La Carica dei 101. Dal 24 al 26 novembre a Roma, il laboratorio di formazione Fidas per i dirigenti del futuro

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Un week-end molto intenso attende il mondo Fidas (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue), un week-end (dal 24 al 26 novembre) interamente dedicato alla formazione, ovvero uno dei momenti più belli tra i tanti che appartengono al modo associativo.

Perché è soprattutto attraverso la formazione dei dirigenti del futuro che è possibile instaurare una continuità valoriale in equilibrio tra passato, presente e anni che verranno, pensando e ripensando alle visioni collettive da cui scaturiranno, conseguentemente, le politiche e le azioni congiunte da attuare nell’attività sul campo.

Ecco perché i 101 responsabili delle associazioni di donatori di sangue che confluiscono in Fidas si riuniranno a Roma per l’annuale sessione del FidasLab, il laboratorio di formazione interno, per 5 corsi dal profilo specifico dedicati alle varie attività che si svolgono in associazione, completati da una parentesi assolutamente centrale dedicata alla comunicazione visiva. Nell’era contemporanea, l’immagine è senza dubbio il mezzo più immediato ed efficace per connettere sempre più, e sempre meglio, l’universo ricco di stimoli della donazione associata, anonima, volontaria, gratuita e periodica, con il mondo giovanile.

Un approccio che sarà approfondito grazie al contributo di Tommaso Sardelli, docente di teorie e tecniche dell’immagine alla Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana di Roma.

Avere dirigenti qualificati e pronti a svolgere una doppia funzione, intellettuale e di visione strategica da un lato, e più legata all’organizzazione e gestione delle esigenze pratiche del contemporaneo dall’altro, è l’obiettivo ambizioso di una formazione di alto livello, proposito che emerge molto concretamente dalle parole del presidente Fidas Aldo Ozino Caligaris, come già è accaduto a Roma pochi giorni fa in occasione dell’importante convegno sulla cooperazione internazionale e l’esportazione dei plasmaderivati (di cui abbiamo parlato approfonditamente su Buonsangue), quando si è espresso sull’importanza di mantenere l’aspetto etico del dono prevalente sulle ragioni mercantili.

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Aldo Ozino Caligaris, presidente Fidas

“Abbiamo voluto offrire ai volontari che quotidianamente mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie energie un percorso sempre più professionalizzante – ha sottolineato Ozino Caligaris a proposito della parentesi formativa – facendo delle scelte non sempre condivise, ma che a lungo termine speriamo si rivelino vincenti. Innanzitutto la scelta di limitare il numero dei partecipanti: saranno infatti 101 i responsabili associativi provenienti da 34 delle oltre 70 associazioni Federate Fidas, al fine di poter offrire un ambiente formativo più favorevole all’approfondimento e alla condivisione. Inoltre abbiamo proposto un corso-laboratorio, volto all’apprendimento specifico di quelle competenze necessarie per affrontare le sfide di un volontariato qualificato”

Altro fattore di orgoglio per Fidas, come emerge dal comunicato stampa, è l’età media davvero molto bassa che contraddistingue moltissimi tra i partecipanti al corso.

Sono oltre il 40% infatti i giovani under 28 che parteciperanno a queste giornate, per l’orgoglio di Alessia Balzanello, coordinatrice nazionale Giovani Fidas. “I giovani – ha detto la Balzanello – si aspettano di essere protagonisti, ma spesso restano fuori dal mondo del volontariato anche perché le associazioni non sanno come coinvolgerli. Le associazioni dei donatori di sangue Fidas sono consapevoli che sia necessario passare il testimone ai giovani, non solamente chiedendo loro di tendere il braccio a favore degli altri, ma dando loro lo spazio necessario nelle attività associative e comprendendone le necessità”.

Infine, un proposito per la prossima edizione, che arriva dal responsabile della comunicazione Fidas Cristiano Lena, a conferma della grande quantità di richieste di partecipazione da tutta Italia. “Considerata l’alta richiesta di partecipazione e una lunga lista d’attesa – ha annunciato Lena – il Consiglio Direttivo Nazionale ha già predisposto per il prossimo anno di raddoppiare il corso, in modo da permettere a tutti l’adesione”.

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