Il Centro nazionale sangue e il progetto Blood Confusion legato all’alternanza scuola-lavoro: indagare le credenze sul dono con il metodo del sondaggio

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Blood Confusion. Si chiama così il progetto che il Centro nazionale sangue sta portando avanti assieme alle scuole romane nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, allo scopo di individuare quali sono fattori che tengono i giovani lontani dalla donazione di sangue.

Indagare in questo modo, direttamente attraverso i ragazzi delle scuole, quali sono i dubbi possibili degli utenti coetanei e dei loro nuclei familiari, può senza ombra di dubbio fornire informazioni importanti sulle strategie e i temi sensibili da affrontare in comunicazione, per fornire la giusta cultura del dono e consentire ai ragazzi di superare le proprie credenze sbagliate o le proprie paure.

Il campione utilizzato nei sondaggi di Blood Confusion è formato da 110 soggetti tra 17 e i 35 anni, i quali si sono espressi a proposito delle loro principali paure nell’approccio alla pratica del dono, e a proposito degli ostacoli insormontabili che, a loro modo di vedere, possono pregiudicare a monte la possibilità di andare a donare.

Dai risultati, pubblicati in un comunicato del Centro nazionale sangue, è emerso che:

Sondaggio numero 1

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Sondaggio numero 2

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(Fonte: www.centronazionalesangue.it)

Sull’utilità di questo approccio, la prova arriva da ciò che gli studenti hanno realizzato a partire da questi risultati: ovvero una campagna di comunicazione atta a rassicurare i destinatari sull’affidabilità del sistema, e a informare correttamente sulla dispercezione legata al problema dei tatuaggi o dei piercing, fattori che solo temporaneamente possono inficiare la donazione.

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