In Lombardia è arrivato Avis Academy, un corso di formazione in 4 moduli dalla grande varietà di contenuti

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L’impegno di Avis sulla formazione non si arresta, anzi è destinato a crescere moltissimo per tutto il 2019.

Da due anni documentiamo con puntualità il percorso di crescita dei giovani avisini verso ruoli dirigenziali o decisionali con aumento di responsabilità che avviene in sinergia con la Fondazione Campus, un percorso che riunisce giovani donatori d tutta Italia e li prepara alle sfide del domani, affrontando a 360 gradi tutti gli aspetti della vita associativa, da quelli più organizzativi fino alle necessità del sistema sangue imposte dal quadro sociale, politico ed economico del presente.

Ora, a rafforzare l’offerta su base regionale, arriva per gli avisini lombardi una nuova occasione di arricchimento, grazie a un corso formativo organizzato da Avis Lombardia e intitolato Avis Academy.

Nella brochure ufficiale in figura 1 è possibile apprendere tutte le informazioni specifiche e caso, come le date e le modalità di iscrizione, ma ciò che è evidente è che il seminario sarà molto ricco e variegato.

Avi academy

Fig. 1

Ben quattro sono infatti i moduli formativi a disposizione degli iscritti: si è già partiti questo week-end appena trascorso, sabato 19 e domenica 20 gennaio 2019, con un sorta di approfondimento sul significato profondo della vita associativa e del gesto volontario. In che scenario avviene, e che valore assume nel contesto contemporaneo? Cosa offre sul piano della vita psichica a chi lo compie?

Il bis arriverà il mese prossimo, e precisamente venerdì 9 e sabato 9 febbraio, con la parentesi dedicata alla comunicazione. L’enorme quantità di messaggi che ogni giorno si presentano all’attenzione del pubblico richiedono una sempre maggiore efficacia e capacità di penetrazione, e specie nella comunicazione sociale nulla può essere lasciato al caso. Al vaglio dunque, le tecniche migliori per essere diretti e comunicativi.

Il terzo modulo è invece previsto a inizio marzo, venerdì 1 e sabato 2: la capacità di assumere la leadership e l’attitudine a guidare un gruppo di lavoro saranno i focus delle analisi, abilità sicuramente utili alla vita associativa perché solo così, i futuri dirigenti, potranno esercitare e trasmettere il proprio senso di responsabilità a tutti i donatori, sia nel breve che nel lungo periodo, per provare a trasformare i nuovi donatori occasionali in donatori periodici.

Infine, e non per minore importanza, ma anzi proprio per chiudere in bellezza, il quarto modulo in programma ad aprile – sabato 6 e domenica 7 aprile – sarà interamente dedicato ai giovani e alla necessità di coinvolgerli, integrarli e fidelizzarli alla pratica del dono. Il ricambio generazionale è uno degli asset strategici principali da affrontare per Avis e per tutte le altre associazioni di donatori, un lavoro lungo e complesso che richiederà impegno, capacità di pensiero a lungo termine e lavoro in sinergia con scuole e famiglie.

Sono dunque tantissimi gli spunti di lavoro per i giovani lombardi, e tanti altri spunti di discussione potranno nascere durante i lavori in corso e aprirsi in una regione, la Lombardia, che è il territorio in cui Avis è nata, che da sempre concentra un altissimo numero di donatori, e che, tra l’altro, è la regione guida dell’ultimo raggruppamento regionale ad attendere il bando sulla plasma-lavorazione, un altro tema chiave per il futuro del sistema sangue che sicuramente troverà spazio di approfondimento nel dialogo interno.

Finora gli avisini in Lombardia hanno lamentato in più occasioni di non essere mai stati troppo coinvolti nei processi decisionali inerenti a questo tema delicato, una prassi che in futuro dovrà e potrà sicuramente cambiare, com’è avvenuto invece per i raggruppamenti guidati da Toscana ed Emilia Romagna. Chissà che la spinta in questo senso non arrivi proprio dai giovani, ma intanto, ciò che possiamo augurarci, è che altre Avis Academy possano nascere e proliferare in tutte le altre regioni italiane.

 

 

 

 

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