Salutiamo la sinergia tra Avis nazionale e UILDM (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare). Volontari, medici, pazienti insieme per lottare contro le patologie gravi

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Poche cose come le sinergie che si attivano nel mondo del volontariato e della lotta alle malattie gravi, riescono a diffondere energie positive e a favorire il miglioramento della società e delle condizioni oggettive di moltissime persone.

Ecco perché fa molto piacere apprendere e raccontare ciò che è avvenuto a Padova lo scorso 8 febbraio, durante il convegno intitolato “Senza confini. Il dono tra etica, inclusione e accoglienza”, un evento voluto e organizzato da Avis nel largo programma di iniziative associative che riempiranno il 2020, ovvero l’anno del World Blood Donor Day organizzato dall’Italia e, contestualmente, l’anno in cui Padova è celebrata come Capitale europea del volontariato.

Cos’è successo a Padova? Semplice: è stato rinnovato un protocollo d’intesa tra Avis Nazionale e UILDM – Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, per contribuire a diffondere la cultura del dono e la realizzazione di progetti a favore delle persone affette da tale patologia. Un metodo infallibile per salvaguardare il legame fortissimo che esiste tra volontari e pazienti.

La collaborazione tra associazioni, per fortuna, non è una novità: proprio su Buonsangue ne abbiamo spesso dato notizia, ma in questo caso sono state le dichiarazioni dei due presidenti di Avis e UILDM a spiegare bene il senso e la direzione di un lavoro comune.

Gianpietro Briola di Avis, infatti, ha dettato alcune delle linee guida dell’accordo.  “Da anni – ha spiegato – collaboriamo insieme perché crediamo che l’impegno di ognuno di noi debba servire per garantire una vita normale a tutti. Come donare il sangue serve ad assicurare trasfusioni e farmaci plasmaderivati per molti pazienti, così UILDM lavora ogni giorno per individuare soluzioni per le persone con distrofia o altre patologie neuromuscolari. Avis da sempre è al fianco anche di altre realtà, come Fondazione Telethon, per sostenere la ricerca sulle malattie rare, e gli incontri effettuati in commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati per ribadire l’importanza dell’attività dei donatori vanno proprio in questa direzione. Ci auguriamo che questo accordo, che oggi viene rinnovato ufficialmente, ma che non si è mai arrestato nel corso degli anni, sia lo strumento per continuare a fare tanta strada insieme a favore della collettività”.

Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM, ha poi aggiunto parole significative sul ruolo del volontariato, che sempre più si pone come vera spinta profonda e sociale verso la risoluzione di problemi delle persone. Un fattore decisivo, purché, aggiungiamo noi, non crei la controindicazione di deresponsabilizzare le istituzioni, e che, semmai, sia in grado di supportarle e sensibilizzarle. “Avis dona regalando il sangue – ha detto Rasconi – noi lo facciamo attraverso progettazioni e vicinanza alle persone con disabilità neuromuscolare. Questo documento, che rinnova ufficialmente la nostra collaborazione, dimostra che tanto si può fare attraverso le varie forme di solidarietà e di dono e sottolinea più che mai che donare non è mai abbastanza, che si può sempre fare di più. Il volontariato è catalizzatore di energie, è un moltiplicatore di possibilità per le persone che incontriamo ogni giorno. È questo fil rouge che, da sempre, lega le nostre due associazioni. Il nostro intento ora è quello di dare nuova linfa ai progetti che insieme metteremo in campo”.

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