Eccedenza sangue in provincia di Lecco. Dalla sorpresa dei donatori alle parole di Davide Rossi, coordinatore del Centro Regionale Sangue Lombardia

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È di qualche giorno fa una notizia dall’universo sangue che potrebbe apparire sorprendente e in controtendenza rispetto alle informazioni sulla raccolta che abbiamo ricevuto nelle ultime settimane, basate soprattutto sul caso Chikungunya in Lazio e sulle conseguenti necessità di compensazione sistematiche: la notizia riguarda infatti addirittura un eccesso di raccolta sangue che si è verificata in provincia di Lecco, e in particolare alla sezione Avis di Costa Masnaga, che ha contattato alcuni dei suoi donatori per rimandare la donazione suscitando la sorpresa degli stessi, come dimostra questo breve scambio epistolare pubblicato su una testata web locale, Casate On-Line:

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La sorpresa del donatore lasciato in sospeso è una buona occasione per chiarire ancora meglio il funzionamento del sistema di raccolta organizzata, che è stato costruito intorno al SISTRA (qui spieghiamo cos’è e a cosa serve nei dettagli), acronimo di SIstema Informativo per i Servizi TRAsfusionali: ovvero uno strumento informatico gestito dal Centro Nazionale Sangue allo scopo di innalzare al massimo i livelli di qualità e sicurezza e razionalizzare l’utilizzo della risorsa sangue secondo il principio dell’appropriatezza, monitorando costantemente il fabbisogno nazionale e regionale, per raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza ematica.

Se pensato In quest’ottica, una gestione programmata delle donazioni (e quindi anche l’eventualità di una possibile eccedenza), stupisce molto meno.

La conferma di ciò, arriva dal coordinatore del Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione della Regione Lombardia Davide Rossi, che abbiamo raggiunto telefonicamente. Ecco le sue parole.

Dottor Rossi, deve sorprenderci la notizia sull’eccedenza con casi di donatori rimandati indietro in provincia di Lecco?

La modulazione della chiamata è una cosa che avviene regolarmente, perché chiaramente è inutile andare in eccedenza in questa fase che precede il periodo natalizio che è tradizionalmente un periodo in cui soffriamo. Questa modulazione è quella che poi ci ha consentito il beneficio di non andare in sofferenza, per esempio, durante l’estate, che è un altro periodo generalmente sfortunato. La definirei una pratica di gestione nell’assoluta normalità.

La sorpresa derivava soprattutto dalle notizie dell’attualità, è un periodo lungo in cui si parla di carenze…

L’eccedenza va al netto anche del caso Chikungunya. Noi abbiamo dato il nostro contributo per l’emergenza in Lazio e per fortuna la raccolta in Lombardia è buona, non abbiamo avuto sofferenza durante l’estate, ed è stato un anno molto positivo. Mi auguro si continui così.

Cambiando argomento, e passando al plasma, che tempi ci sono per sapere della gara per la plasmaderivazione con la Lombarda regione capofila?

Non posso dire nulla, è tutto top secret.

 

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