“Giovani FIDAS: Promotori di salute”: la prevenzione sul territorio dura un anno e se la guidano i giovani è ancora più bello

FIDAS-29-nov-foto-3

Nelle associazioni di donatori di sangue la voglia di investire sui giovani attraverso la formazione, è tanta. Ed è per questo che quando nascono progetti di interesse comune proprio dalle nuove generazioni la soddisfazione è doppia.

L’ultimo week-end, in quest’ottica (a partire da venerdì 29 novembre fino a domenica 1 dicembre) ha sancito il via di una bellissima iniziativa ideata e realizzata dalla branca giovanile della Fidas, Giovani Fidas, che hanno spinto il progetto “Giovani FIDAS: Promotori di salute”. Di cosa si tratta? È semplice. Come avevamo già avuto modo di registrare a Roma durante il convegno internazionale Fiods dello scorso 25 ottobre con le parole del presidente Aldo Ozino Caligaris, il tema della prevenzione e degli stili di vita corretti è molto sentito in Fidas, poiché si basa “sulla consapevolezza che nei Paesi Occidentali, dove le cure per le più comuni patologie infettive sono oramai alla portata di tutti, le principali problematiche di salute sono legate a stili di vita non corretti”.

“Giovani FIDAS: Promotori di salute” durerà molti mesi, ma il primo momento importante è stato venerdì 29 novembre, quando i Giovani FIDAS hanno presenziato, distribuendo materiale informativo e gadget, il Campus Universitario Luigi Einaudi di Torino. Con che scopo? Lo ha spiegato Elia Carlos Vazquez, Coordinatore Nazionale Giovani FIDAS: “Promuovere la salute fra i giovani – ha detto Vasquez – è un obiettivo che ci siamo posti come donatori. Evitando il diffondersi di malattie non solo migliorerà la salute della popolazione ma garantirà in futuro un bacino sempre maggiore di donatori di sangue.”

Il presidio di venerdì tuttavia, durante il quale si è lavorato tra i giovani universitari facendo informazione su malattie sessualmente trasmissibili e più specificatamente sul virus HIV, è stato il preludio della Giornata Mondiale contro l’AIDS, in calendario 1° dicembre, con i volontari in azione nelle Università e nelle Piazze d’Italia per combattere la trasmissione del virus HIV a colpi d’informazione e formazione, una politica che noi di Buonsangue condividiamo a pieno perché perfettamente in linea con tanti dei valori in voga nel sistema trasfusionale, ovvero qualità e sicurezza dei servizi per i pazienti e soprattutto prevenzione come principio basico propedeutico all’appropriatezza nell’uso delle risorse.

Combattere gli stili di vita non corretti, infatti, produce benefici al Sistema Sanitario Nazionale, e non solo per quanto riguarda la prevenzione delle malattie conseguenti, ma anche perché è dimostrata scientificamente (e dalla logica), la relazione tra la buona salute della popolazione e la possibilità di garantire un bacino di donatori il più ampio possibile.

Gli appuntamenti dei “Giovani FIDAS: Promotori di salute” proseguiranno nei prossimi mesi, e alcuni eventi sono già fissati: la prevenzione andrà in scena per la Giornata Mondiale contro il cancro, il 4 febbraio, per la Giornata Mondiale dello sport e della salute il 6 e 7 aprile, per la Giornata Mondiale per la lotta al fumo il 31 maggio, e naturalmente per la Giornata Mondiale del donatore di sangue, che quest’anno si celebrerà in Italia nella data consueta: il 14 giugno, un momento attesissimo per tutti i donatori del mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *