28 novembre 2017 a Roma, un’intera giornata dedicata alla formazione SISTRA

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Dopo i corsi per dirigenti Avis a Milano in collaborazione con Fondazione Campus di cui su Buonsangue abbiamo parlato nelle scorse settimane, e dopo il FidasLab, week-end di formazione appena trascorso per i responsabili associativi della Fidas, è toccato al Centro Nazionale Sangue procedere con una giornata no-stop di formazione per responsabili SISTRA (ovvero il SIstema Informativo per i Servizi Trasfusionali), seduta svoltasi martedì 28 novembre all’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità in Viale Regina Elena a Roma.

Cos’è il SISTRA lo abbiamo già spiegato in passato, ma è bene ripeterlo, anche perché l’importanza di questo strumento cresce progressivamente nel tempo: il SISTRA è uno strumento informatico che serve a favorire i flussi d’informazione tra il Centro Nazionale Sangue, il Ministero della Salute, le Regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e i servizi trasfusionali delle forze armate, allo scopo di integrare i dati di consumo e produzione di sangue e plasma per confrontarli, analizzarli con precisione e puntualità, e arrivare all’efficienza massima nell’utilizzo delle risorse a disposizione: sia nella pratica quotidiana, mediante gli scambi interregionali, sia nel medio periodo, sfruttando la documentazione raccolta per stilare il Programma annuale di Autosufficienza Nazionale.

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L’importanza del SISTRA è stata provata soprattutto negli ultimi mesi con l’emergenza Chikungunya nel Lazio, e una formazione specifica rivolta al personale del Servizio Sanitario Nazionale (e principalmente a chi è già referente SISTRA nei singoli servizi trasfusionali di Regioni, Province Autonome e Forze Armate), non può che andare in direzione di una sempre maggiore ottimizzazione sul piano dell’appropriatezza, concetto chiave tra gli addetti ai lavori e tra le principali parole d’ordine per il futuro quando si parla di sistema trasfusionale in Italia.

Appropriatezza infatti, significa soprattutto massimo utilizzo delle risorse biologiche ottenute attraverso il gesto etico dei donatori, sia in fatto di sangue che di plasma, ed è un principio condiviso da tutti gli stakeholder del settore trasfusionale, come hanno sempre ribadito le massime personalità del sistema sangue e in particolar modo il presidente Fidas Aldo Ozino Caligaris, a partire dal Festival della Salute di Montecatini dello scorso anno, fino all’ultimo convegno sugli scambi internazionali di farmaci plasmaderivati del 21 novembre 2017 a Roma.

Il SISTRA è uno strumento operativo importantissimo per la programmazione e pianificazione del fabbisogno di sangue e plasma, per pianificare la raccolta e l’utilizzo del sangue e dei suoi componenti, per gestire la produzione e utilizzo di farmaci plasmaderivati, per garantire l’emovigilanza e l’eventuale compensazione di emocomponenti e plasmaderivati, e naturalmente per mantenere sempre altissimi i livelli di qualità e sicurezza dei processi e dei prodotti.

Ma poiché ogni strumento tecnologico funziona meglio o peggio secondo l’utilizzo della mente umana che lo gestisce, una formazione sempre più specifica e accurata non può che essere la strada giusta da percorrere, parte integrante del miglioramento di tutto il sistema verso un livello che dovrà essere sempre migliorato per affrontare la complessità delle sfide future.

 

 

 

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