Il Patient Blood Management a Francoforte: confronto internazionale per una qualità trasfusionale comune su scala globale

ICC PBM flyer final pdf

L’importanza del sangue come risorsa strategica per le comunità, non diversamente da ciò che sono acqua, ossigeno o cibo, rende necessarie politiche comuni sul sangue sul piano internazionale, prima europeo, e un giorno, se sarà possibile, sul piano globale.

Ecco perché riveste un’importanza assoluta il convegno che si terrà a Francoforte, in Germania, dal 24 al 25 aprile 2018, l’International Consensus Conference on Patient Blood Management.

Il Patient Blood Management, e i lettori di Buonsangue lo sanno bene per l’ampio spazio che dedichiamo all’argomento, è l’insieme dei metodi che debbono essere attuati nell’universo trasfusionale al fine di valorizzare al meglio la risorsa sangue, aumentando al contempo la qualità delle cure secondo un criterio guida che pone il paziente e il suo benessere al centro di qualsiasi processo operativo.

In altre parole, per usare un’espressione di Kai Zacharowski, direttore e titolare del dipartimento di anestesia e medicina intensiva dell’University Hospital a Francoforte, la giusta trasfusione, con la giusta quantità di sangue al momento giusto.

Che i processi di PBM siano condivisi a livello internazionale è certamente una vittoria e un segno di grande consapevolezza e maturità da parte degli addetti ai lavori: a Francoforte saranno più di 50 gli esperti, i relatori e i membri del comitato scientifico che arriveranno da tutto il mondo per valutare i dati sviluppati e le evidenze scientifiche maturate attraverso un approccio innovativo chiamato GRADE.

Cos’è il GRADE? È un acronimo che sta per Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation, metodo di analisi atto a produrre raccomandazioni cliniche secondo un metodo scientifico piuttosto rigoroso che passa da tre fasi principali, e che comprende anche valutazioni di natura economica:

  1. Formulazione di un quesito clinico con scelta e valutazione formale degli outcome ad esso correlati e valutazione sistematica della letteratura scientifica e della qualità delle prove reperite;
  1. Valutazione di benefici e rischi associati all’intervento considerando le preferenze dei pazienti, la fattibilità e l’impiego di risorse necessario;
  1. Definizione formale della forza della raccomandazione;

Pensare che tutti gli abitanti del pianeta, un giorno, possano contare sulla stessa qualità delle cure trasfusionali è forse un’utopia, ma ciò non significa che non debba essere intrapreso un percorso di condivisione delle esperienze in tema sangue che possa condurre a un effettiva diminuzione della forbice tra la qualità e la sicurezza delle cure nei diversi continenti.

Le discordanze culturali ed effettive del sistema sangue sul piano internazionale sono ancora molte, come emerse molto chiaramente al convegno Fiods di Castelbrando dello scorso ottobre, ma lavorando alacremente sul PBM, si possono fare dei passi avanti concreti per ridurle.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *