Il vaccino antinfluenzale gratuito per donatori: ecco i primi bilanci con la fine dell’inverno

ampoules-2045833_960_720

Quali sono i risultati della più grande innovazione del 2018-2019 nel sistema trasfusionale italiano, ovvero il vaccino gratuito per tutti i donatori di sangue?

Con l’arrivo della primavera è sicuramente tempo di bilanci, ma prima di scoprire cosa è successo è bene ricordare che la campagna sulla gratuità dell’antinfluenzale – che sempre fa tanto discutere nel dibattito pubblico in modo piuttosto futile e (purtroppo) troppo spesso senza l’ombra delle necessarie competenze – era partita lo scorso 15 ottobre 2018, come da noi puntualmente documentato.

Il tweet del Centro nazionale sangue era stato esplicativo: la campagna nasceva dalla volontà di premiare i donatori che già nel 2017 avevano contribuito alla conquista dell’agognata autosufficienza ematica e, contestualmente, si prefiggeva di raggiungere l’obiettivo più strettamente medico: evitare che i picchi influenzali della stagione fredda, com’era avvenuto nel 2017, mettessero a rischio la raccolta sangue.

I primissimi bilanci, sono arrivati proprio ieri giovedì 28 marzo, a firma del Presidente del CN, Giancarlo Maria Liumbruno e del presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola, che sulla vetrina web di Quotidiano Sanità, hanno riportato alcuni dati ed espresso le loro valutazioni.

Com’è dunque il bilancio? Senz’altro positivo. A fronte di un’epidemia influenzale per numeri paragonabile a quella del 2017, il vaccino gratuito per donatori ha aiutato moltissimo la raccolta. Se nel 2017, infatti, le disponibilità per gli scambi interregionali al momento del picco influenzale erano scese di molto sotto le mille sacche (per la precisione si era arrivati a una situazione limite di 340 unità di sangue), nella stagione in corso non si è mai scesi sotto le cinquemila unità. Un risultato egregio, che ha consentito ai quasi 2 milioni di donatori periodici italiani di essere più efficienti del solito.

E non basta: noi di Buonsangue ci sentiamo di sottolineare un altro aspetto di notevole importanza, strettamente legato a questa iniziativa.

Le tantissime campagne mediatiche che hanno parlato della vaccinazione gratuita per donatori, regione per regione, hanno senza dubbio contribuito a riportare la pratica del dono del sangue associato nel dibattito pubblico, allargando il bacino d’utenza del dono, insistendo sulla sensibilizzazione, e specificando i vantaggi concreti per tutti coloro che decidono di donare il sangue. Vantaggi che, lo diciamo spesso, vanno oltre il semplice atto di altruismo, e investono ragioni di benessere individuale sia sul piano psicologico che su quello prettamente fisico.

Ben venga, allora, la conferma del vaccino gratuito per donatori anche per la prossima stagione. Come hanno specificato i dirigenti più alti del sistema trasfusionale italiano e delle associazioni di donatori, questo percorso deve assolutamente continuare.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *