Conclusa la dodicesima edizione della 24Ore del donatore Fidas, un’edizione da record

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Avevamo presentato l’evento venerdì 23 agosto, raccontandone tutta la portata, simbolica ed emotiva. E ieri, domenica 25, la 24Ore del donatore Fidas si è conclusa nella piscina olimpionica delle Antiche Terme di Giunone a Caldiero in provincia di Verona.

I donatori che si sono alternati in vasca sono stati trecentoquaranta, a partire dalle 16 di sabato e per le successive 24 ore. Questa dodicesima edizione è stata un’edizione da record: a partire dal numero dei partecipanti fino al numero delle vasche percorse, ben tremiladuecentodue per un totale di oltre 160 chilometri.

Il messaggio? Il dono del sangue è una catena di solidarietà che non si ferma mai, e che cementa lo spirito di comunità. Concetti ribaditi da Chiara Donadelli, presidente FIDAS Verona, che ha presenziato l’evento: “La 24 Ore del donatore è un evento che ci permette di trasmettere un messaggio, quello della donazione del sangue, con gioia ed entusiasmo. “È doveroso ricordare il valore del dono e la 24 Ore è un’occasione per testimoniare l’altruismo, la condivisione e il gioco di squadra”.

foto finale - fiamme oro prima fila

Bellissima la cornice veneta, con ospiti appartenenti al mondo istituzionale e a quello dello sport. Moltissimi i sindaci dei comuni della provincia veronese, mentre di notevole impatto la scelta degli atleti che hanno voluto mettersi in gioco e nuotare, come hanno fatto i giocatori della Bluvolley Verona Federico Bonami e Asparuh Asparuhov, il plurimedagliato campione paraolimpico Manuel Marson, le nuotatrici delle Fiamme Oro Giulia Gabrielleschi e Barbara Pozzobon reduci dal recente mondiale di nuoto in Corea del Sud, e infine Andrea Togliatto, l’olimpionico delle Fiamme Gialle.

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Di grande rilievo, a nostro parere, le parole del vicepresidente per il Centro Sud e Isole FIDAS Nazionale Pierfrancesco Cogliandro, che si è soffermato su un aspetto del dono assolutamente centrale, e che talvolta, anche in comunicazione, viene trascurato: l’importanza che la raccolta sangue attraverso la raccolta anonima, volontaria, gratuita, organizzata e associata ha per i pazienti. “Ogni giorno – ha detto Cogliandro – tanti pazienti per malattie ematologiche, o per interventi di chirurgia o di emergenza hanno necessità di questo farmaco (il sangue n.d.r.), che non si produce in laboratorio. La bellezza di questa manifestazione è la capacità di unire le diverse generazioni: donatori di tutte le età si sono alternati nella staffetta in acqua ricordando l’importanza della promozione del dono”.

 

 

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