Da oggi 17 maggio fino a domenica, l’Avis si riunisce per preparare il futuro

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Da oggi venerdì 17 maggio, fino a domenica 19, andrà in scena la nuova Assemblea Generale di Avis. Lo scenario scelto per ospitare gli oltre 1.000 delegati in rappresentanza di 1.300.000 donatori di sangue e 3.400 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale è la riviera romagnola, e precisamente Riccione, con il suo bellissimo Palazzo dei congressi.

Il titolo dell’Assemblea Generale numero 84 sarà “Reti Solidali. Le nuove rotte del volontariato del dono”, un titolo che spiega bene il momento di grande importanza che vive il mondo del sistema sangue dal versante delle associazioni di donatori, una congiuntura che sancisce il bisogno di guardare con grande lucidità e visione programmatica alle sfide del presente e del futuro.

Il mondo del terzo millennio cambia e si modifica a una velocità infinitamente superiore rispetto a quanto è accaduto nel novecento, secolo in cui usi e costumi sociali, riconoscimento dei valori basici della vita e senso di comunità erano universalmente riconosciuti come fondamenti educativi da tramandare.

Interi immaginari, civici e culturali, erano trasferiti da generazione in generazione, e in questo quadro le tecniche di trasmissione dei valori del dono erano quelle tradizionali: famiglia, scuola, luoghi di identificazione nella comunità e nell’aggregazione. Oggi è molto diverso: le fonti che guidano alla conoscenza del mondo sono indirette, esterne e tecnologiche, e la comunicazione, e con essa i metodi per avvicinare al dono del sangue le nuove generazioni, devono necessariamente rinnovarsi.

È per questo che noi seguiremo con occhio particolare, in questa assemblea, il modulo formativo del venerdì dedicato alla comunicazione dl titolo “Il volontariato delle donazioni di sangue, organi e midollo: problematiche della comunicazione scientifica e sociale”, organizzato da Avis Nazionale in collaborazione con l’ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna.

Molto ricco il resto del programma, che come in ogni altra edizione comprenderà dibattiti sulle linee guida associative, tavole rotonde, interventi delle delegazioni regionali e spettacoli. Ecco qui i tre giorni in dettaglio:

Si parte dal venerdì, con i saluti istituzionali e il focus sul bilancio:

84 Assemblea generale Reti solidali Le nuove rotte del volontariato del dono AVIS Associazione Volontari Italiani del Sangue

Fig. 1

Per poi andare avanti il sabato con il giorno più ricco sul piano dello scambio prettamente associativo e uno spettacolo serale dedicato alla musica.

 84 Assemblea generale Reti solidali Le nuove rotte del volontariato del dono AVIS Associazione Volontari Italiani del Sangue (1)

Fig.2

 Infine domenica, con un focus importante sul tema integrazione e disabilità e la chiusura dei lavori.

84 Assemblea generale Reti solidali Le nuove rotte del volontariato del dono AVIS Associazione Volontari Italiani del Sangue (3)

Fig. 3

Ecco, infine, l’editoriale del presidente Gianpietro Briola dedicato a tutti i donatori avisini attesi a Riccione per un convegno che sarà un tappa davvero importante per il futuro dell’associazione più grande d’Italia.

“Carissimi, questa 84^Assemblea si apre nel ricordo commosso della figura dell’ex presidente Mario Zorzi. Ne parleremo con i delegati e giustamente abbiamo dedicato a lui la copertina di questo numero speciale della rivista. Sarà poi la rete il tema forte di queste 3 giornate. Ma che cos’è innanzitutto la rete solidale di cui parliamo nel titolo?

Siete voi!

Voi volontari e delegati arrivati da tutta Italia al Palazzo dei congressi di Riccione!

Voi amici e donatori che state seguendo e seguirete questo momento attraverso i racconti di chi sarà presente in Riviera o sulle nostre pagine web e social!

Voi, che nelle vostre sedi e nei vostri comuni, fate vivere l’AVIS nei mille incontri e nelle mille iniziative che organizzate e promuovete!

L’Assemblea generale – quest’anno come ogni anno – è il vostro momento. Non è solo un incontro per adempiere ad alcuni obblighi burocratici, ma è l’occasione per ricordarci che i protagonisti della storia dell’AVIS – da oltre 90 anni – siete voi.

In queste 3 giornate parleremo di tanti temi: trasfusionali, sanitari, sociali. Cercheremo di delineare le sfide attuali e future di AVIS, dal ruolo dei giovani al centro studi, dalla comunicazione alla formazione, in un contesto di generale contrazione delle risorse pubbliche. Ascolteremo le voci dei territori, attraverso gli interventi delle delegazioni regionali, e di tanti altri ospiti che interverranno a vario titolo (autorità locali e nazionali, esperti di terzo settore, testimonial del mondo del volontariato, etc…)

In un mondo che viaggia a velocità frenetica, ascoltare e ascoltarsi è sempre più importante e decisivo. Vorrei che da ciascuno di questi interventi potessimo trattenere qualcosa di utile per le nostre AVIS e per il nostro modo di essere avisini: orgogliosi della nostra storia ma aperti al futuro, sapendo rinnovare i nostri valori di solidarietà e di altruismo.

Vorrei anche che queste giornate fossero l’occasione per approfondire legami umani e sociali, con i delegati del proprio territorio e delle altre parti d’Italia, scoprendo nuove modalità per avvicinare i donatori e promuovere l’Associazione.

Vorrei salutarvi con la stessa citazione che ho messo nelle conclusioni della relazione assembleare”.

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