Assemblea generale Avis Nazionale 2017: a Milano tre giorni di lavori in vista del cambio di leadership

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Dal 19 al 21 maggio, a Milano, è prevista l’assemblea generale di Avis nazionale. Saranno tre giorni di lavori intensi, di dialogo, di bilanci e di organizzazione futura, fasi che noi di Buonsangue seguiremo da vicino.

Ma il passaggio più importante dell’assemblea nazionale è costituito dalle votazioni per eleggere il nuovo consiglio nazionale, organo che successivamente, entro un mese, dovrà emettere i nomi dei nuovi candidati per la presidenza nazionale e votare uno di loro come successore dell’attuale presidente Vincenzo Saturni (http://www.buonsangue.net/interviste/intervista-vincenzo-saturni-presidente-avis-nazionale-pittogramma-un-valore-aggiunto-importante-valorizzare-sin-dai-bandi-gara), che ha esaurito i suoi due mandati consecutivi.

Le elezioni presidenziali Avis, sono infatti elezioni di secondo livello: significa che il primo passo è quello di eleggere un Consiglio Nazionale, formato da 45 membri (22 per ciascuna delle 20 regioni italiane con l’eccezione del Trentino che ne ha due per le provincie autonome di Trento e Bolzano, più la sede svizzera nata negli Anni 60 per volontà degli emigrati e oggi considerata come una sede regionale), più altri 23 consiglieri scelti in base a criteri proporzionali legati al numero degli iscritti di ogni realtà regionale.

Assieme al presidente nazionale dunque, arriverà un nuovo consiglio, e soprattutto un nuovo comitato esecutivo: organo che avrà il compito di perpetuare la forza guadagnata di Avis in Italia in termini di capitale sociale, e di preparare l’associazione alle prossime sfide per il futuro, che si giocheranno sugli obiettivi strategici dell’autosufficienza ematica nazionale, e propedeuticamente, sulla capacità di migliorare l’intero sistema trasfusionale e di potare a compimento nel modo più efficace e concreto l’auspicato ricambio generazionale dei donatori.

Insomma, ci sarà battaglia.

Diventare presidente di Avis Nazionale è un obiettivo molto prestigioso e ambito, che richiede grandi capacità organizzative, comunicative e di visione sistematica: significa rappresentare un milione e 320 mila soci su tutto il territorio italiano, soci che assicurano ogni anno più di due milioni di donazioni, e partecipare attivamente ai più alti livelli delle politiche sanitarie nazionali.

E se è bene ricordare che tutti i ruoli Avis, compreso quello di presidente nazionale, non prevedono stipendi ma solo rimborsi spese rigorosamente rendicontati, va ricordato anche che al comitato esecutivo nazionale compete la responsabilità forte di gestire al meglio un bilancio associativo corposo, basato essenzialmente sui rimborsi per l’attività associativa e l’attività di raccolta, regolati dalla legge 219 del 2005 http://www.sanita24.ilsole24ore.com/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/QUOTIDIANO_SANITA/Online/_Oggetti_Correlati/Documenti/2016/03/15/sangue_tariffe.pdf?uuid=AChRvvnC).

Chi saranno i candidati per le nuove elezioni? Come già accennato, sarà il consiglio a fare le sue proposte definitive, anche se alcune candidature sembrano molto probabili. Pur non escludendo qualsiasi possibile sorpresa che potrebbe scaturire dall’assemblea generale, nel nome della continuità con l’ultima gestione potrebbero essere candidati Alberto Argentoni, attuale vice presidente vicario nazionale e direttore sanitario dell’Avis provinciale di Venezia, e Domenico Alfonzo, attuale segretario generale nazionale e presidente dell’Avis regionale Sicilia. Per tradizione però, potrebbero aggiungersi candidature dalla Lombardia, regione in cui Avis è nata 90 anni fa, e che vanta il maggior numero di associati e quindi di consiglieri.

Una volta eletto il consiglio e stabiliti i nomi definitivi dei candidati, ciascuno di loro porterà le linee generali del proprio programma, naturalmente costruite in base agli obiettivi statutari di Avis. Il nome del nuovo presidente dovrebbe diventare noto entro la metà di giugno.

L’81esima assemblea generale di Avis, tuttavia, sarà anche un’occasione di riflessione sul lavoro fatto in quasi un secolo di storia e per fare il punto sulle politiche e le questioni urgenti del presente, come per esempio la formazione.

Nel programma, consultabile a questo link https://www.avis.it/2017/04/07/assemblea-2017-90-anni-ordinaria-solidarieta/, emergono infatti diversi momenti salienti, a largo raggio contenutistico: venerdì 19 ci sarà l’apertura dell’assemblea al Comune di Milano, mentre nel pomeriggio saranno presentati i risultati della ricerca via test anonimo “Testa o Cuore” (http://www.buonsangue.net/dono/testa-cuore-siete-sicuri-conoscere-sulle-malattie-trasmissibili-sessualmente-esserne-certi-risposto-al-questionario-promosso-avis/) a proposito di quanto i cittadini italiani sono informati sulle malattie sessualmente trasmissibili. Per sabato 20 prevista la riunione plenaria con le relazioni dei delegati regionali, mentre nel pomeriggio spazio ai seminari formativi per gli associati. Domenica 21 maggio, infine, grande attesa per l’elezione del nuovo consiglio nazionale.

Dono del sangue, del plasma (ecco l’ultima intervista sul tema specifico a Giancarlo Liumbruno presidente del Centro Nazionale Sangue https://www.avis.it/2017/05/16/assemblea-e-corso-ecm-sul-plasma-lintervista-al-direttore-del-cns/), aspetti pratici e organizzativi di sistema, saranno dunque il clou della tre giorni milanese. Ma per chi parteciperà previste tanti momenti intensi sul piano dell’intrattenimento e della vita comunitaria, nella città in cui Avis fu fondata ormai 90 anni fa.

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