Le carenze ancora d’attualità in molte regioni italiane, soprattutto al Sud. Segnalazioni da Puglia, Sicilia, Calabria, Campania. Ma anche da Veneto e Piemonte.

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In molte regioni d’Italia manca ancora sangue

La situazione generale è in via di miglioramento rispetto alla settimana dell’8-14 gennaio, quando sulla bacheca Sistra, sulla quale figurano tutte le richieste che arrivano dalle Regioni, si erano contate carenze sempre crescenti, fino alla cifra considerevole di ben 1315 sacche (il picco del giorno 13) da Puglia, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e Piemonte.

Già nei giorni successivi, come abbiamo segnalato nell’articolo di sabato 19 gennaio, la situazione era andata in via di miglioramento, con le 922 sacche richieste lunedì 15 gennaio calate progressivamente fino alle 275 di venerdì 19.

L’opportunità di offrire il vaccino antinfluenzale gratuitamente è stata ribadita dal direttore del Centro nazionale sangue, Giancarlo Liumbruno, all’importante convegno sul sistema del plasma andato in scena a Verona sabato 20 gennaio, evento su cui abbiamo pubblicato un lungo report lunedì 22 gennaio.

Queste le parole di Liumbruno sull’argomento, a conferma di quanto aveva già dichiarato poche ora prima il presidente Fidas e coordinatore Civis Aldo Ozino Caligaris: “Un’informazione importante: stiamo lavorando per concretizzare l’idea di offrire a tutti i donatori il vaccino antinfluenzale, sia per evitare il calo nella raccolta sia per aumentare l’impatto culturale del vaccino sulla popolazione”.  

Ma da quali regioni arrivano le richieste e gli appelli delle ultime ore?

A Foggia, in Puglia, Avis chiama i propri donatori all’azione proponendo un contest: “A tutto selfie”, un’idea giocosa che consentirà a ogni donatore di scattare una foto ricordo che sarà poi pubblicata sulla pagina Facebook dell’associazione, allo scopo di ottenere i fatidici “Like” e vincere un gadget premio.

A Reggio Calabria, Stretto Web segnala che andrà avanti ancora per i prossimi mesi la campagna straordinaria di raccolta sangue all’Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, voluta fortemente dalle associazioni  territoriali Adspem, Fidas e Avis, allo scopo di aiutare a trovare una data per il dono per tutti coloro i quali faticano a donare durante i giorni lavorativi.

Un quadro molto delicato arriva dalla provincia di Salerno ed è segnalato da Amalfi Web, con toni particolarmente drammatici e qualche refuso di troppo che speriamo non scoraggino i donatori di zona a fare il proprio dovere.

E se a Campobello Licata, in provincia di Agrigento, si è ripreso con le giornate Avis di raccolta speciale (la prossima il 4 febbraio, anche dal Nord, e in particolare dal Veneto area del Veneziano, arriva un saldo di donazioni negativo che ha spinto le Avis locali (Avis Mestre-Marghera, Venezia e Zelarino, più Avis provinciale Venezia) a organizzare un incontro speciale che avrà luogo oggi 24 gennaio, al fine di decidere le prossime strategie operative per aumentare la raccolta.

Anche a Borgomanero in Piemonte, come segnala Novara Today, esiste una situazione delicata, che ha generato un appello dell’Avis locale per chiamare a raccolta i donatori.

Infine due segnalazioni legate al bel momento in cui donazione di sangue e giovani si incontrano: a Modena donazione speciale per alcuni studenti dell’istituto Tecnico Barozzi si sono cimentati nella prima donazione assoluta per Avis, un momento per loro piuttosto emozionante.

Ad Altopascio invece, in provincia di Lucca, Avis e Fratres insieme hanno inaugurato il progetto “Una goccia di solidarietà”, campagna di sensibilizzazione che prevede la diffusione della cultura del sangue nelle scuole primarie e secondarie.

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