#iotiraccontche, la campagna dell’Azienda USL di Bologna che racconta il dono attraverso la voce dei donatori

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Testimonianze. Esperienze personali. Scintille che si trasformano in fiamma duratura e spingono persone comuni, cittadini responsabili che hanno la propria vita e i propri impegni, a diventare donatori periodici e a restarlo per tutta la vita.

È questo il materiale prezioso e autentico che anima la campagna video #iotiraccontoche, una campagna che a noi di Buonsangue è piaciuta particolarmente perché pesca le sue storie nelle esperienze vere, cioè quelle che possono sorprendere ed emozionare tutti, e di conseguenza trascinare al dono nuove persone che a loro volta avranno nuovi percorsi unici da raccontare.

La campagna, pubblicata su Youtube dall’Azienda Usl di Bologna, è ambientata al centro trasfusionale, ed è basata sulle interviste in presa diretta, come si può vedere nel video si seguito:

Ciò che emerge in #iotiraccontoche è la varietà dei punti di partenza, delle motivazioni di fondo.

C’è la spinta che proviene da solidarietà ed altruismo “Ho cominciato a donare per fare del bene alle persone”, chi è partito con molta curiosità e leggerezza per poi comprendere a fondo i motivi etici e l’importanza strategica pubblica di un gesto come il dono “Ho iniziato per scherzo e poi è diventata una ragione di vita”, chi vede il dono come una componente importante delle proprie giornate e della propria idea di sé nel mondo “Voglio sentirmi utile”, chi con pragmatismo vede soprattutto gli effetti reali dietro a ogni singola donazione “Con poco puoi salvare una vita”, chi preferisce trasmettere il senso di benessere profondo che coglie il donatore e il suo premio di soddisfazione interiore “È una gioia, qualcosa di meraviglioso”.

Un video da vedere e rivedere da inizio alla fine, nato in Emilia ma in grado di comunicare i suoi principi in tutta Italia, specie in queste settimane di carenza generalizzata in cui andare a donare prima di partire per le vacanze è fondamentale. Tutti a donare allora, in modo che nella prossima edizione di #iotiraccontoche, possa esserci anche la nostra testimonianza.

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