Dal diario di un donatore. Quando donare era ancora un’idea…

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La prima donazione è alle spalle, ma c’è già il desiderio di rifarlo.

La sensazione di essere utile alla collettività può essere corroborante, perché appaga la componente identitaria: ma la donazione è soprattutto un gesto concreto. Una concretezza che, almeno per me, è un contraltare importante ai troppi aspetti della nostra vita che sono governati, ormai, dal virtuale.

Il mondo del sangue mi piace moltissimo ance perché tutti ci mettono la faccia, e soprattutto il braccio. Già dopodomani, infatti, nello scenario splendido di Città del Vaticano, ci sarà un nuovo meeting FIODS (organizzazione internazionale dei donatori) sul tema dei farmaci plasma derivati ed i programmi di autosufficienza nel contesto europeo. Inutile dire che buonsangue.net ci sarà.

Ma torniamo alla donazione: il tempo minimo di attesa tra una donazione e l’altra di sangue intero è, per un uomo, di 90 giorni, per un totale di 4 donazioni all’anno. Le farò tutte, a intervalli regolari, in modo da poter rispondere a eventuali emergenze del mio gruppo sanguigno. Donando in aferesi, i tempi cambiano: L’intervallo minimo consentito dal DM 3 marzo 2005 tra due donazioni di plasma e tra una donazione di plasma e una di sangue intero o piastrine deve essere almeno di 14 giorni, mentre quello tra una donazione di sangue intero o piastrine e una di plasma deve essere di almeno 1 mese.

Ricordo con ironia i giorni che hanno preceduto la prima donazione, quando, con amici e parenti, raccontavo di questa nuova intenzione. Ho potuto registrare le reazioni più disparate. C’è stato chi, da donatore abituale anonimo e responsabile, ha avallato con energia la mia decisione (non sapevo peraltro di avere almeno 3 amici donatori abituali). Ma c’è stato anche chi ha espresso soprattutto preoccupazioni. Dai classici timori per la sicurezza seguiti da leggende metropolitane “assicurati che tutto sia sterilizzato! Conosco un tale che…”, a i ricorrenti timori per l’ago, o per il dissanguamento, come se la donazione equivalesse a una visita notturna del conte Dracula “ma ti entrano in vena? Quanto sangue ti tolgono?  È grosso l’ago?

Immancabili, infine, le raccomandazioni dei più anziani “Stai attento”, come se la donazione avvenisse segretamente in qualche garage di periferia.

Scherzi a parte, c’è molto da fare sul piano dell’informazione collettiva, perché tutti ma proprio tutti sappiano che la donazione è una pratica assolutamente sicura, veloce, perfettamente organizzata e di importanza massimale per tutti, e anche per noi stessi.

Buonsangue.net e il libro che seguirà nascono anche e soprattutto per diffondere il più possibile il massimo dell’informazione sui temi del sangue e il resoconto di un’esperienza sul campo.

 

P.S. Sono in attesa delle analisi, gratuite con la donazione. Mi arriveranno presto e mi arriveranno direttamente a casa. Esiste un modo migliore per fare del bene anche a se stessi?

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