25 milioni di trasfusioni di sangue in Europa nel 2017: ci sono 365 giorni per migliorare

Il 2018 è iniziato da poche ore ed è sempre tempo di bilanci. Anche perché nello scenario contemporaneo i numeri sono sempre molto importanti (non solo mediaticamente), e aiutano a restituire la dimensione e la portata dei fenomeni che ci circondano.

Ecco perché, colpiscono in positivo, alcuni dati che arrivano direttamente dalla Direzione generale Salute e Sicurezza alimentare della Commissione europea, che in chiusura del 2017 ha pubblicato (infografica) uno studio molto dettagliato su diversi parametri che interessano trasfusioni e trapianti di organi.

Eccola qui in figura 1:

infosangue
Fig.1

 

Come si può notare, sono ben 25 milioni le trasfusioni di sangue effettuate nei paesi UE nella stagione passata, mentre sono ben 8 milioni i litri di plasma raccolti e inviati alle industrie farmaceutiche per la produzione di farmaci plasmaderivati come il fattore VIII e IX (fondamentali per la cura dell’emofilia), e per altri prodotti come le immunoglobuline e l’albumina.

Se ci è consentita una battuta, c’è da chiedersi se nel conto degli 8 milioni risulti anche la raccolta italiana da giugno a dicembre 2017, giacché questi dati sembrano non arrivare mai. Ma con l’anno nuovo siamo fiduciosi che saranno presto a disposizione.

Nell’attesa è importate registrare, fuori dal comparto sangue, un aumento annuo del 35% delle donazioni di organi in vita, e del 16% delle donazioni di organi dopo il decesso. Numeri cospicui, che consentono ai medici di tutto il mondo avanzato di migliorare la qualità della vita di moltissimi pazienti.

Ritornando alla situazione italiana, invece, anche nel nostro paese sono moltissime le realtà e le associazioni locali che con la fine del 2017 hanno pubblicato i propri bilanci e i propositi per il futuro.

In Friuli Venezia Giulia, per esempio, l’assessore alla sanità regionale Mariasandra Telesca, ha sottolineato qualche giorno fa l’aumento dei donatori sul suo territorio grazie alle innovazioni e alle politiche dedicate, come il Portale del dono (Fig.2) (una proposta che contiene un servizio simile al Meteo del Sangue in Toscana).

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine
Fig.2

Proprio in Toscana, Il Tirreno riporta i dati della Fratres di Massa Carrara, che fa registrare un calo minimo rispetto al 2016, pur mantenendo un numero del tutto positivo di 1200 donazioni annue.

Molto positivi i numeri dell’Emilia Romagna, con 137.972 donatori di sangue totali di cui 126.518 periodici. Aumentano in Emilia anche i nuovi donatori, ben 16.634 nel 2016 rispetto ai 14.229 dell’anno precedente (+14%). Il numero maggiore si è avuto nella fascia di età 18-25 anni. Più di cinque mila, esattamente 5.524, sono compresi nella fascia di età 18-25 anni.

In Calabria, all’ospedale di Crotone, sono ben otto mila le sacche di sangue raccolte nel 2017, in aumento rispetto al 2016.

Autosufficienza regionale raggiunta anche in Basilicata, come comunica la Fidas locale attraverso le parole del presidente Pancrazio Toscano. “Un ringraziamento caloroso va a tutti i donatori che in maniera generosa rispondono nonostante più rigide procedure che le nuove normative hanno richiesto”, ha ribadito il dirigente, in riferimento alla necessità di molti centri trasfusionali di adattarsi alle nuove normative europee.

Dalla Puglia, infine, approvazione in extremis a fine 2017, del piano di autosufficienza regionale per l’anno che verrà, dopo averla raggiunta in quello uscente: ne parla nei dettagli il Quotidiano Sanità, annunciando che il programma pugliese prevede la raccolta di 157mila unità di sangue, oltre che il conferimento all’industria di frazionamento ben 43mila chili di plasma, così come da impegno con il Centro Nazionale Sangue, e secondo i parametri ambiziosi del Piano Nazionale Plasma (PNP) 2016-2020.