Fidas: a Pordenone i giovani associati in meeting si impegnano per #DareForma al futuro del dono

Assemblea

Al centro del motore, le nuove generazioni.

Nell’intento di far coincidere propositi teorici a riscontri pratici nelle attività sul campo, nell’ultimo anno le principali associazioni di donatori italiane hanno investito tempo e risorse umane nella formazione di quei giovani volontari che nei prossimi anni dovranno essere pronti a raccogliere la complessità delle sfide future in fatto di dono del sangue, e a occuparsi della ri-organizzazione della vita associativa nazionale in dialettica con i grandi, repentini e significativi cambiamenti che il tempo contemporaneo impone alle società.

Non troppo tempo fa, proprio per fotografare questa necessità impellente di rinnovamento e di sguardo sul domani, su Buonsangue abbiamo seguito da vicino le giornate di scuola di formazione Avis a Milano, mentre durante lo scorso ottobre ci siamo dedicati al racconto della consulta giovani Fratres.

Ora è il turno di Fidas, che proprio durante lo scorso weekend (16-18 marzo) ha vissuto giornate importanti sul piano della crescita con la XIX edizione del Meeting Giovani Fidas svoltasi a Pordenone, in Friuli Venezia Giulia, maratona votata a concretizzare gli obiettivi associativi in fatto di formazione delle nuove leve, oltre che occasione di dialogo e confronto sulle diverse esperienze di tutti gli associati, allo scopo di costruire un futuro solido (da qui l’hashtag #DareForma) e delineare cosa dovrà diventare per le nuove generazioni l’impegno nel volontariato del dono.

Tutti i partecipanti erano giovani donatori under 28, circa un centinaio, provenienti da 27 Associazioni Federate sparse in tutto il Paese, dal Piemonte alla Sicilia.

CoordinamentoGIovaniFIDASLa nuova squadra del coordinamento nazionale con il presidente Fidas Ozino Caligaris

Dare forma è il nuovo credo di Fidas dunque, ma dare forma a cosa? E come? Con quali metriche? Sono queste le domande a cui giovani di Fidas hanno provato a dare una risposta, individuando alcune aree tematiche ben definite. Come primo asset strategico, è emersa dal dibattito la necessità di definire come dovrà mutare il concetto di impegno sociale in un mondo cangiante, impegno che può rivelarsi quantitativamente e qualitativamente molto diverso per ciascuno di noi, potendosi declinare come contributo disinteressato alla crescita della società civile, come aspirazione a coltivare grandi o piccoli ideali, come volontà ferma di sostituirsi alle istituzioni laddove esse non risultino particolarmente efficienti, o solo per un benessere psicologico individuale.

Solo partendo dall’analisi interiore dunque, e risolvendola, è possibile passare alla seconda fase, quella del dare forma alle idee. Idee su come trasmettere all’esterno il concetto di dono come valore, per esempio, individuando a perfezione le esigenze e le aperture di tutti i possibili destinatari dei messaggi attraverso progetti di comunicazione efficaci e stimolanti.

Infine, come esigenza altrettanto importante e legata alle prime due, è emersa la necessità di dare forma all’informazione, un’informazione che al giorno d’oggi rischia di deragliare sempre più verso l’indecidibilità (causa spettacolarizzazione e semplificazione sistematica) su qualsiasi tema pubblico, a causa della deriva strumentale di molti player mediatici o semplicemente per via dell’enorme numero di fake news (o di news poco controllate) che vengono pubblicate ogni giorno. L’antidoto? Sempre il solito: cultura e aumento della sicurezza dei mezzi e del loro funzionamento.

I tre giorni Fidas sono stati tuttavia occasione non solo di dibattito, ma anche di riorganizzazione interna con la creazione di un nuovo coordinamento nazionale che avrà il compito, delicato ma davvero appassionante, di creare una rete funzionale e motivata tra i giovani delle diverse confederate nei prossimi due anni.

Dal nuovo team, va da sé, dipenderanno molti dei futuri successi sul campo delle nuove generazioni in corpo a Fidas.

FINALE 1 (fatta con drone)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *