Congresso Fiods a Roma, una bella notizia per l’Italia: Gianfranco Massaro confermato presidente

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Secondo da sinistra Gianfranco Massaro rieletto presidente Fiods

Da Roma arriva un’altra buona notizia per l’Italia che dona sangue: all’assemblea FIODS (Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue) 2018 che si è svolta all’Hotel Ergife a Roma sabato 28 e domenica 29 aprile, Gianfranco Massaro, già presidente di Avis Molise, è stato riconfermato presidente Fiods anche per il prossimo mandato, un compito che svolge ormai dal 2011.

Una notizia che dà prestigio a tutto il sistema sangue italiano e ribadisce quanto il nostro Paese sia in prima linea a livello internazionale in fatto di efficienza, sicurezza e qualità del servizio, al punto che il sistema di raccolta italiano basato sul dono anonimo, gratuito, volontario, associato e organizzato, si è ormai affermato come un vero e proprio modello da imitare per tanti altri paesi in tutti i continenti.

Al congresso romano erano presenti, oltre a tanti rappresentanti internazionali di 50 paesi, anche Giancarlo Maria Liumbruno (direttore del Centro nazionale sangue), con il quale il presidente Massaro ha stretto un accordo quadro di collaborazione tra Fiods e Cns su cui torneremo in modo dettagliato nei prossimi giorni, e Alberto Argentoni (presidente di Avis nazionale). Oltre alla presidenza, altri due ruoli importanti sono andati a rappresentanti del sistema sangue italiano. Alice Simonetti, già nell’esecutivo nazionale di Avis, è stata eletta nell’esecutivo internazionale Fiods e segretaria del comitato europeo. Tiziana Tacchini, già consigliere di Avis Piemonte, sarà invece tra i revisori dei conti.

Durante l’evento, c’è stata l’occasione anche di presentare il fumetto “Il colore della vita”, opera di cui abbiamo già parlato diffusamente su Buonsangue in varie occasioni, e che, lo ricordiamo, racconta la nascita di Avis attraverso la storia appassionante dei due padri fondatori, Vittorio Formentano e Giorgio Moscatelli. “Il colore della vita” è stato tradotto nelle principali lingue parlate nei paesi associati Fiods, una grande soddisfazione per uno dei suoi autori, Riccardo Mauri, presente in sala e autore della galleria fotografica sull’evento in basso.

Sono molte le sfide che aspettano i donatori a livello internazionale, e da parte nostra ci auguriamo che siano molte le occasioni di confronto simili al seminario che Fiods ha organizzato lo scorso ottobre a Castelbrando (Treviso), evento sul quale Buonsangue ha realizzato un ampio reportage.  Ma per il prossimo appuntamento non dovremo aspettare molto: il 15 giugno a Roma, all’Istituto Superiore di Sanità (Aula Pocchiari) è previsto infatti un convegno dedicato al tema del plasma.

Fiods è nata nel 1995 in Lussemburgo e da allora, 23 anni fa, ha coinvolto ben 81 paesi in tutto il mondo, rappresentando un totale di circa 18 milioni di donatori. Numeri importanti che possono ancora migliorare, giacché dai dati dell’associazione risulta che oggi, nel mondo, solo il 4% degli adulti sono donatori.

La gestione futura sul piano internazionale di una risorsa chiave come il sangue, passa senza dubbio dal dialogo e dalla cooperazione internazionale, sotto la guida dell’Italia.

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Stretta di mano tra Massaro e Liumbruno (Centro nazionale sangue)
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Le parole di Liumbruno
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Il tavolo dei relatori
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I delegati provenienti da tutto il mondo

 

 

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