“I plasmaderivati fonte di pericolo per i pazienti” Così la ministra Lorenzin seppellisce il mondo dei donatori

La ministra Beatrice Lorenzin con Vincenzo Saturni (Presidente Avis) e Aldo Ozino Caligaris (Presidente Fidas)

“I farmaci ottenuti con tecnologia del Dna ricombinante di ultima generazione garantiscono un alto profilo di sicurezza in quanto ormai realizzati con metodica protein-free, evitando l’uso di plasmaderivati, e quindi delle complicanze infettive più temibili, come le epatiti o l’Aids”.

Questa dichiarazione non è di un fiero avversario degli emoderivati né di un industriale arricchitosi con i ricombinanti, bensì della ministra della Salute, on. Beatrice Lorenzin, che per la XII Giornata mondiale dell’emofilia celebrata ieri a Roma, ha pensato bene di supplire alla sua assenza facendo leggere un suo comunicato nel quale – in poche righe – di fatto distrugge l’impianto di raccolta e di lavorazione del sangue e del plasma che in Italia conta oltre 1.700.000 donatori.

La dichiarazione della ministra piomba come un macigno su anni di ricerche, di sforzi per la sicurezza e di cure per migliaia e migliaia di pazienti che hanno avuto nei plasmaderivati (per esempio i cosiddetti medicinali salvavita) un aiuto fondamentale per la qualità della loro esistenza.

Il passaggio di cui abbiamo dato conto tra virgolette, è stato riportato fedelmente da alcune agenzie di stampa (es. Agi e Askanews) e non è stato né smentito né rettificato. Difficile valutare la portata di una tale presa di posizione della ministra sia tra i pazienti (e nell’intero settore medico-sanitario) e ovviamente tra i donatori. Certamente si tratta di un’affermazione che – nella Giornata mondiale dell’Emofilia – colpisce le fondamenta di un sistema che ha nel Centro nazionale sangue e nelle sue espressioni regionali (Crs) un punto di eccellenza del sistema sanitario nazionale. Per non parlare poi di Aifa, l’organismo che vigila sulla sicurezza e autorizza di conseguenza. Le parole della ministra farebbero pensare che vigilanza, controllo e tutela dei pazienti sono solo teoria.

Buonsangue cercherà adesso di capire quali reazioni e quali conseguenze questa dichiarazione della ministra Lorenzin ha suscitato nel mondo della donazione e della raccolta del sangue.

Ecco dov’è possibile leggere il messaggio integrale della ministra Beatrice Lorenzin: Messaggio Lorenzin Integrale

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