Carenza sangue in Puglia, ecco la risposa di istituzioni e associazioni

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Sono diversi giorni che in Puglia si susseguono segnalazioni e appelli per portare la cittadinanza nei centri trasfusionali, a seguito di una carenza sangue che si protrae da metà giugno in molti siti regionali.

Alla cosiddetta call to action hanno partecipato moltissimi media locali, sempre attivi nel raccontare le iniziative che nascono quotidianamente sul territorio, sia che si muovano le associazioni sia le istituzioni. Nelle ultimissime ore, è degno di nota, per esempio, l’impegno del sindaco di Bari Antonio Decaro, che in collaborazione con l’associazione “Ciao Vinny” si è diretto per la propria donazione alla Banca del Sangue del Policlinico di Bari. Secche e da protocollo le sue dichiarazioni in proposito, ferme sui concetti correttissimi del “Donare fa bene. Fa bene agli altri e fa bene a chi dona” e del dono come “gesto semplice che può salvare una vita umana. Bastano pochi minuti.  Donare il sangue è un grande gesto di civiltà che rende più forte e sicura la nostra comunità”.

Capillari e ben organizzati nella regione più lunga d’Italia anche i giovani della Fratres, che da Foggia a Lecce hanno invaso le affollatissime spiagge pugliesi per reclutare donatori e fare proselitismo, al grido simbolico di “prima donare, poi il mare”. Una gioiosa e colorata invasione che si spera abbia conquistato e mobilitato il maggior numero possibile di persone.

Sul piano più specificatamente mediatico ha agito invece Avis Puglia, che ha da pochissimo realizzato e divulgato una campagna spot dal titolo “La Puglia che scorre”, incentrata sulla necessità di rispondere come donatori gratuiti, volontari, anonimi, organizzati e periodici alle chiamate dirette dell’associazione, che specie d’estate, causa carenza intrinseca e crescita del numero d’incidenti stradali a causa del traffico verso le località di villeggiatura, possono essere copiose.

Ecco dunque lo spot, ambientato in alcuni dei luoghi più belli e rappresentativi di Puglia come Bari, Lecce, Trani, Locorotondo e Alberobello, tra mare e monumenti, al fine di creare quel senso di identità e di solidarietà nel territorio che sempre può rappresentare un valore aggiunto in caso di situazioni d’emergenza.

Prima donare poi partire: questo è come sempre il “diktat” per i donatori da giugno a settembre, per una raccolta che non deve mai abbassare la guardia.

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