Carnevale di Viareggio 2019, nella grande festa Avis avrà un ruolo importante

dsc0248

Nello scenario suggestivo di Palazzo Strozzi, sede della sala conferenze stampa della regione Toscana, è stato presentato ieri giovedì 31 gennaio il prossimo Carnevale di Viareggio, ampia e prestigiosa rassegna dall’enorme fascino e tradizione, che andrà in scena dal 9 febbraio al 5 marzo.

Concerti, eventi, sfilate dei carri, tantissime altre attività a completamento del programma: è davvero ricchissima l’offerta per una manifestazione che è parte integrante della storia della Toscana e di Viareggio. Da quelle parti, solo il Carnevale (tra i tre più importanti al mondo) riesce ancora a celebrare la grandezza di una tradizione che evoca i grandi rituali umani delle epoche passate, e che alle sue origini intendeva ribaltare, attraverso la messa in scena, le cristallizzate strutture del potere e le incolmabili differenze sociali tra nobili e poveri, così come spiega Rabelais, trasformando il mondo reale con la festa e tramutando il sacro in profano.

Ma oggi il Carnevale di Viareggio è una festa moderna e attuale, centrale per la vita pubblica. Non poteva mancare, in tale contesto, uno spazio dedicato ai valori della solidarietà e dell’aiuto reciproco, e qui nasce la sinergia con la più grande associazione di donatori italiani, ovvero Avis, che parteciperà all’evento viareggino su ampia scala, sia con il patrocinio di Avis nazionale, sia attraverso le attività delle sedi territoriali, come Avis Toscana e Avis Viareggio.

Erano presenti in sala Cutuli, infatti, oltre alle istituzioni e alla presidentessa della Fondazione Carnevale di Viareggio Maria Lina Marcucci, anche il Presidente di Avis Nazionale Giampietro Briola, il presidente di Avis Toscana Adelmo Agnolucci con il vicepresidente vicario Luciano Franchi, e naturalmente Claudia Firenze, che in Avis Nazionale si occupa dei progetti di comunicazione.

Le modalità di partecipazione di Avis si scopriranno il giorno del grande evento pensato appositamente per il Carnevale, previsto per il 17 febbraio a Viareggio, ma sappiamo già che Avis avrà grande spazio e visibilità, proprio allo scopo di legare un momento chiave della vita comunitaria in un territorio da sempre sensibile alle attività di volontariato, agli ideali di comunità e bene collettivo che sono connaturati al gesto del dono.

“Il Carnevale è anche solidarietà” ha ribadito Maria Lina Marcucci, e Avis farà una grande performance in occasione del secondo corso, per raccontare cos’è il dono del sangue e quanto è importante conoscerlo, comprenderlo e praticarlo. Proprio Claudia Firenze, ha annunciato che sarà preparata una bella festa. “Mi sono rinnamorata del carnevale grazie al Carnevale di Viareggio e ciò che vogliamo sarà dimostrare che si può fare solidarietà con il sorriso sulle labbra. Non posso anticipare troppo per non guastare la sorpresa ma si tratterà di una performance molto colorata”.

Del resto, un evento così radicato nel DNA della gente non può che fungere da grande macchina di aggregazione: e così saranno innumerevoli le iniziative culturali a completamento del programma, con diverse mostre (dedicate soprattutto al tema delle donne) e tantissime iniziative volte a rendere indimenticabile questa edizione, che cade per la 146esima volta.

Quale sia la portata economica e sociale del Carnevale è anche superfluo sottolinearlo, e ciò che sarà importante è che l’impatto mediatico di una manifestazione così popolare possa avere una ricaduta positiva sulla raccolta di sangue e plasma. Viareggio, durante il Carnevale, può contare su un indotto di circa 30 milioni di euro, e la sua eco raggiunge un enorme numero di persone, con circa 32 milioni di individui a far da bacino d’utenza complessivo e 600mila partecipanti ogni anno.

Un pubblico giovane fatto da ragazzi e famiglie, target perfetto affinché il messaggio del dono possa raggiungere e sedimentare tra coloro i quali, per stili di vita, abitudini, e necessità del sistema, possono essere considerati i donatori periodici perfetti. Molto stretto, inoltre, anche il rapporto tra il Carnevale di Viareggio e le scuole, altro serbatoio potenziale di futuri donatori.

Non resta, dunque, che aprire le danze e tuffarsi in un lungo mese di sorrisi, giochi, divertimento, dono e solidarietà.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *