La zanzara Chikungunya e il blocco delle donazioni a Roma (Asl 2) e Anzio: coinvolte un milione e 200mila persone

Furgone-Axil

Da almeno una settimana, nel Lazio, e in particolar modo ad Anzio, imperversa il caso della zanzara Chikungunya, portatrice dell’omonima malattia virale, una febbre che prende corpo in un periodo di incubazione compreso tra i 3 e i 12 giorni e che ha sintomi simili a quelli dell’influenza più tenace: febbre alta, brividi, nausea, vomito, mal di testa, dolori articolari.

Il nome Chikungunya, in lingua swahili significa proprio “ciò che curva” o “contorce”, proprio a sottolineare gli effetti di tale sintomatologia.

Molti giornali hanno riportato gli aggiornamenti sui casi accertati, che in tutto il Lazio sono finora 17.

Tra questi il Messaggero http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/chikungunya_zanzara_roma-3236244.html, il Corriere della Sera http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_settembre_11/a-roma-quattro-casi-chikungunya-regione-bacchetta-comune-proceda-disinfestazione-49e2400e-9723-11e7-8f2d-841610cb6f6e.shtml, Il Secolo XIX http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2017/09/11/ASqsUPMJ-disinfestazione_chikungunya_regione.shtml, e infine Repubblica http://www.repubblica.it/salute/2017/09/13/news/chikungunya_stop_alla_donazione_del_sangue_per_1_2_milioni_di_romani-175418553/.

Non c’è troppo da preoccuparsi per il virus: non è letale e l’abbassamento delle temperature previsto per le prossime settimane contribuirà a debellare la zanzare portatrici più delle disinfestazioni.

Ciò che preoccupa maggiormente è invece il blocco di 28 giorni per le donazioni di sangue che riguarderà tutti coloro i quali vivono o sono transitati ad Anzio e a Roma nelle zone interessate, un provvedimento che riguarda circa un milione e 200 mila persone in una regione come il Lazio che su questo piano è  storicamente debole.

Carenze di sangue complesse tuttavia non dovrebbero esserci. Ecco i passaggi salienti del comunicato del Centro Nazionale Sangue (CNS) del 13 settembre:

“A seguito dei casi di Chikungunya che sono stati confermati a Roma è stato deciso il blocco delle donazioni di sangue ed emocomponenti nella Asl 2 del comune di Roma, insieme ad una ulteriore serie di misure cautelative (…). La sospensione totale delle donazioni riguarda solo la Asl 2 di Roma e il Comune di Anzio, oggetto di un focolaio confermato nei giorni scorsi. Nel resto del comune di Roma la donazione è consentita con una quarantena di 5 giorni. In tutte le altre aree della Regione, in base all’assunzione di un minor livello di rischio di infezione, al sangue raccolto verrà applicata la ‘quarantena’ di 5 giorni se il donatore ha soggiornato nella Asl Roma 2 o ad Anzio. A livello nazionale i donatori che hanno soggiornato nei comuni interessati saranno invece sospesi per 28 giorni”.

Importanti, per capire il quadro generale, le parole di Giancarlo Maria Liumbruno direttore del Centro Nazionale Sangue (CNS): “Sono state attivate tutte le misure possibili per evitare eventuali carenze a Roma a partire dalla mobilitazione delle scorte accantonate per le maxi-emergenze. Sia nel Lazio che nelle altre Regioni è già partita una gara di solidarietà che coinvolge sia le istituzioni che le associazioni dei donatori, che saranno coinvolti in una serie di raccolte straordinarie per aiutare il Lazio. Nella Regione vengono raccolte circa 15mila unità di sangue al mese, di cui almeno 11mila nella sola provincia di Roma. La Capitale raccoglie nei suoi ospedali molti pazienti da altre regioni, soprattutto del sud, e sono presenti circa 400 pazienti talassemici che necessitano di trasfusioni periodiche, e ha un fabbisogno di 400-450 unità di globuli rossi al giorno”.

Anche da Alberto Argentoni, da poco eletto presidente Avis nazionale, è arrivato un commento di peso che stempera le preoccupazioni: “Le sedi Avis, i nostri volontari e i nostri donatori sono già mobilitati per far fronte al deficit di sangue ed emocomponenti che si sta verificando in alcune zone di Roma e della sua provincia in seguito al provvedimento di sospensione per Chikungunya emanato dal Centro Nazionale Sangue. Siamo sicuri che anche questa volta, come tante volte in passato, i donatori moltiplicheranno il loro impegno di solidarietà, programmando le proprie donazione e rispondendo alle chiamate delle nostre sedi e dei centri trasfusionali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *