A Firenze la 5ª Conferenza SIMTI dei Servizi Trasfusionali. Il presidente Pierluigi Berti: “Un sistema forte per sopperire al calo dei donatori”

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La grande attività delle maggiori associazioni di donatori italiani nelle ultime settimane, con il convegno Fidas e le assemblee generali di Avis e Fratres, mostra che grande l’attenzione degli addetti ai lavori sull’obiettivo dell’autosufficienza ematica nazionale, che, lo ribadiamo, è una asset assolutamente strategico per ogni Paese del mondo.

Il calo dei donatori degli ultimi mesi è un dato incontrovertibile, e c’è molto da lavorare soprattutto nell’ambito della comunicazione sulle nuove generazioni: ma i metodi del Patient Blood Management da noi raccontati in questo post http://www.buonsangue.net/politiche/il-patient-blood-management-cose-e-cosha-cambiato/, e la chiamata diretta dei donatori possono rendere ancora più omogeneo e performativo tutto il sistema trasfusionale.

Di questo è convinto anche Pierluigi Berti, presidente del SIMTI (Società italiana di Medicina trasfusionale e immunoematologia), che in vista della 5ª Conferenza SIMTI dei Servizi Trasfusionali prevista a Firenze dal 25 al 27 maggio ha dichiarato: “Al calo delle donazioni che stiamo osservando in questi mesi si può rispondere adeguatamente solo se la rete trasfusionale è forte e i professionisti della Medicina trasfusionale sono coinvolti e valorizzati. Le recenti polemiche sul documento Agenas fanno capire che esso non deve puntare solo a un taglio delle strutture trasfusionali, ma anzi a un rafforzamento della rete trasfusionale regionale e nazionale. A Firenze presenteremo anche i nuovi standard di Medicina trasfusionale, allineati alle più recenti indicazioni europee di qualità e vero strumento per il miglioramento e la crescita del sistema”.

La conferenza di Firenze sarà motivo d’incontro per più di 800 specialisti di medicina trasfusionale, impegnati a confrontarsi sui temi della sicurezza del sangue e degli emocomponenti, sulle indagini pre-trasfusionali, sulle nuove metodiche molecolari per la determinazione dei gruppi sanguigni, su come ottimizzare e migliorare la selezione del donatori volontari, e su come aumentare il grado di sicurezza sul trasporto del sangue donato. A salutare l’imminente inizio dei lavori, inoltre, è arrivato anche il messaggio della ministra Beatrice Lorenzin, per fortuna un po’ più “attento” dell’ultimo (qui il caso delle dichiarazioni della ministra in occasione della giornata mondiale per l’emofilia: http://www.buonsangue.net/news/plasmaderivati-fonte-pericolo-pazienti-cosi-la-ministra-lorenzin-seppellisce-mondo-dei-donatori/). La conferenza – ha detto Lorenzin – sarà un “significativo momento d’incontro e di confronto, nel corso del quale saranno sottolineati gli aspetti operativi e organizzativi delle professionalità e delle competenze della Medicina trasfusionale”.

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