Un crowdfunding che da Cernusco sul Naviglio ha fatto il giro del mondo dei donatori, grazie a Fiods

CarloAssi-presidenteAvisCernusco

La solidarietà dei donatori di sangue non conosce confini, e la dimostrazione è quello che è accaduto a Cernusco sul Naviglio. Qualche settimana fa, l’Avis locale aveva infatti dato vita a una raccolta fondi finalizzata a dotare il reparto di rianimazione dell’ospedale Uboldo di due postazioni letto attrezzate per la terapia intensiva, e una risposta concreta, e del presidente Gianfranco Massaro, è arrivata praticamente da ogni parte del mondo. Associazioni di donatori di Argentina, Bolivia, Cile, Dominica, Nicaragua, Peru, Ecuador, Algeria, Marocco, Tunisia, Vietnam, Portogallo, Monaco e India, hanno versato il loro contributo.

Il senso del gesto, e della collaborazione internazionale che avrebbe vissuto quest’anno il suo coronamento al World Blood Donor Day 2020 organizzato dall’Italia purtroppo rimandato di una stagione causa Coronavirus, lo ha spiegato proprio Gianfranco Massaro.

“Per la situazione di emergenza dovuta alla pandemia di COVID-19 per molti aspetti inedita, drammatica, per cui tutto il mondo è isolato è fondamentale sentirci vicini e uniti” – ha detto il presidente FIODS “È nelle situazioni di crisi che emerge la vera natura della nostra società e degli uomini, nel bene come nel male. Così quando il presidente di Avis Cernusco, Carlo Assi, mi ha parlato del progetto dell’aiuto dell’Ospedale di Cernusco in Lombardia, ho pensato di rivolgermi con fiducia ai donatori di sangue di quei Paesi in via di sviluppo, che noi tante volte abbiamo aiutato. Ho prospettato loro di offrire un piccolo aiuto per una grande causa. Quei piccoli gesti di grande umanità hanno suscitato in me profonda commozione. Questa è l’occasione per ricordarci che insieme siamo in grado di superare tutte le difficoltà. Insieme ce la faremo”.

La continuità nello scambio, e la vocazione universale di un valore come il dono è stato il concetto principale espresso da Gianpietro Briola, Presidente nazionale dell’Avis. “La manifestazione di solidarietà ricevuta da così tanti Paesi in via di sviluppo ci riempie di gioia e di grande riconoscenza. Per un’associazione come AVIS, che in passato ha partecipato a numerosi progetti di cooperazione internazionale rivolti proprio alle zone più povere del mondo, è il segno concreto di come la generosità sia un valore universale e senza confini”.

Infine, i ringraziamenti del presidente di Avis Cernusco Carlo Assi, rivolti a tutti i volontari autori del gesto solidale e pregni di soddisfazione per un’iniziativa ben riuscita, giacché i posti letto saranno disponibili a breve. “Dopo la concreta solidarietà dell’associazionismo e della cooperazione cernuschesi e il contributo degli Avisini di Pratola Peligna – ha ribadito Assi – ci colpisce il gesto di solidarietà di quattordici Paesi del mondo, i cui volontari donatori di sangue trovano il modo e la spinta di aiutarci nel momento in cui nessuna nazione è immune da questo contagio. La famiglia mondiale dei donatori di sangue e la Federazione internazionale che la rappresenta hanno dato un segnale forte, che non scorderemo”.

 

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