono a Fermo, dove il sindaco Calcinaro è diventato un nuovo donatore, e poi a Osimo (AN), dove nonostante alcuni disagi all’ospedale locale si è toccato il numero importante di 2.100 donazioni in un anno.

In Emilia Romagna, a Sassuolo in provincia di Modena, sono addirittura i donatori a occuparsi dell’albero di Natale, e di mezzo c’è sempre Avis, mentre in Friuli Venezia Giulia ogni giorno è buono, anche durante le feste, per prenotare la propria donazione:

A Catanzaro si dona oggi venerdì 22 dicembre:

 

mentre anche da Fidas Nazionale le istruzioni che arrivano per queste feste sono assolutamente condivisibili:

Ancora di più per le feste, ricordiamo poi l’utilizzo di Facebook, per scoprire in pochi minuti tutte le donazioni speciali attive in Italia in questo lungo periodo festivo.

Il social network per eccellenza è da valorizzare per la sua capacità informativa e assai meno per il profluvio di fake news o evasione. È quindi utile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 22 dicembre, proseguendo con le donazioni in programma fino al prossimo anno. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia.

2 donazione sangue Ricerca di Facebook

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