Sport e dono, il vero matrimonio che vorremmo sulla bocca di tutti

171208-F-PO640-013

La parola sangue è a tutti gli effetti parte integrante del lessico del racconto sportivo. Dare il sangue, lottare fino all’ultimo sangue, metterci sangue e sudore, sono espressioni tipiche dello sportivo che racconta sé stesso o del narratore di sport che descrive una performance, e in genere servono per esprimere tutto l’impegno e la dedizione necessari per ottenere risulti sportivi di buon livello. Ma c’è un’altra espressione che dovrebbe rientrare di diritto nel gergo del racconto delle imprese sportive, ed è donare sangue.

Come non manchiamo mai di raccontare su Buonsangue, il connubio tra sport e dono del sangue è celebrato da un legame forte, intenso, del tutto naturale, che inizia dalla condivisione, tra atleta e donatore, di uno stile di vita giocoforza sano, equilibrato e votato al ricercare il massimo benessere , il classico mens sana in corpore sano, metodo che si consolida attraverso l’attitudine a dare il meglio di se stessi, a ragionare secondo gli interessi di squadra e nel nome di un risultato che  sarà il frutto di tante componenti e fungerà come patrimonio di tutti. Anche quando si pratica uno sport individuale.

Le associazioni questo lo sanno. E poiché settembre è tra i periodi ideali per organizzare manifestazioni sportive, sono moltissime le iniziative che uniscono sport e dono del sangue in queste settimane di fine estate.

Per esempio, a Oglianico, in Piemonte provincia di Torino, la voglia di movimento ha investito l’intera comunità durante la scorsa domenica 2 settembre, con l’edizione 2018 di “Tutti in bici”, manifestazione organizzata da Avis al fine di sensibilizzare il territorio alle necessità del dono specialmente dopo il periodo estivo.

 

Non è l’unico caso. Stesso identico approccio per l’Avis di Alessandria, che insieme all’ADMO (Associazione donatori midollo osseo) ha scelto la cittadella dello sport e del benessere in città per un incontro di sensibilizzazione su dono di sangue e midollo. La manifestazione si svolgerà domenica prossima, e l’ospite d’eccezione sarà Roberto La Barbera, campione paraolimpico italiano.

E se il sito dell’Avis di Borgo san Lorenzo (Firenze) ha proprio una sezione dedicata al connubio magico tra sport e dono, che mostra la grande partecipazione alla pratica del dono del sangue di molte compagini locali impegnate in discipline diversissime tra loro, sempre in Toscana, a Lucca, e sempre il 2 settembre, è andata in scena la manifestazione “Pedalata per dare la vita”, voluta fortemente dai gruppi Fratres del territorio.

A Parma invece si lasciano da parte le due ruote e si punta tutto sulla forza delle gambe: sabato 8 e domenica 9 settembre spazio alla la 21esima edizione della Crédit Agricole Cariparma Running 2018, gara per corridori forti e generosi: la cifra complessiva ottenuta dal loro contributo d’iscrizione sarà infatti devoluta all’AVIS Comunale di Parma e alla Polisportiva Gioco Parma, per l’ennesimo matrimonio dono/sport, il vero matrimonio di cui sarebbe opportuno parlare sui social.

Infine, poiché questa unione può regalare molte soddisfazioni anche a livello di comunicazione, bello il gesto promozionale compiuto dai giocatori del Catania, che proprio allo scopo di riportare al centro dell’attenzione della comunità il tema dell’importanza della raccolta sangue, specie dopo le ferie, sono andati a donare all’Ospedale Garibaldi guidati dal presidente Nino Pulvirenti, con lo scopo, dichiarato, di sensibilizzare la città. Un’ottima idea. Che noi di Buonsangue speriamo posso ispirare il più altro numero di imitazioni tra i dirigenti di ogni squadra professionistica del paese.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *