A Viareggio va in scena il Carnevale di Avis: tanto giallo e un messaggio importante sul dono del plasma

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Lo avevamo annunciato lo scorso primo febbraio, riportando le “anticipazioni” di Claudia Firenze (che in Avis Nazionale si occupa dei progetti di comunicazione) alla conferenza stampa di presentazione della 146esima edizione del Carnevale di Viareggio: e ieri, durante la sfilata di domenica 17 febbraio, le grandi attese sono state rispettate: molto bello e positivo l’impatto avisino sulla manifestazione, grazie alla collaborazione con la Fondazione Carnevale che ha deciso di costruire la giornata in sinergia con AVIS, garantendo alla più grande associazione di donatori italiani grande visibilità.

Un’ondata gialla ha invaso le tribune e conquistato la scena, sventolando uno striscione associativo sopra quello dedicato all’importanza del dono del plasma. Un’idea coloratissima e in grado di coordinare il tema della raccolta plasma –  già declinato con forza in questo 2019 associativo con la campagna #GialloPlasma – al tema di fondo del Carnevale, che è dedicato alla donna. Madrine d’eccezione di Avis erano infatti Miss Italia in carica, Carlotta Maggiorana, e la campionessa di ciclismo di origini lituane Edita Pucinskaite, già da diversi anni da tanti anni testimonial di Avis Toscana e donatrice.

Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento ha espresso Il Presidente Nazionale di AVIS Gianpietro Briola: “Ci è sembrata un’opportunità da cogliere – ha detto – anche per il tema particolare di quest’anno dedicato alle donne. Come AVIS abbiamo recentemente lanciato una campagna per promuovere la donazione di plasma che è rivolta in particolare alle nostre donatrici e alle donne che vorranno diventarlo, e il nostro messaggio è chiaro: da quest’anno va di moda il giallo e anche il Carnevale non fa eccezione!”. Dello stesso avviso anche il Presidente di Avis Toscana, Adelmo Agnolucci, che fungendo da “memoria storica” istituzionale, ha ricordato che il legame tra il Carnevale di Viareggio e Avis è in atto da oltre 15 anni, attraverso creatività e inventiva che hanno portato a formule di sensibilizzazione, condivisione e partecipazione sempre nuove e diverse, momenti in cui i giovani hanno sempre fatto la differenza. “Ci ha fatto piacere mettere a disposizione di tutta Italia questa manifestazione che ha visto per anni i nostri giovani collaborare con Avis Viareggio e con la Fondazione, divertendosi e portando avanti un messaggio positivo di donazione e di stili di vita sani – ha sottolineato Agnolucci – a loro va il mio sincero ringraziamento.”

La collaborazione tra Avis e il Carnevale, centralizzata sulla raccolta plasma, ribadisce dunque la grande attenzione che le istituzioni del sangue stanno dedicando negli ultimi mesi a questo tema fondamentale, che meriterebbe di essere discusso sui media in modo più costante e di raggiungere il grande pubblico. Attraverso i dati del Cns, lo scorso venerdì 15 febbraio, abbiamo commentato il risultato della raccolta del 2018: dati positivi, con gli obiettivi preventivati dal Piano nazionale plasma 2016-20 perfettamente raggiunti, ma al tempo stesso dati che inducono a non ridurre il livello di impegno e pianificazione in vista del futuro.

Lavoro sui giovani donatori, da trasformare in donatori periodici anche sulla plasmaferesi, e costante, crescente chiarezza ed efficacia informativa su ciò che significa donare il plasma. Bisognerà faticare molto, in queste direzioni, per raggiungere il macro obiettivo dell’autosufficienza nella produzione dei farmaci plasmaderivati, prodotti salvavita di importanza strategica primaria per le strategie di eccellenza sanitaria di qualsiasi paese.

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