La “Mappa del donatore che viaggia”, un vademecum per qualsiasi cittadino in procinto di andare in vacanza

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L’inizio della stagione dei viaggi ormai è alle porte, ed è bene, come ogni anno, chiarire bene quali vincoli ci sono tra le ormai infinite destinazioni che è possibile visitare grazie all’immenso business che è diventato il turismo di massa (tema sul quale segnaliamo un bel saggio di Marco D’Eramo dal titolo “Il selfie del mondo”), e gli stop temporanei al dono causa rischio contrazione di virus, ovvero uno dei molti problemi che generano il calo intrinseco di donatori che il sistema trasfusionale deve fronteggiare a ogni estate.

Il Centro nazionale sangue è già molto attivo, e già più di tre settimane fa, il 31 maggio, ha divulgato il piano completo di prevenzione stabilito dal Ministero della Salute per il 2019 con una circolare da titolo “Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus e Usutu mediante la trasfusione di emocomponenti labili nella stagione estivo-autunnale 2019″, documento all’interno del quale sono elencate tutte le regole da seguire affinché l’eventuale diffusione dei virus trasmessi attraverso le punture di zanzare sia adeguatamente segnalata e contrastata.

Il monitoraggio degli istituti preposti sarà costante, e noi su Buonsangue ne daremo traccia di frequente con notizie, bilanci e dati numerici: ma intanto, è bene sapere che la regola da seguire per tutti i donatori periodici cosi come per quelli occasionali che hanno già programmato le vacanze, è sempre la stessa: prima donare, poi partire.

Solo così, infatti, è possibile fare il proprio dovere di donatore in tutta sicurezza e con la certezza di non incorrere negli stop preventivi predisposti a monte, chiariti sul sito del SIMTI (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia) nell’apposita sezione dettagliata: per ogni nazione del mondo, è infatti possibile conoscere il periodo di sospensione da dono (zero, uno, tre o sei mesi), il rischio di leishmaniosi viscerale o cutanea, di malattia del sonno, febbre gialla, lebbra o malattia di Chagas, e infine il rischio malarico e di altre malattie endemiche.

Un quadro perfettamente sintetizzato dalla preziosissima “ Mappa del donatore che viaggia ” pubblicata dal sito di Avis Regionale Veneto, che riproduciamo in figura 1.

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Fig. 1

Quattro i colori impiegati nella mappa per le segnalazioni, facilissime da memorizzare e interpretare.

I territori in verde, tutti i paesi europei, la Russia asiatica e la Groenlandia, non comportano alcuna sospensione automatica dal dono. I paesi in giallo, ovvero l’America del Nord, il Canada, alcuni paesi del Maghreb come Marocco e Libia e alcuni asiatici come la Mongolia e qualche stato dell’ex Unione Sovietica, comportano invece 1 mese di sospensione. Chi visita Algeria, Egitto e il Medio Oriente incorrerà in uno stop di 3 mesi, mentre, purtroppo, sono davvero moltissimi i paesi in mappa che, se visitati, implicano uno stop di 6 mesi: il Messico, l’America Latina, quasi tutto il continente africano, la maggior parte del continente asiatico e l’Oceania.

One thought on “La “Mappa del donatore che viaggia”, un vademecum per qualsiasi cittadino in procinto di andare in vacanza

  • Carlo Malantrucco
    giugno 24, 2019, 3:09 pm

    Mi permetto un paio di precisazioni:
    1. Il link al sito SIMTI è obsoleto, da un paio di anni è disponibile la versione aggiornata: inviaggio.simti.it
    2. non esistono più le sospensioni di 3 mesi per i viaggi (quelle in arancione)

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