Arrivano #PlasmaItalia e #GeoBlood, servizi ricchi e utili: ma da aprile 2017 non sono pubblicati i dati sulla raccolta plasma

Si sono fatti attendere per un po’, ma alla fine sono arrivati.
I due portali di supporto, promozione e informazione sulla donazione di sangue e plasma, annunciati tempo fa dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con le quattro associazioni di donatoti Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa italiana, e con il patrocinio, tra gli altri, del Ministero della Salute, dell’Agenzia Italiana del Farmaco AIFA e del Simti (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia) sono finalmente attivi.
Si tratta di Plasma Italia, che si può raggiungere al link http://www.italiaplasma.it/ e diGeoBlood, il cui indirizzo web è https://cns.sanita.it/GEOBLOOD/.

I due portali rientrano nelle attività complementari del Patient Blood Management, di cui abbiamo descritto i punti cardinali e la funzione in un post del 17 settembre 2016: un nuovo approccio all’utilizzo della risorsa sangue che mette al centro del focus il paziente e si ripromette di migliorare il sistema trasfusionale sotto tutti i punti di vista, e in particolar modo su target come 1) sicurezza e qualità della materia prima; 2) efficienza organizzativa; 3) contenimento dei costi.

In quest’ottica, assumono una notevole importanza attività di supporto in grado di rafforzare la capacità informativa delle istituzioni e la possibilità di offrire ai donatori informazioni perfettamente chiare ed esaurienti su tutti i passaggi della filiera del dono, e come ulteriori bonus servizi in grado di invogliare il gesto della donazione attraverso facilitazioni e immediatezza.

GeoBlood è davvero un ottimo servizio in quanto a utilità: basta inserire la via della propria abitazione o del proprio luogo di lavoro, e il sistema individuerà immediatamente i centri trasfusionali più vicini in cui poter donare, come nell’esempio in figura 1. Notevoli i vantaggi per il donatore sul piano della programmazione del dono e del risparmio di tempo.

geo
Fig.1

Plasma Italia, punta invece moltissimo sull’informazione a largo raggio.
Lo scopo del portale è promuovere e valorizzare la donazione del plasma in aferesi, pratica riconosciuta importantissima dal Patient Blood Management e in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Plasma 2016-2020, e sono davvero tante e ricche le informazioni importanti che si possono trovare nelle molte sezioni consultabili, a partire dalle conoscenze basiche (cos’è il plasma e come si può donare), fino alle infografiche, che rappresentano l’intera filiera del plasma dal momento del dono fino alla fase del frazionamento del plasma e alla creazione dei farmaci plasmaderivati fondamentai per molte categorie di malati gravi, come gli emofilici.

Interessante anche la parte sugli scambi internazionali, programmi di assolta importanza sia in chiave umanitaria che di cultura sanitaria nei paesi riceventi, come abbiamo raccontato seguendo il recente convegno di Roma dello scorso 21 novembre dedicato alla cooperazione internazionale.

 

PI

Eppure, né su Plasma Italia né sul sito del Centro Nazionale Sangue, spiace dover sottolineare ancora questa pecca, sono stati pubblicati i dati più recenti di monitoraggio sulla raccolta plasma. Gli ultimi disponibili sono ancora quelli di aprile 2017, 8 mesi fa. Decisamente troppi.

La pubblicazione dei dati di raccolta e di conferimento all’industria, lo ribadiamo, è doverosa sul piano della trasparenza e della completezza informativa verso un mondo come quello dei donatori, a cui si chiede molto, e verso la comunità intera. Ci auguriamo dunque di vederli pubblicati al più presto.

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