A Lucca il volontario è di casa: annunciato tra l’11 e il 13 maggio il Festival del Volontariato 2018

Festival italiano del Volontariato

Lo scorso anno noi c’eravamo, quando, a proposito della donazione di sangue, l’allora presidente di Avis Nazionale Vincenzo Saturni parlò dell’importanza capitale delle relazioni tra comunità come fattore decisivo di progresso.

Ma il Festival del Volontariato di Luca 2018 sta per ritornare, e l’edizione del 2018 si svolgerà tra l’11 e il 13 maggio, con un titolo molto interessante e provocatorio, “Mettiamoci Scomodi”. 

Perché scomodi?

Perché come spiega bene il comunicato diffuso dagli organizzatori, il ruolo del volontariato nella società moderna è appunto “un ruolo scomodo, un ruolo di frontiera, che non si limita a denunciare scandali e ingiustizie, ma propone e pratica azioni per rigenerare il deteriorato sentimento di comunità”.

Ad anticipare il senso profondo del Festival che verrà, e a offrire qualche notizia sullo svolgimento effettivo, ci ha pensato il presidente del Centro Nazionale per il volontariato Edoardo Patriarca.

“Sarà Piazza Napoleone, la piazza centrale della città di Lucca – ha spiegato Patriarca – a rappresentare il simbolico luogo di incontro fra il volontariato e la cittadinanza. Per la prima volta l’evento si svolgerà fuori dagli edifici, per sottolineare e ribadire la voglia di essere in mezzo alla società, di abitare la dimensione pubblica del nostro tempo”.

“Mettiamoci scomodi” è un titolo sicuramente valido e utile per spronare sempre di più anche tutte le associazioni di volontari che lavorano ogni giorno per il bene comune. Siamo certi che le associazioni di donatori italiane raccoglieranno prontamente questo incitamento per migliorare il loro lavoro sul campo dall’interno, senza adagiarsi sui risultati già ottenuti r puntando ad accrescere la raccolta sangue e impegnarsi in ottica di raggiungimento dell’autosufficienza ematica, affrontando criticità serie come il calo della partecipazione giovanile.

Per chiunque voglia contribuire a diffondere il messaggio gli hashtag per i social sono #scomodi e #fdv2018, in favore di una manifestazione arrivata alla sua ottava edizione coinvolgendo dal 2011 più di centomila persone, tra convegni, dibattiti e iniziative.

Il programma definitivo del festival non è ancora pronto, ma, sempre dal comunicato, è possibile apprendere che fra i temi principali affrontati nel 2018 ci sarà “la cura dei “dimenticati”, in particolare dei giovani. Ad essere raccontate saranno le storie di chi non si rassegna e porta il recupero e la cura nelle frontiere più invisibili del nostro Paese: dai minori migranti non accompagnati – con il crescente e fondamentale ruolo dei tutori volontari, al recupero delle vittime di tratta, dalle frontiere più invisibili del disagio psichico alle forme di povertà educativa che minano il futuro dei bambini. Ma il Festival andrà oltre la denuncia, mettendo in piazza la cultura della solidarietà, del dono e dell’inclusione, chiamando le amministrazioni pubbliche a tutti i livelli a svolgere un ruolo più concreto, incisivo e responsabile per rispondere più efficacemente ai tanti scandali dimenticati del nostro tempo.”

La strada, insomma è quella giusta. E noi proveremo a informare tappa dopo tappa, specie se nel programma definitivo ci saranno appuntamenti legati all’universo sangue.

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