Oggi 15 ottobre inizia la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2018/19. Una grande novità, vaccino gratuito per i donatori di sangue

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Fuori dalle polemiche sterili e di fazione che sono proprie del dibattito pubblico nazionale, ci avviciniamo ai mesi invernali, i più delicati per l’influenza. Noi di Buonsangue raccomandiamo di seguire in proposito le indicazioni dell’organizzazione mondiale della sanità (OMS), che nel febbraio 2018 ha raccomandato la nuova composizione vaccinale per la stagione 2018/2019, elencando i virus da inserire:

http://www.who.int/influenza/vaccines/virus/recommendations/en/

Se è vero che nella stragrande maggioranza dei casi curare l’influenza è molto facile, non bisogna comunque sottovalutare il problema, specie quando si è avanti con l’età. Dal Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC) arrivano infatti dei dati abbastanza indicativi: secondo le stime, ogni anno, in Europa, si verificano dai 4 ai 50 milioni di casi sintomatici di influenza e il range dei decessi oscilla tra 15.000/70.000 cittadini ogni anno. Il 90% dei decessi, appunto, colpisce soggetti con più di 65 anni d’età, e in particolare quelli con condizioni cliniche croniche di base.

Serve attenzione dunque, e non superficialità.

Per quello che riguarda l’Italia, una relazione molto approfondita e utile a rispondere a qualsiasi domanda dei cittadini interessati risale a maggio scorso, ed è la circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019″, redatto dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, e consultabile interamente a questo link:

http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2018&codLeg=64381&parte=1%20&serie=null

Proprio oggi, 15 ottobre 2018, prende inoltre il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2018/19, e questa volta c’è una novità importante per tutti i donatori, annunciata da un tweet del Cento Nazionale sangue il 10 ottobre scorso: il vaccino gratuito.

Per la prima volta, dunque, quest’anno la vaccinazione stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente per tutti i donatori di sangue.

Una misura importante, che è da interpretare sia come riconoscimento per tutti i donatori che da anni assicurano l’autosufficienza, sia come una misura di sistema, utile a contenere i momenti di carenza invernale, spesso difficili da prevedere e controllare proprio a causa del diffondersi dei virus influenzali.

I motivi di questa decisione, i suoi effetti, sono stati ben sintetizzati da Giancarlo Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue, e Gianpietro Briola, portavoce pro tempore del Civis (Comitato Interassociativo del Volontariato Italiano del Sangue), esaustivi nell’elencare tutti i benefici di una decisione attesa e opportuna.

“Le carenze all’inizio dell’anno non sono una novità – ha detto Liumbruno – Se da una parte serve una migliore e puntuale programmazione della chiamata dei donatori per effettuare le donazioni da parte delle associazioni e federazioni del volontariato del sangue, il problema dell’epidemia influenzale, che proprio a gennaio-febbraio raggiunge il suo picco, non può essere trascurato. Per questo offrire la vaccinazione anche ai donatori, come già avviene ad esempio in Emilia Romagna, potrebbe contribuire a mitigare il problema”.

Più concentrato sul messaggio e sui benefici per la collettività è invece Briola, secondo cui “Il vaccino offerto ai donatori permette di aumentare le coperture vaccinali e la consapevolezza dei cittadini sul tema della prevenzione e dall’altra metterebbe in sicurezza una risorsa come il sangue che è essenziale per l’erogazione dei LEA di medicina trasfusionale, come le terapie per i pazienti talassemici”.

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