Crescono i casi di West Nile Virus in Italia e nell’area mediterranea orientale, dal 18 luglio al 27 ben 8 nuove circolari. Per i viaggiatori, il solito imperativo “prima donare, poi partire”

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Lo scorso 18 luglio abbiamo analizzato su Buonsangue il tema dei virus tropicali che rischiano di arrivare in Italia attraverso i lunghi viaggi d’agosto, per poi diffondersi in modo più o meno invasivo a causa delle zanzare.

In quell’occasione abbiamo spiegato come la situazione debba essere monitorata di continuo, specie per quanto riguarda il West Nile Virus, malattia che fortunatamente si manifesta in modo asintomatico nell’ottanta per cento dei casi e che si chiama così perché è stata isolata per la prima volta nel 1937 nel distretto West Nile, in Uganda.

Dal 18 luglio a oggi lunedì 30, causa rilevazioni, a proposito del West Nile Virus sono arrivate numerosissime circolari dal Centro nazionale sangue, atte ad aggiornare le misure di prevenzione necessarie per contrastare la diffusione del virus, che, lo ricordiamo, consistono nello screening preventivo per mezzo del test Nat, o nella sospensione temporanea del dono di 28 giorni per tutti coloro che hanno soggiornato anche per una sola notte nelle zone interessate.

Nella tabella sinottica da noi ripresa dal CNS il 16 luglio, come possiamo vedere in figura 1, le province colpite in Italia erano soprattutto quelle del nord-est: Emilia Romagna intorno al fiume Po, Lombardia est, Veneto e Friuli Venezia Giulia; mentre all’estero i paesi già colpiti erano Grecia in alcune zone specifiche (Attica, Salonicco e Beozia), Serbia e Austria.

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Fig.1

Oggi, solo dodici giorni dopo, sono arrivate ben otto nuove circolari. Il 18 luglio 2018 si è aggiunta alla lista dei luoghi sotto misure preventive la provincia di Vercelli, il 19 è toccato ai distretti di Braila e Olt in Romania e alla provincia di Parma , il 20 a nuove zone in Grecia (Atene), ai distretti di Srednje-Banatski e Sremski in Serbia e alla provincia di Fejer in Ungheria, oltre alle province di Pavia, Torino e Novara.

Il 23 luglio rilevamenti West Nile nella provincia di Veszprém (Ungheria), mentre il 25 sono arrivate le segnalazioni per distretti di Dolj e Iasi in Romania. Infine, il 27 luglio, nuovi rilevamenti nei distretti del Piero e delle isole di Eubea e di Emazia in Grecia, e in quello di Hajdù-Bihar in Ungheria.

In figura 2 ecco la tabella sinottica più aggiornata. Per chiunque debba raggiungere tutte le zone elencate per lavoro o per le vacanze estive, l’imperativo è il solito, prima donare poi partire. Nel periodo estivo, il più difficile per la raccolta sangue, anche il semplice stop di 28 giorni può rappresentare un danno grave per l’obiettivo dell’autosufficienza.

Tabella sinottica WNV 27.07.2018

Fig.2

 

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