Il caso della sentenza del Tar Veneto sul frazionamento del plasma trattato da “Dono & Vita”, periodico di Avis Veneto

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Finalmente dal Veneto, e da un periodico di una certa rilevanza nel panorama informativo sul sistema sangue nazionale come Dono & Vita (periodico di Avis regionale Veneto), arriva un approfondimento su un tema che avrebbe dovuto essere centrale nel dibattito pubblico e che invece è passato, per le prime tre settimane, solo su Buonsangue.

Ci riferiamo, naturalmente, alla sentenza del Tar del Veneto che lo scorso 23 agosto ha annullato il contratto tra raggruppamento regionale NAIP (Veneto regione capofila con Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Valle d’Aosta e Province autonome di Trento e Bolzano) e la multinazionale Csl Behring, per i servizi di raccolta, frazionamento del plasma e produzione di plasmaderivati, riammettendo l’italiana Kedrion.

Il pezzo su Dono & Vita è firmato dal direttore responsabile del periodico Beppe Castellano, 58 anni, emofilico A, da sempre in prima linea per motivi professionali nel mondo dell’associazionismo e dell’emofilia, dei donatori di sangue e del plasma, come ex presidente della LAGEV (Libera Associazione Genitori ed Emofilici Veneti).

Ecco il link del pezzo in versione integrale https://www.donoevita.it/2017/09/11/la-battaglia-del-plasma-gare-ricorsi-accordi-libero-mercato/: a nostro parere i passaggi fondamentali illustrati da Castellano sono due.

  1. L’importanza di ricordare il carattere pubblico della vicenda:

“Il NAIP con capofila il Veneto è una delle quattro aggregazioni di Regioni che, sulla base di gare pubbliche, dovranno assicurare l’autosufficienza nazionale di plasmaderivati che, lo ricordiamo, in Italia sono di “proprietà pubblica”. Materia prima (plasma), semilavorati e prodotti finali come albumina, immunoglobuline, fattori VIII e IX della coagulazione (per la cura dell’emofilia), fibrinogeno, antitrombina… ristorate le spese di trasformazione alle aziende farmaceutiche RESTANO di proprietà delle Regioni, quindi di tutti i cittadini”.

  1. E, sulla base di questa premessa, la necessità che siano compiute scelte future che perseguano il bene collettivo e non la ragione privata o commerciale:

“Da parte del volontariato del sangue la richiesta è una sola e sicuramente corale: tutto il plasma donato sia utilizzato, e al meglio, per produrre farmaci per gli ammalati e nulla vada sprecato o “venduto”.

Nel pezzo si legge poi che la sentenza del Tar sarà quasi certamente appellata al consiglio di Stato da Csl Behring. Non ci sono ancora notizie ufficiali in merito, ma come abbiamo scritto in questo approfondimento del 31 agosto http://www.buonsangue.net/news/19-settembre-vertice-membri-del-naip-sentenza-del-tar/, in ballo c’è il normale svolgimento di un servizio che non può e non deve subire ulteriori rallentamenti.

Il 19 settembre ci sarà una riunione tra tutti i membri del NAIP.

Dopo questa data ci potrebbe essere un nuovo tassello su cui basare analisi e ragionamenti.

 

 

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