A Roma altra giornata all’insegna di AVIS: presentati un libro, il nuovo sito e una nuova campagna a favore del dono

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Una giornata all’insegna della storia di Avis tra passato, presente e futuro quella trascorsa in Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, il 14 marzo 2017, con la presentazione del libro di Avis “90 anni di impegno nella medicina e nella società”.

In una cornice spiccatamente istituzionale è intervenuto anche il Presidente del Senato, Pietro Grasso, che ha anticipato la presentazione del volume avissino, ovvero il racconto di 90 anni di attività di volontariato  sul campo dal 1927 (anno in cui Vittorio Formentano diede vita all’associazione con un nucleo iniziale di soli 17 volontari oggi divenuti ben 1.300.000 soci) fino al giorno d’oggi, attraversando tutti gli intrecci e cambiamenti intervenuti in Italia in quasi un secolo, nel campo della medicina e della società.

La storia di Avis è infatti parte dell’identità italiana sin dai suoi inizi, passando per la ricostruzione nel dopo-guerra e il boom economico, per le nuove scoperte scientifiche, per gli anni settanta con l’evoluzione tecnica, attraverso le nuove patologie e i grandi cambiamenti degli ultimi decenni del XX secolo, per finire con uno sguardo sul futuro: la visione di ciò che sarà Avis nel terzo millennio.

Alla conferenza, oltre al Presidente Grasso, sono intervenuti, tra gli altri, Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Vincenzo Saturni, Presidente Avis Nazionale, e
Pierluigi Berti, Presidente del Simti (Società Italiana Di Medicina Trasfusionale E Immunoematologia).
Altri momenti clou della mattinata sono stati la presentazione in anteprima il nuovo sito www.avis.it online dal primo aprile, e soprattutto, come avevamo anticipato su Buonsangue, la nuova campagna di Avis nazionale per la promozione del dono.

La campagna, chiamata #dialettisolidali, è basata sulla grande varietà linguistica nazionale, con 13 personaggi tra donatori e riceventi che hanno raccolto detti e proverbi dialettali che contengono la parola sangue. La campagna, che andrà in scena su più piattaforme con spot per televisione e radio e scatti fotografici, si basa sul concetto che il sangue è la sola componente che davvero accomuna tutti gli italiani, dal nord al sud Italia, ancor più e ancora prima della lingua.

Ecco il video dello spot. Buona visione.

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