In Puglia il 2018 è stato un anno importante per le donazioni. Per un 2019 di conferme, l’idea è di replicare un modello positivo

donazione sangue

Lo scorso 29 giugno avevamo parlato di “Dona EMOzioni”, l’ampia e palpitante campagna a favore della donazione di sangue che ha contraddistinto l’estate pugliese nel 2018. In questo servizio di TRM network, che anticipò l’inizio della campagna, erano ben indicate le linee guida della campagna, che, tra le altre cose, coincise con la visita di Papa Francesco in terra pugliese, dilatandone il valore simbolico.

Dona EMOzioni consisteva in un grande progetto di aggregazione che partiva dagli eventi sul territorio: spettacoli, concerti, serate musicali, esibizioni, gare sportive amatoriali, degustazione di prodotti tipici, convegni tematici, il tutto in sinergia con le associazioni.  Dona EMOzioni copriva tutte le province pugliesi, instaurandosi per lo più in luoghi particolarmente simbolici per il territorio in tempo d’estate: un capoluogo di provincia come Taranto, lo scenario splendido di Polignano a Mare, il Salento “tarantolato” di San Foca e Melendugno, il capoluogo Bari e Mesagne in provincia di Brindisi, dove già a giugno si erano verificate delle carenze di sangue significative.

Dona Emozioni

Fig. 1

Ma non è tutto. Già in “tempo reale” l’iniziativa ci era molto piaciuta, ma ci eravamo chiesti se avrebbe pagato nel lungo periodo. E proprio ieri è arrivata la notizia che il 2018 è stata una grande stagione per la donazione in Puglia, con un incremento, su base regionale, sia del numero di donazioni (cresciute del 3.1%), sia del numero dei donatori (aumentati dell’1,8%). La campana estiva era stata, dunque il coronamento di una rinnovata sensibilità della Regione Puglia sul tema della donazione di sangue, un ottimo lavoro di squadra possibile solo grazie all’impegno delle associazioni, e della sponda offerta dalle istituzioni.

In termini numerici, in Puglia le donazioni di sangue ed emoderivati nel 2018 sono state ben 174.966, a un micro passo dal numero pieno di 175 mila. Sicuramente un risultato egregio che è stato ben sottolineato dal presidente della Regione Michele Emiliano, e che ha riguardato sia la raccolta di sangue intero che la raccolta plasma.

Emiliano ha ringraziato pubblicamente i donatori e le donatrici pugliesi, e ha annunciato che tutte le attività del 2018 saranno ripetute nel nuovo anno, a partire dall’estate indimenticabile di Dona EMOzioni.

Ma ciò che abbiamo apprezzato maggiormente delle parole di Emiliano, è stato proprio l’aver distribuito il merito di un risultato eccellente su un lavoro di sinergia tra tutte le parti impegnate. Spazio dunque al connubio tra stato e regioni, “Devo registrare, come buona pratica, il clima di profonda collaborazione che si è sviluppato nel 2018 tra Istituzioni, Società italiane di medicina Trasfusionale, Servizi trasfusionali e Associazioni dei donatori di sangue”, al Centro nazionale sangue e ai suoi dirigenti, “Sono grato al presidente del CNS per aver riconosciuto i nostri sforzi e il nostro lavoro che continuerà, nel 2019, con lo stesso vigore e la stessa determinazione”, al Centro regionale sangue e al suo direttore, “Un ringraziamento va ad Angelo Ostuni, direttore del Centro regionale Sangue che sta davvero facendo un lavoro capillare e proficuo”, e naturalmente alle associazioni di donatori, come “I rappresentanti di CIVIS Puglia, i Volontari Italiani Sangue della regione, per aver compiuto un gesto semplice ma estremamente significativo, attraverso il quale sono state salvate vite umane”.

La Puglia come proponitrice di un modello da esportare altrove dunque, e specie nelle regioni del meridione che soffrono per la raccolta da migliorare. Un modello che, ci pare di poter dire, basato com’è sul’’interazione tra divertimento, eventi di piazza, comunicazione, sensibilizzazione e concezione delle sinergie tra stakeholder, ha tutte le carte in regola per superare il difficile scoglio di proporre politiche in grado di produrre risultati nel medio e nel lungo periodo.

 

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