Tre modi esemplari di trasmettere la cultura del dono, ma gli esempi potrebbero essere infiniti

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Tre storie meritevoli di essere raccontate, tre modi diversi di donare e trasmettere al prossimo la voglia di fare altrettanto.

Cominciamo dal nord, e in particolare da Verona, dove la continuità in questo gesto di valore per la comunità intera si materializza in un rapporto padre figlia

http://www.larena.it/territori/est/val-d-alpone/il-padre-dona-il-sangue-per-la-150esima-volta-la-figlia-con-lui-per-fare-la-prima-1.6830946

Un padre, l’avisino Ervino Piubello di 64 anni festeggia la sua donazione numero 150, record che gli consente di ottenere il titolo di super donatore dell’Avis di Brognoligo-Costalunga (VE). Evento notevole in questa dimensione comunale (tanto che il presidente di sezione Umberto Panarotto ha voluto sottolineare il momento accompagnando Piubello a donare e festeggiandolo con una targa), e proprio in questa occasione avviene un bel passaggio di testimone: Ervino porta sua figlia Valeria a compiere la prima donazione. Avis così ha guadagnato una nuova donatrice periodica che seguirà le orme paterne, e anche se sarà difficile superare il record, la continuità è assicurata.

Più a sud, a Montesilvano, Abruzzo, provincia di Pescara, è invece la street-art l’elemento di congiuntura tra la cultura del dono e la comunità intera. Da molti anni infatti la cultura della street-art si è imposta come bellezza che travalica una semplice idea di performance momentanea ed è diventata nei diversi tessuti urbani una vera e propria presenza costante di energia, forza creativa e immaginario. Ecco il murales di Montesilvano:

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http://www.notiziedabruzzo.it/politica-abruzzo/street-art-un-murales-per-invitare-alla-donazione-di-sangue-a-montesilvano.html

Chi dona è Superman o Wonder Woman? Sì, aggiungiamo noi, l’accostamento donatore/supereroe è un messaggio che funziona, e che come ogni messaggio ha principalmente il ruolo di farsi notare e ricordare: ma questo messaggio è ottimo soprattutto come anticamera di una seconda fase più matura, alla quale speriamo di poter arrivare presto; ovvero quella del dono come gesto “normale” radicato nella coscienza e nelle abitudini di ogni cittadino, e non come un’impresa speciale o un exploit nei momenti del bisogno.

Infine a Caserta, Campania, risalta agli occhi il successo dell’iniziativa voluta fortemente dalla Direzione Generale della Sanità Militare e dalla Regione Campania, che hanno portato a donare gli allievi della Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare.

Conclusa la donazione di sangue alla Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare: raccolte 300 sacche di sangue in quattro mesi

Due sole sedute di dono, una a giugno e una lo scorso venerdì 12 ottobre e ben 300 sacche raccolte, a testimonianza che l’esempio delle istituzioni nel dono del sangue potrebbe e dovrebbe essere uno strumento di azione e comunicazione molto importante. Non solo attraverso l’impegno delle forze dell’ordine, ma su un piano più ampio e generale che potrebbe tirare in causa istituzioni politiche, scuola e ordini professionali.

One thought on “Tre modi esemplari di trasmettere la cultura del dono, ma gli esempi potrebbero essere infiniti

  • Carlo Malantrucco
    ottobre 19, 2018, 9:25 am

    La scelta della street-art è intelligente, ma il messaggio della donazione come atto eroico è ancora una volta SBAGLIATO.
    Profondamente sbagliato.
    E dovrebbe essere bandito da qualsiasi campagna promozionale per la donazione, indipendentemente dal fatto se funzioni o no (secondo me, no).
    Perché non è necessario essere supereroi per donare.
    Basta essere persone consapevoli e solidali.
    E i bambini prima lo capiscono, meglio è.

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