Legge di bilancio, fondi aggiuntivi per il CNS. Serviranno alla pubblicazione puntale dei dati?

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Nonostante la persistenza delle carenze di sangue nelle ultime ore (ecco per esempio Il Tirreno che informa sulla situazione in Toscana), carenze su cui continueremo a informare con puntualità, è importante segnalare anche una buona notizia per il sistema sangue, inerente al lavoro del Centro nazionale sangue.

Nella Legge 27 dicembre 2017, n. 205, che si occupa di “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020″, è annunciata l’istituzione della Rete nazionale della talassemia e delle emoglobinopatie (commi 437 e 438), e inoltre si fa riferimento ai compiti del Centro nazionale sangue (comma 439), ovvero, come sappiamo, “rafforzare, in tutto il territorio nazionale, la garanzia di uniformi e rigorosi livelli di qualità e sicurezza dei processi produttivi attinenti alle attività trasfusionali”.

Per raggiungere tali obiettivi, e affinché il CNS possa svolgere al meglio, “in accordo con le regioni, attività di supporto alla verifica e al controllo ai fini della certificazione di conformità delle attività e dei prodotti dei servizi trasfusionali alle disposizioni normative nazionali ed europee, quale garanzia propedeutica al rilascio dell’autorizzazione e dell’accreditamento da parte delle regioni e delle pro vince autonome” è previsto un ulteriore stanziamento di fondi, nell’ordine di 1,5 milioni di euro annui a partire dal primo gennaio 2018.

Legge 27 12 2017 n 205 Legge di bilancio 2018 Estratto pdf

 

La speranza, se è consentita una battuta, è che una minuscola parte di questi fondi possa essere destinata alla pubblicazione puntuale, su PlasmaItalia o sul sito del CNS, dei dati aggiornati sulla raccolta del plasma da inviare al frazionamento industriale.

Di certo, non si tratterebbe di uno spreco.

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