Giancarlo Liumbruno. “Obiettivo la massima valorizzazione del dono, per il bene del paziente”

Liumbruno

Figura centrale all’interno del Sistema Sangue, il dottor Giancarlo Liumbruno, direttore del Centro Nazionale Sangue, è stato tra i protagonisti del convegno sulle maxi-emergenze dello scorso 2 febbraio a Roma. Per Buonsangue l’occasione è stata propizia per intervistarlo a largo raggio, sui temi del convegno e sui bandi per la plasmaderivazione, argomento di grande attualità e di grande interesse per il pubblico.

 Dottor Liumbruno, il sangue è una risorsa pubblica decisiva in caso di una maxi-emergenza. Quali sono i punti chiave del convegno che riguardano il sistema trasfusionale?

Questa giornata è legata soprattutto alla discussione su aspetti tecnici e organizzativi, su tutti i livelli, con interventi importanti sul piano istituzionale e sul ruolo del volontariato. Per quel che riguarda il sistema sangue, eventi come questo sono utili perché è importantissimo aumentare i livelli di consapevolezza sulle strategie organizzative in tutto il mondo trasfusionale, in modo da saper gestire non solo la routine ma anche e soprattutto le emergenze. Molto importante sul piano tecnico e scientifico anche la possibilità di rapportarsi con l’esperienza di Parigi, luogo in cui si sono dovute gestire delle emergenze assai gravi come l’attentato terroristico al Bataclan e gli altri fatti di sangue nella capitale.

La comunicazione a livello mediatico è molto importante in caso di gestione di una maxi-emergenza. Cosa fare per migliorare il livello di informazione e renderlo più maturo?

È importantissimo far passare il concetto che il sangue è un bene pubblico, un bene che è a disposizione di tutti. L’Italia è autosufficiente e continuerà a esserlo. Ci possono essere picchi transitori in alto o in basso con eccessi o carenza di produzione momentanea, ma normalmente siamo autosufficienti e continueremo a esserlo anche nell’emergenza, specie se chi dona la materia prima continuerà a farlo in base a un attività programmata con il mondo del volontariato e con le strutture regionali che coordinano l’attività trasfusionale.

In che modo e con quali ruoli le “tre gambe” che formano il sistema sangue possono contribuire al meglio per riuscire a far funzionare l’apparato in caso di maxi-emergenza?

La cosa più importante è la condivisione delle informazioni. Bisogna far sì che tutte le informazioni giungano ai livelli più periferici. Noi sappiamo che il mondo del volontariato ha una diffusione molto capillare ed è per questo che è importante coinvolgerlo, affinché la circolazione delle informazioni sia ottimale. Stesso discorso per i professionisti, che devono essere perfettamente coscienti dei protocolli organizzativi in ogni situazione. La diffusione delle informazioni è importantissima anche a livello delle strutture ospedaliere che devono essere pronte e coscienti che in caso di maxi-emergenze sia a livello locale che nazionale, si deve poter ricorrere all’uso del plasma e del sangue.

Passiamo invece a un argomento di grande attualità all’interno del sistema sangue. Di recente è stato pubblicando il bando per la plasmaderivazione relativo al raggruppamento regionale che ha l’Emilia Romagna a far da capofila. È un bando che la soddisfa? Da prendere a modello anche per quelli futuri dei raggruppamenti mancanti?

Mi sembra prematuro esprimermi con giudizi pro o contro direttamente sul bando di gara emiliano. Credo che l’apertura del mercato della plasmaderivazione sia in generale un fattore positivo e un momento di crescita, semplicemente perché può contribuire ad aumentare il paniere di medicinali plasmaderivati a disposizione dei pazienti. La cosa importante, l’obiettivo che noi dobbiamo prefiggerci, è la massima utilizzazione del dono e della materia biologica: ovvero prendere dal plasma tutto quanto è ricavabile in favore del paziente.

Facendo un confronto tra le due gare per la plasmaderivazione già note, quella vinta da Csl Behring nel raggruppamento del Veneto e quella in corso che riguarda il raggruppamento emiliano, lei ha delle preferenze?

Non posso esprimermi nel merito rilevando una preferenza o meno. Vedremo cosa ci diranno i risultati a breve termine.

 

 

 

 

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