Gare per il plasma: in attesa del Tar del Lazio. Una sentenza che può cambiare il quadro

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Nella complessa vicenda delle gare pubbliche per la raccolta e la lavorazione del plasma in Italia, tra pochi giorni comincerà il conto alla rovescia verso una scadenza molto importante: il pronunciamento del Tar del Lazio rispetto ai requisiti delle aziende che hanno partecipato al bando. Si tratta di un appuntamento molto importante, perché la sentenza dell’organismo amministrativo potrebbe modificare i giochi attualmente in corso. E in ogni caso dovrebbe portare un contributo di chiarezza rispetto agli strascichi che la prima gara – quella del raggruppamento guidato dalla Regione Veneto – ha lasciato dietro di sé.

Non ci dimentichiamo infatti che al Festival della salute di Montecatini, nell’ottobre scorso, vi fu un intervento molto ampio e preciso dell’avvocato Giuseppe Toscano, chiamato a informare e testimoniare sulla questione delicata dei contenziosi legali in atto nel settore della plasmaderivazione.

Ecco qui la relazione di www.buonsangue.net su quella mattinata di lavori: http://www.buonsangue.net/uncategorized/festival-della-salute-a-montecatini-le-critiche-di-toscano-tutte-le-carenze-dellaccordo-veneto-csl-behring/

Varie le motivazioni alla base dei ricorsi espresse da Toscano, specie alla luce del Decreto Ministeriale del 12 aprile 2012, che doveva regolare i rapporti tra regioni, nel nome del pubblico interesse:

1) In primo luogo, sarebbe contestabile la natura stessa della delega alle regioni capofila (Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Toscana), poiché si tratterebbe di una delega “in bianco”, ovvero di un tipo di incarico troppo poco strutturato per regolare bandi di tipologia complessa come quello per il frazionamento del plasma; tale equivoco genererebbe il rischio concreto che, anche all’interno dello stesso raggruppamento regionale, non tutte le regioni siano soddisfatte degli esiti definitivi delle gare.

2) Ancora, sempre secondo Toscano, in base al DM del 2012 i criteri quali-quantitativi delle rese dovevano essere stabiliti come prius, mentre in alcuni casi (come quello del fattore VIII in Veneto) finiscono per essere, secondo il gergo giuridico, dei posterius (ovvero risulterebbero decisi a partire dai dati delle singole regioni pronti per essere cambiati anno dopo anno).

L’avvocato Toscano, che è tra i maggiori esperti di diritto nel settore della plasmaderivazione in Italia, aveva parlato di ben 6 ricorsi in atto nei quali è direttamente impegnato: e se in settori in cui la concorrenza economica è forte può essere normale utilizzare lo strumento giudiziario per ritagliarsi i propri spazi di business, ci sono punti d’interesse pubblico su cui è bene ritornare.

Dunque, a febbraio, è atteso infatti il pronunciamento del Tar del Lazio a proposito dell’aspetto forse più importante dei ricorsi, quello che riguarda l’idoneità a partecipare alle gare per il frazionamento del plasma sul territorio nazionale.

In discussione, lo ricordiamo, ci sono soprattutto la posizioni di Octapharma e dell’australiana CSL Behring (vincitrice della gara in Veneto), che potrebbero essere giudicate non in linea con i requisiti previsti dall’art. 15 L. 219 2005, secondo cui i fornitori del servizio di produzione di medicinali plasmaderivati accreditabili nel nostro paese devono avere i propri laboratori in territorio UE, e contestualmente, in nazioni in cui la raccolta del plasma non avviene a fini di lucro. Octapharma, al contrario, ha i laboratori in Svezia, territorio UE ma in un Paese in cui il plasma può essere soggetto a cessione per fini di lucro, mentre CSL Behring, ha laboratori in Svizzera (paese fuori dalla UE seppure in presenza di accordi bilaterali) e Germania (dove la raccolta del plasma avviene anche a pagamento).

A questo punto, la domanda nasce spontanea: non era meglio, in Emilia, aspettare la sentenza del Tar del Lazio prima di lanciare la gara? Se dovessi ripetersi l’esito del Veneto per poi scoprire che è tutto da rifare, non sarebbe un danno ingente per la comunità?

Febbraio non è lontano. Presto, oltre a fare domande, riceveremo anche alcune risposte.

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