Al SIMTI un novembre all’insegna della formazione: parola d’ordine “sicurezza”

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Su Buonsangue lo ricordiamo di continuo: la sicurezza è un valore primario per il sistema sangue, che in Italia è ormai da ormai moltissimi anni al riparo dalle complicate vicende del passato, raccontate nel dettagliato ed esauriente volume “Sangue Infetto” (Mimesis, 2018) a firma del giornalista Michele De Lucia, da noi approfonditamente recensito lo scorso 21 giugno:

“Sangue infetto” di Michele De Lucia, opera dettagliata e attenta che rilegge la storia dei processi sul sangue con ampia documentazione ed equidistanza, senza giustizialismo e sensazionalismo

La sicurezza nel sistema sangue si raggiunge in molti modi, a cominciare dal primo passo, quello dell’approccio iniziale al dono, quando il donatore si cimenta su un questionario molto dettagliato e approfondito che, sebbene talvolta può “spaventare” qualcuno, si rivela un preziosissimo strumento di conoscenza per tutte le parti in causa, donatore e medico, perché solo così è possibile individuare e prevenire i rischi legati ai comportamenti non compatibili a ridosso del dono con gli eventuali agenti patogeni che nell’immediato non possono essere rivelati dalle analisi.

Ma altrettanto importante è il momento successivo, quello in cui entra in campo il professionista trasfusionale: ed ecco perché nei prossimi mesi, novembre e dicembre, il SIMTI (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia), ha messo in programma per gli addetti ai lavori numerosi cicli formativi allo scopo di rendere sempre più aggiornato ed efficiente il lavoro dei tecnici professionali.

A Milano, nei giorni 6-7 novembre 2018 all’Hilton Hotel, e a Roma, nei giorni 4 e 5 dicembre 2018 al Courtyard by Marriott Rome Central Park, si terranno dunque due convegni formativi per personale impegnato nel settore delle malattie trasmissibili sotto la guida di Claudio Velati, direttore del Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Ospedale Maggiore di Bologna, un professionista autorevole che i lettori di Buonsangue conoscono bene:

Velati e il Sistema sangue: “L’apertura del mercato è positiva ma il modello italiano va salvaguardato”

Lo scopo del corso SIMTI, è quello di fornire competenze tecnico-professionali nel campo delle malattie trasmissibili, come gli aggiornamenti sull’andamento dell’infezione da HIV (purtroppo da tempo sottovalutata a livello mediatico), e sui relativi comportamenti a rischio, sulle conoscenze attuali delle nuove terapie e sulle infezioni emergenti; informazioni da integrare con competenze di processo nel campo della medicina trasfusionale, allo scopo di offrire nuove conoscenze teoriche con la conseguente applicazione nell’attività quotidiana, e infine con competenze di sistema, per convogliare l’attenzione di medici, biologi, tecnici e infermieri delle strutture trasfusionali su tutti quei problemi che necessitano di un approccio complesso e innovativo, come per esempio, per l’appunto, quello delle infezioni emergenti.

Sempre a Milano, invece, e sempre all’Hilton Hotel, il 14 novembre 2018 si terra il corso SIMTI dal titolo “Aggiornamenti in Medicina Trasfusionale: la raccolta, la produzione, la garanzia della qualità degli emocomponenti”, modulo rivolto a medici, biologi, tecnici sanitari di laboratorio biomedico e infermieri, finalizzato a preparare il personale dei reparti trasfusionali a sapersi destreggiare in mezzo a tutte le novità legate alle linee guida e ai protocolli di sicurezza.

Un grande impegno formativo dunque, a dimostrazione che i risultati soddisfacenti in questo campo non sono scontati e coinvolgono l’impegno profondo di tutti gli attori di sistema, dai donatori alle aziende farmaceutiche passando per i medici, perché il lavoro da fare è tanto e le difficoltà sono sempre all’ordine del giorno.

 

 

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