Il dono di midollo e sangue, i pazienti, le associazioni in sinergia, i giovani: la campagna “Dona anche tu” de Le coliche ha più di 100 mila visualizzazioni in 3 settimane

Match It Now - 21 29 Settembre 2019

Quando si parla di donazione di midollo osseo, il dono del sangue è sempre interessato, come se tra i due tipi di donazione vi sia una sorta di gemellaggio, un gemellaggio che esiste eccome, e che come sempre risiede nell’importanza dell’atto del dono per tutte le tipologie di pazienti. Tale concetto va ribadito con forza a ogni occasione, specie alle generazioni più giovani, affinché anche nel futuro prossimo non venga mai a mancare quella base di donatori periodici (per ciò che riguarda il sangue), e una diffusa sensibilità sul tema della donazione di midollo osseo, affinché in tanti sappiano di quanto sia complicato, a volte, trovare la compatibilità tra ricevente e donatore.

A tale scopo, ADMO (Associazione donatori di midollo osseo) sta organizzando molte iniziative nelle scuole, come l’ultima di qualche giorno fa in Sardegna, a Porto Torres, che ha coinvolto le classi quinte dell’Istituto d’istruzione superiore “Mario Paglietti”, grazie a un’iniziativa dell’Amministrazione comunale in collaborazione con la sezione locale della Croce Rossa nell’ambito del programma “Comunità educante”.

Coinvolgere i ragazzi spiegando loro che il dono può salvare vite umane è ormai un obiettivo condiviso e riconosciuto, come del resto dimostra ciò che è accaduto qualche settimana fa in occasione della settimana dell’abituale manifestazione su scala nazionale “Match it Now”, che come sappiamo è l’evento dedicato alla donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche promosso, da Centro Nazionale Trapianti, Centro Nazionale Sangue, Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), ADMO e  ADOCES, in collaborazione con  l’associazione ADISCO.

Tutti questi soggetti, insieme, per arrivare a più giovani possibili, hanno commissionato l’ultima campagna “Match it Now” al noto gruppo di creativi “Le coliche”, in modo da reinterpretare in chiave ironica e con un linguaggio più familiare alle nuove generazioni temi forti come la malattia normalmente poco percepiti prima dell’età adulta.

I risultato? Eccolo qui, per chi non l’avesse ancora visto. Un video divertente che resta in testa e ribalta l’approccio alla malattia cui siamo abituati, giocando con abilità sul ruolo del paziente:

Quasi 100 mila visualizzazioni in solo tre settimane solo sul canale Youtube del gruppo. Possiamo certamente dire che l’operazione sul piano della visibilità sia perfettamente riuscita.

 

 

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