Nella campagna “Reggio dona” le testimonianze dei pazienti creano il collage più completo per celebrare l’importanza del dono

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Noi ne parliamo da diverse settimane attraverso approfondimenti e interviste: non può che farci piacere, dunque, che dopo la campagna #siavischipuò, organizzata da Avis Livorno, anche nel sud Italia il punto di vista dei pazienti sia adottato in una campagna per la sensibilizzazione rivolta al pubblico, e diventi centrale per trasmettere l’importanza dei valori del dono.

È il caso della campagna “Reggio dona”, impostata dalla Commissione Pari Opportunità della Città di Reggio Calabria, in sinergia con l’assessore Lucia Nucera, il consigliere delegato alla salute Misefari e la collaborazione importantissima delle due associazioni territoriali di Avis a Adspem Fidas Onlus.

“Reggio dona” è un’iniziativa giunta al terzo anno consecutivo, e in questa occasione è stato realizzato un cortometraggio che raccoglie le testimonianze dirette dei moltissimi cittadini pazienti che possono dire di essere vivi o di aver superato una difficile condizione di salute grazie a una o più trasfusioni consentite dal dono del sangue.

Donne partorienti, pazienti in attesa di trapianto, pazienti di chirurgia cardiovascolare, bambini talassemici, emofilici: sono tantissime le tipologie di pazienti interessate al dono, ed è bello sentire direttamente da loro quali emozioni possono scaturire dal recarsi in ospedale e constatare che la sacca di sangue necessaria a superare un momento critico è lì, pronta all’uso e a disposizione. “Chi dona salva una vita” questo è il messaggio che tutti i pazienti provano a ribadire, e questo è il messaggio a cui ci uniamo con forza.

Ecco qui il video, che davvero merita di essere visto:

Quanto sia decisivo e quanto debba essere supportato e aiutato il ruolo del volontariato, specialmente al sud lo hanno ribadito anche i membri della Commissione Pari Opportunità durante la conferenza stampa di presentazione di “Reggio dona”.

“Vogliamo ringraziare tutte le persone che si sono messe a disposizione gratuitamente per la realizzazione di questa terza edizione – è stato detto ai microfoni – e un ringraziamento particolare va ai protagonisti che hanno voluto raccontare le loro storie e infine un grazie alle due associazioni Avis e Adspem. È importante ricordare che i risultati ottenuti dal loro lavoro e impegno è la prova ulteriore di quanto il Volontariato possa fare la differenza, rappresentando un partner insostituibile per le istituzioni pubbliche e per il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue nella nostro Paese a livello locale e Nazionale”.

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